Alle 18 comincia il Giudizio Universale

“Alle 18 comincia il Giudizio Universale!”, è l’annuncio che squarcia il cielo di Napoli. La voce è severa, sembra provenire dal nulla e irrompe nella fremente quotidianità dei cittadini di tutto il mondo. Una buona parte della popolazione, per lo più criminali, ricconi e malfattori, credendo che si tratti dello scherzo di un buontempone, continuano a godersi la giornata in maniera spensierata, gioiosa. Tanti altri, invece, rimangono allibiti e guardano verso il cielo con occhi spaventati, poiché hanno compreso: è davvero la resa dei conti! Il messaggio si ripete con una certa cadenza, aumentando via via di intensità, finché tutti cominciano a temere per le proprie anime. Ma, mentre i poveracci accolgono la notizia con la serenità di chi non ha nulla da temere, per i malfattori inizia il tentativo di ripulire quella coscienza fin troppo lordata dal loro modo di vivere truffaldino: alcuni chiedono perdono, altri mettono a nudo i propri peccati, tanti altri si pentono e promettono di seguire la retta via, cercando di comprarsi il paradiso all’ultimo momento.

È giunto il momento! Attraverso la televisione, tutti possono assistere al giudizio di Dio, mentre chiama ogni uomo in ordine alfabetico. A ognuno pone delle domande, dandogli modo di giustificare i peccati compiuti nel corso della propria esistenza, e rimanendo dubbioso sulla genuinità delle motivazioni più disparate: la paura è ormai dilagante, l’uomo è ormai destinato all’estinzione.

Ore 18:00 il cielo si ammutisce. Inizia a scendere una scrosciante pioggia, impetuosa, prende forma un nuovo diluvio universale. La gente cerca riparo, anche se è consapevole di non avere alcuno scampo. Improvvisamente, però, la pioggia cessa e un nuovo sole sorprende quei volti spaventati che, adesso, divengono nuovamente distesi: il buon Dio ha perdonato tutti. Com’era prevedibile, essendo l’uomo infinitamente arrogante, la lezione non è servita a nulla, poiché ognuno riprende a vivere nel peccato, dimenticando ogni proposito di redenzione.

Da Wikipedia
Il giudizio universale è un film del 1961 diretto da Vittorio De Sica. Da un soggetto e una sceneggiatura di Cesare Zavattini un film “corale” caratterizzato dalla presenza di numerosi attori “di grido”, voluti dal produttore Dino De Laurentiis, che voleva cercare di replicare il successo de La ciociara con un film completamente diverso ma con la stessa collaudata coppia autore-regista. Il cast è composto da molti attori di fama: Alberto Sordi, Nino Manfredi, Vittorio Gassman, Paolo Stoppa, Fernandel, Renato Rascel, Silvana Mangano, Anouk Aimée, Jack Palance, Ernest Borgnine, Lino Ventura, Franco Franchi e Ciccio Ingrassia, senza contare i camei di Domenico Modugno e Mike Bongiorno nella parte di loro stessi.

Nonostante il film possa risultare caotico, grottesco e con alcune parti tragicomiche, non si può dire che la visione globale sia distante dalla realtà che avvolge e avvilisce questa umanità. Siamo tutti pronti a chiedere perdono per i peccati commessi, ma appena ci rendiamo conto di averla scampata, non facciamo altro che riprendere la via errata.

Inutile girarci intorno: l’essere umano è di coccio!

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