Proviamo a creare l’uovo di Pasqua? Ceeerto!

Da malato cronico del fai da te, non potevo certo esimermi dal provare a creare il mio personalissimo ovettino di Pasqua. 😛 Era da tempo che volevo provarci, e questo era il momento giusto per fare almeno un tentativo. Di video e di ricette che ti spiegano tutto step-by-step il web è strapieno, ciò che mancava era la volontà di attrezzarsi a dovere e di rimboccarsi le maniche, abbracciandosi alla speranza di fare pochi danni. Inizio col precisare che la cioccolata deve essere lavorata per assicurare lo scioglimento dei cristalli di burro di cacao, e questo avviene tramite un procedimento chiamato “Temperaggio della cioccolata“, ritenuto un passaggio indispensabile per ottenere una cioccolata croccante. Si tratta di far sciogliere la cioccolata a una temperatura max di 45°, poi farla scendere rapidamente a 27°, infine riportarla a 32° e cercare di mantenerla tale per tutto il tempo della lavorazione.

Gli ingredienti e gli utensili necessari:

  • Stampo dell’uovo in policarbonato (la dimensione è a vostra scelta);
  • Cioccolata in blocco o in callets (una sorta di gocce un po’ più spesse) del gusto preferito e nella quantità relativa allo stampo acquistato o allo spessore voluto;
  • Casseruola, se utilizzerete i fuochi – oppure ciotola in plastica o in ceramica per il microonde;
  • Termometro digitale;
  • Spatole o palette;
  • Carta forno;
  • Vassoio.

I metodi di temperaggio della cioccolata, più conosciuti e utilizzati, sono due:

Primo medoto:
Bagnomaria + lavorazione su piano di marmo, granito o acciaio.

  • Sciogliere la cioccolata a bagnomaria, mescolando e controllando che la temperatura non superi i 45°;
  • Versare sul piano 2/3 della cioccolata e lavorarla fino a scendere a 27°;
  • Unire il prodotto lavorato alla parte non utilizzata e mescolare lentamente (dovrebbe far salire la temperatura a circa 32°).

(Immagini dal web)

Secondo metodo:
Microonde + inseminazione

  • Utilizzare il microonde per sciogliere 2/3 del prodotto, selezionando una potenza media e impostando il tempo a circa 25 secondi;
  • La cioccolata andrà mescolata ad ogni intervallo e fino al completo scioglimento, ricordandosi sempre di controllare la temperatura per non bruciarla;
  • Alla completa fusione, unire la terza parte di cioccolata ancora integra e che avrete già ridotto a pezzettini piccoli (sarà tutto più facile) e amalgamate il tutto lentamente. Questo metodo si chiama “inseminazione” e consente di far scendere la temperatura di tutto il lavorato a 32° circa.
temperaggioinseminazione

Inseminazione (immagine dal web)

A questo punto, qualunque sia il metodo da voi scelto, la cioccolata è pronta per essere versata sullo stampo. Utilizzate la quantità necessaria per creare il primo strato; poi muovete lo stampo affinché la cioccolata raggiunga tutte le sue parti. Infine, quando sarete soddisfatti, fate colare il prodotto in eccesso e ponete lo stampo (con la parte cava verso il basso) su un vassoio foderato di carta forno, cercando di tenerlo un po’ sollevato (potrete utilizzare dei bicchieri o altri spessori). Lasciate asciugare per alcuni minuti, poi passate al secondo strato e così via, finché non avrete raggiunto il peso scelto. A questo punto e per fare in modo che i cristalli si ricompongano, lasciando che la forma si possa restringere di alcuni millimetri, potrete scegliere di mettete lo stampo ad asciugare a temperatura ambiente, finché l’uovo non si libererà da solo, oppure potrete riporre tutto in frigo per un max di 15 minuti (io consiglio a temperatura ambiente). Ripetete l’operazione per la seconda parte dell’uovo. Appena le due metà si saranno indurite e liberate dallo stampo, si potrà procedere al loro incollaggio. Questa operazione può essere fatto in più modi:

  • Utilizzare dell’altra cioccolata fusa per legare i bordi;
  • Utilizzare una lama riscaldata per sciogliere i bordi (si rischia di creare buchi);
  • Utilizzare una teglia riscaldata in forno (max 50°), sulla quale poggiare le due parti e procedere all’incollaggio (preferibile).

L’uovo è pronto!

Ma se il risultato non dovesse ancora soddisfarvi, allora potrete dar sfogo alla vostra creatività e potrete decorarlo con fiori in pasta di zucchero o tanto altro.

Attenzione

Lo stampo andrà lucidato internamente con un panno di cotone o con la carta assorbente, affinché non rimangano eventuali impronte sul lavoro finito. 😉

Il mio OVETTO personalizzato

Per la creazione ho utilizzato il secondo metodo + teglia + decorazione, e questo è il risultato! 1 Kg di dolce tentazione 🙂

Jpeg

E anche questa è fatta! Alla prossima 🙂

14 pensieri su “Proviamo a creare l’uovo di Pasqua? Ceeerto!

  1. Tu fin troppo bravo. Io decisamente negata, troppi passaggi per me. Sicuramente mi perderei per strada. Mi sa che in cucina non sei niente male se sei riuscito a fare quest’uovo. Quindi complimenti caro Filippo. Mi raccomando adesso di non mangiarlo tutto tu…lascia qualche pezzo al resto della famiglia, sempre a Pasqua però. Non prima. Ciao. Un abbraccio. Isabella

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  2. Pingback: La leggenda del coniglietto pasquale. | Liberi di Essere

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