Partito il countdown ufficiale per la salvezza dell’umanità.

Dicono che ci rimangono soltanto 20 anni, poi tutto resterà un romantico ricordo per chi sopravvivrà all’inevitabile distruzione del genere umano. Di questo si parla alla conferenza che ha avuto inizio in Polonia: “Si corre il serio rischio – ha spiegato Ricciardi, nel giorno in cui prende il via ufficiale in Polonia la Conferenza internazionale sul clima Cop24 – che i nostri nipoti non possano più stare all’aria aperta per gran parte dell’anno a causa dell’aumento delle temperature: il pericolo concreto è che le ondate di calore, che nel 2003 hanno fatto 70mila morti, possano passare da periodi limitati dell’anno a oltre 200 giorni l’anno in alcune parti del mondo”. Il fatto, ha avvertito, è che “i danni sulla salute dai cambiamenti climatici sono sono visibili all’istante ma sono devastanti; si tratta, in un certo senso, di un Olocausto a fuoco lento”. da Ansa

pianeta-terra

Allarmismo più che giustificato, ma a mio parere tardivo. In tutti questi anni ci siamo presi in giro, e pur sapendo di essere diretti verso un profondo baratro non abbiamo fatto nulla per evitarlo. Nulla di concreto, ovviamente! Non basta parlare della necessità di un’ecologia sostenibile, non basta gridare che è colpa di questo o quello, poiché la colpa è di tutti noi. Stiamo continuando ad utilizzare i prodotti che ci seppelliranno, dato che la plastica non è mai uscita dalla nostra vita, anzi, il nostro futuro è minacciato dalla finta idea di abbandonare la plastica per abbracciare falsi prodotti biodegradabili… ma biodegradabili quando? Come? Anche tutti questi sacchetti e prodotti vari detti bio, dovranno sempre essere seppelliti sotto il suolo terrestre, e le conseguenze non saranno diverse da ciò che già conosciamo. Nessuno ha intenzione di rinunciare al petrolio, al denaro facile, alle false comodità fotticervello tecnologiche a base di plastica e chimica alternativa, ma sempre di chimica si parla, mica di qualcosa di naturale, così come il cibo che stanno tentando di propinarci. Avevamo il legno, la pietra, il ferro, i prodotti della natura e tutto quello che ci occorreva per continuare a vivere serenamente, ma abbiamo preteso di più firmando il patto con il diavolo. E ora che siamo al capolinea, ci illudiamo di poter cancellare tutto con un colpo di spugna o di dar la colpa al cambiamento climatico che è figlio di quella bioingegneria creata ad arte per il profitto di pochi, ma ai danni dei molti. Il caos! Il caos è stato organizzato, sostenuto e mantenuto attivo per motivi che conosciamo, anche se facciamo finta di guardare altrove. Chi verrà dopo di noi, ebbene, dovrà ringraziarci per non avergli lasciato altro che macerie. Saremo per loro i nuovi Aztechi, i nuovi Maya, i nuovi Egizi, con la differenza che quelli hanno lasciato al mondo idee e costruzioni e bellezze delle quali si ha piacere di parlarne. Per quanto riguarda l’essere umano del 2000, meglio che cali un sipario sulla sua indifferenza e si riparta da zero. Ce la siamo cercata!

Annunci

3 pensieri su “Partito il countdown ufficiale per la salvezza dell’umanità.

  1. non è allarmismo, è seria preoccupazione fondata purtroppo su previsioni che potranno avere un margine di tempo approssimativo, ma ciò che accadrà sarà proprio questo. Forse sarà meglio non esserci che assistervi.

    Piace a 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.