L’amore per la donna amata non si festeggia solo con le mimose, ma anche con i tulipani.

Sono molte le leggende che danno un significato simbolico ad alcuni dei fiori più noti e più apprezzati per dichiarare il proprio amore. Una di queste leggende nasce in Persia, patria naturale dei Tulipani, e ha come personaggi un giovane scultore di nome Farhad e la bellissima principessa Shirin.

tulipani_mimose

Si dice che il Tulipano sia il fiore dell’amore per eccellenza, e se avrete la pazienza di leggere queste poche righe scoprirete anche il perché.

Antica Persia – secolo VII d.C.
Shirin era una principessa bellissima la cui famiglia era tenuta in grande considerazione dal popolo, ed era così bella da attirare la curiosità del sovrano Khosro Parviz, ultimo discendente della dinastia dei Sassanidi. Il re invitò Shirin, e il di lei padre, presso il suo palazzo e rimase subito abbagliato dalla sua bellezza. Nonostante possedesse già una moglie, la principessa bizantina Maria, questo non lo fermò dal pretenderla in matrimonio. Ma dato che la celebrazione doveva avvenire in gran segreto, per raggiungere il suo scopo il sovrano imprigionò Shirin all’interno della torre di un castello distante da occhi indiscreti, e lì la tenne fino al giorno prestabilito per consumare quel matrimonio fuorilegge e privo d’amore. Ma il castello era triste, spoglio come la peggiore delle prigioni, allora re Khosro Parviz decise di abbellirlo ordinando la costruzione di alcune statue ed altre opere per sancire la grandiosità di un sovrano vittorioso.

I lavori vennero affidati ad un giovane scultore di nome Farhad. Questo, del tutto ignaro della situazione e seguendo gli ordini del sovrano, cominciò a lavorare duramente alla costruzione di una rampa di scale che conducevano fino alla torre nella quale era nascosta la bella Shirin. Sentì i tristi canti addolorati e colmi di lacrime di una voce femminile, incuriosito s’inerpicò fino in cima alla torre e la vide: la sua voce, la sua bellezza, il suo dolore, ogni cosa lo fece innamorare follemente fino a rivelarsi alla giovane Shirin, la quale ricambiò quel sentimento. Farhad proseguì i lavori di abbellimento molto lentamente, così da poterla vedere ogni giorno, lavori che erano comunque destinati ad essere terminati. Ma al cuor non si comanda e spesso istiga al coraggio, così, prima di lasciare il castello, Farhad mise al corrente il sovrano dei sentimenti dei due innamorati, ma questo si adirò per l’affronto subito e negò la libertà alla giovane. Il rifiuto del re fece ammalare e indebolire Shirin, a tal punto che il sovrano cominciò a preoccuparsi per il precario stato di salute della ragazza. Decise allora di affidarsi ai consigli di una strega e concesse una possibilità a Farhad di riscattare il suo amore con una prova di coraggio e resistenza.

“Se in quaranta giorni scaverai l’intera montagna di Bistoon con le tue sole mani, Shirin sarà libera”, gli disse. Il giovane non si fece abbattere dall’impresa impossibile alla quale era stato chiamato, quindi si affrettò a raggiungere la citta di Kerman, che ospitava la montagna della sfida, per onorare il patto e salvare il suo amore, mentre Shirin cominciava a contare i giorni.

Ma il destino è spesso beffardo, soprattutto quando viene manipolato da chi possiede un cuore arido. A quaranta giorni dalla partenza di Farhad, la strega si volle fare beffa dei due amanti.

“Il tuo Farhad ha fallito la sua missione. Ti ha abbandonata!”, disse la strega alla giovane Shirin, la quale, nonostante non credesse alle parole della megera, non potè fare a meno di notare che il suo amore non faceva ancora ritorno e iniziò a disperarsi.
Ma l’opera maligna della strega non era ancora terminata. Abbandonata Shirin al suo dolore, la megera si recò immediatamente a Kerman per diramare la falsa notizia della morte della giovane principessa. La popolazione rimase scioccata dalla notizia e diede vita a un triste passaparola addolorato, tanto che anche Farhad, che nel frattempo aveva compiuto la sua faticosa impresa, udì i lamenti dei cittadini e venne a conoscenza della tragica notizia. Accecato dalla sofferenza sprigionata dal suo cuore, Farhad si tolse la vita in quella stessa montagna che aveva conquistato con tanta fatica, montando sul suo cavallo preferito e gettandosi da un dirupo roccioso. La notizia della vera morte di Farhad raggiunse le orecchie di Shirin che, comprendendo l’inganno ordito dalla strega e dallo stesso sovrano, raccolse le sue ultime forze e si tolse la vita gettandosi dalla torre che la teneva imprigionata, così da poter raggiungere il suo amore.
Si dice che le lacrime e il sangue di Farhad toccarono il suolo roccioso e diedero vita al primo tulipano scalatto: oggi considerato il fiore simbolo del vero amore appassionato.

Fonti e immagini dal web

2 pensieri su “L’amore per la donna amata non si festeggia solo con le mimose, ma anche con i tulipani.

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