Meglio lasciar parlare lui…

Avevo detto di non voler più parlare di politica, ma questi signori riescono a farmi rimangiare la parola data. Sarebbe meglio lasciar parlare lui, il Travaglio, poiché il sottoscritto risulterebbe meno cordiale.

Cose da pazzi: chi vince non deve governare

dall’editoriale di M.Travaglio – 28 maggio 2018 – Il fatto quotidiano

“Re Sergio Mattarella, emulo del predecessore dalle cui forzature si era finora discostato, ha insistito a rivendicare non il legittimo potere di nominare i ministri, ma l’illegittima pretesa di impartire il suo indirizzo politico al governo e alla maggioranza. E per giunta senza metterci la faccia: se Napolitano, nel 2013, aveva platealmente impartito le sue direttive al Parlamento, Mattarella ha giocato la sua partita dietro le quinte: facendo filtrare i suoi veti e i suoi diktati tramite i soliti giornaloni amici, con pissipissibaubau e meline inspiegabili se non con la speranza che le manganellate mediatiche a Conte e Savona inducessero i due reprobi a ritirarsi”.

Mattarella “ci comunica che, tra gli organi costituzionali della Repubblica italiana, sono entrati a far parte gli investitori esteri e le agenzie di rating. Con tanti saluti dell’art.1 della Costituzione con quel brutto accenno alla “sovranità del popolo”. Non faceva prima a dire che 17 milioni di voti vanno buttati nel cestino?”


M Twain

Ora, sebbene Mr. President (detto Re Sergio) abbia esercitato un diritto costituzionale, le cose che hanno fatto storcere il naso e creato il sospetto in molti cittadini, e penso che su quanto sto per scrivere sarete d’accordo, sono due: la velocità del Presidente nel tirare fuori dal mazzo la carta di un commissario ben noto a Bankitalia e al pd, come se l’avesse deciso già da molto tempo a prescindere dai nomi proposti, e l’aver dichiarato apertamente di temere l’autorità dell’UE, dando scacco matto a quella sovranità spettante ai soli cittadini italiani. Questo può essere certamente affermato come una sorta di colpo di stato finanziario, dato che il fine ultimo è quello di salvaguardare l’euro e gli investitori stranieri, ma non i cittadini che hanno espresso un chiaro voto. Che Salvini sarebbe voluto tornare da sempre alle urne e sfrutterà questo momento per i suoi fini, su questo non c’è mai stato dubbio, non è il tipo da imbarcarsi nell’eventuale impeachment gridato dai 5 stelle e la Meloni, ma spero di sbagliarmi. Siamo ufficialmente alla mercè degli stati europei, vassalli e vessati, e abbiamo appena assistito allo sgretolamento della democrazia, qualora ci sia mai stata, nonché dell’ossatura dello stato italiano. Spero che vogliate scusare l’eccesso di pessimismo, ma non riesco a vedere una luce alla fine del tunnel. Potevamo riprenderci le chiavi di casa nostra, ma non ce l’hanno permesso.

chiavicasa

Buon proseguimento di giornata.

Immagini dal web

6 pensieri su “Meglio lasciar parlare lui…

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo di WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google photo

Stai commentando usando il tuo account Google. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.