Combattiamo per non dover più combattere! Ma sarà vero?

Tratto da un servizio Ansa – OPPDAL (NORVEGIA) News

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I carri armati dei Marine statunitensi sono andati ‘all’assalto’ a Oppdal, la cittadina norvegese incastonata tra le montagne nel centro del Paese, teatro in questi giorni della maxi esercitazione Nato ‘Trident Juncture 18’. A fronteggiare gli americani dall’altra parte del ‘fronte’, nei mastodontici war games dell’Alleanza Atlantica, le forze di ‘opposizione’, ovvero quelle italiane e spagnole, schierate in maniera massiccia nell’area. La simulazione realistica di “combattimento tattico” prevedeva la vittoria degli ‘invasori’, e la successiva ritirata dei ‘difensori’, che nei prossimi giorni saranno impegnati in una vasta controffensiva per riconquistare le proprie posizioni. E’ una battaglia che deve testare la capacità di reazione rapida della Nato, in un ambiente reso ostile da un clima mutevole in cui l’unica cosa certa è una sola: il freddo, reso micidiale dal vento, che nei boschi della zona si trasforma in un vero e proprio incubo. Poi cala il buio, tutto si ghiaccia, e la guerra finta sembra a tratti vera.

Ci sentiamo spesso dire che bisogna combattere per non dover più combattere! Ma nonostante si parli di piani di pace, ci ritroviamo a sentir parlare di giochi di guerra e vedere armate che si preparano allo scontro, proprio come se dovessimo affrontare quel conflitto a breve e in condizioni atmosferiche/ambientali ostili.

Il clima sta davvero cambiando in maniera irreversibile?
Dobbiamo davvero temere l’inizio di una guerra per la sopravvivenza territoriale?
Sono domande che nascono spontaneamente, ma che sono anche supportate da molti dubbi. Uno di queste riguarda le condizioni climatiche del conflitto (perché i giochi di guerra nel territorio innevato della Norvegia?), mentre l’altro riguarda la motivazione che può fare da detonatore per un eventuale conflitto, soprattutto in un momento come questo, che vede i big ostinarsi a farci credere che stanno facendo di tutto per garantire una pace duratura. Ma questo porta inevitabilmente a una terza domanda: Sarà davvero solo un gioco?

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Con tutta onestà, non possiamo continuare a far finta che questo mondo non stia cambiando molto velocemente davanti ai nostri stessi occhi, e questo cambiamento è piuttosto evidente fin da quando si è registrato quell’ormai famoso spostamento dell’asse terrestre. Loro dicono che lo spostamento dell’asse è costantemente attivo (circa 10 centimetri l’anno per un totale di 10 metri in un secolo), strano, però, che tale rapporto nasca in seguito ai numerosi movimenti tellurici registrati negli ultimi anni, anche se sarebbe meglio dire negli ultimi periodi. Ma ancor più strano è iò non voler parlare di quello che sta accadendo in zona Europa.

L’Italia, per esempio, non ha mai sofferto di fenomeni atmosferici come quelli odierni, ma sembra che sia solamente l’inizio: ce li fanno passare come effetti naturali di un surriscaldamento globale che vede molti scienziati non concordi. La terra accelera e rallenta il movimento sull’asse in base alla gravità, ma si dice che lo scioglimento dei ghiacciai stia apportando notevoli cambiamenti alla rotazione e all’inclinazione del suddetto. In realtà, e credo che sarete d’accordo, di questi tempi ci sono troppi “Si dice” e pochi “Sta succedendo!”, ma noi siamo comuni mortali e non ci è dovuta alcuna spiegazione per i soliti motivi di sicurezza globale. Possiamo solo immaginare, scherzarci su o prenderla sul serio. Tutto è lasciato alla libera interpretazione. Nel frattempo, loro si stanno preparando alla grande guerra in un clima ostile. Mah, viene da pensare!

link all’articolo Ansa
http://www.ansa.it/sito/notizie/mondo/2018/10/31/nato-maxi-esercitazione-in-norvegia_67c9d157-eefa-44cf-a9ea-0846f11ac4f2.html

Tutte le immagini provengono dal web, e appartengono ai rispettivi proprietari.

3 pensieri su “Combattiamo per non dover più combattere! Ma sarà vero?

  1. Purtroppo si possono fare solamente ipotesi, anche sui cambiamenti climatici: mancano dati statistici per i secoli scorsi.
    Nel xviii secolo abbiamo avuto una mini glaciazione, ancora nessuno è certo se ne stiamo uscendo o meno.
    Questo gli esperti, noi poveri cristi non possiamo far altro che assistere e credere ai futuri possibili in base alle nostre “fedi”.
    Buona domenica 🙂

    Piace a 1 persona

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