La congiura delle vecchie canzoni.

Quando le canzoni dell’estate le portavi nel cuore per tutta la vita, in tv c’era il festivalbar e i cantautori italiani facevano da scuola al mondo intero, mentre oggi, anche per fare un semplice acuto, hanno bisogno dell’aiutino tecnologico.

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Facce da Punchball

Sono gonfie come quei palloni che vengono presi a cazzotti nei parchi dei divertimenti, ma sono il risultato di un continuo utilizzo dei più svariati sistemi di refrigerazione nella faticosa lotta contro quel fastidioso e stremante calore notturno; quelle notti nelle quali dormi così poco e così male, che al mattino ti ritrovi così…

La tentazione del Paese dei Balocchi.

L’opera di Collodi non dovrebbe essere vista come una favola, bensì come uno spaccato della realtà e un’invito a sfuggire alle trappole di questo mondo. Un Paese dei Balocchi nel quale è possibile rinchiudersi per far finta che tutto va per il verso giusto, ma che altro non è che un’infima tentazione che corrode l’anima e nasconde amare conseguenze: ignoranza e schiavitù.

La vita è una commedia.

A conti fatti, la vita non è altro che una pessima commedia. Maschere misteriose si aggirano sotto il tendone di un circo, nel mero tentativo di ingannare l’esistenza e strappare un applauso che li spinga a spogliarsi di quel costume che li tiene in catene.

O sole, o mare… meglio tornare a casa.

Oggi, 16 marzo 2019, il sole ha voluto farci un piccolo regalino e ci ha donato una giornata piuttosto piacevole, mite, con un accenno di brezza primaverile: quel che serve per fare una bella e allegra passeggiata in compagnia della moglie e della pelosetta. Peccato che l’immaginazione vada sempre oltre le aspettative e in una direzione diversa dalla realtà, poiché lo scenario che si è presentato ai nostri occhi è stato piuttosto deprimente e vergognoso.

Sono cose che capitano, ma ti obbligano al riposo forzato.

Da una settimana lamentavo dolori al basso ventre e sul fianco sinistro (zona rene-milza) con improvvisi balzi di temperatura serali e pressione arteriosa ballerina. Ho cercato di tamponare con l’utilizzo di fans (tipo moment act e ansiolitici) ma alla lunga, questo utilizzo smodato di farmaci per automedicamento si è trasformato nella necessità di presentarsi domenica in ospedale per accertamenti, quanto meno per cercare di lenire i dolori ormai insopportabili: non riuscivo nemmeno ad allacciarmi le scarpe, senza sobbalzare dal dolore.