Tutto cambia affinché non cambi nulla… ma che cazz!

È come assistere a un film già visto decine e decine di volte: alla fine ti stufa! La politica italiana è malata, così come i suoi sempre più spaesati cittadini, i quali sono chiaramente incapaci di dare un bel calcio al malaffare. Lo scenario che si presenta agli occhi di ogni singolo cittadino, è piuttosto assurdo ed è figlio di una politica scellerata e furbacchiona che, contrariamente a quanto dovrebbe fare, premia la mediocrità e il malaffare, e alla fine dei giochi ti rendi conto che, chi ha vinto… in realtà ha perso!

Screenshot-2018-3-5 Quotidiano online del Giornale di Sicilia, notizie e cronaca

Coalizione politica: Associazione per delinquere autorizzata dallo Stato. Un partito può dirsi forte, soltanto quando corre da solo e ha il pieno diritto di governare un Paese.

Quando vedi che il perdente sale sul podio più alto, quindi al governo del paese, capisci di far parte di una Nazione che si spinge sempre più alla deriva, proprio come farebbe la più instabile delle zattere nell’oceano in tempesta. La verità? Abbiamo perso tutti!

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La Sicilia, seppure con un risicato 60% di votanti, ha risposto con un convinto “No al malaffare”, stanca di non poter stringere il diritto di sperare in un futuro più roseo, e nonostante risulti incredibile che alcuni conterranei abbiano espresso favori per un partito che si è sempre detto contrario ai “Terroni”, la risposta della gran parte dei votanti è stata univoca e forte: “Non ci fregate! Abbiamo diritto al cambiamento!”. Purtroppo, facendo parte di un paese-spezzatino sempre più confuso, quest’isola continuerà a sottostare all’altrui volontà, nonché ai dettami di una politica che fa di tutto affinché nulla cambi. Ci chiamano “Carrozzone d’Italia”, ma almeno abbiamo dimostrato di voler perseguire delle idee che possano abbattere questo sistema vecchio e criminale.

Il popolo italiota è riuscito a risuscitare i morti, lasciando stupito anche Lazzaro, cedendo alle illusioni e alle parole usate ad hoc per fottere i cervelli, specialmente di quelli che hanno abbracciato cause poco credibili come ariete. Sarebbe bastato confrontare le loro parole con tutto ciò che hanno sempre dimostrato o che hanno fatto nel corso degli anni, e che fa parte del loro curriculum storico. Questo non era il momento di appoggiare i buffoni di corte, nè di credere alle fandonie degli arruffapopolo, bensì di dare un calcio al passato e abbracciare il futuro. Purtroppo, lo ripeto ancora una volta, anche questa volta abbiamo perso tutti: non sarà possibile governare un paese, senza avere una maggioranza ben definita. Nessuno sarà mai d’accordo con l’altro, e anche le belle idee finiranno nel cassetto del “poi vedremo”. Felice da una parte, ma scontento per tutto il resto, me ne torno nei ranghi. Sono consapevole che la politica sia una brutta e famelica bestia con la quale siamo costretti a convivere, ma nonostante l’attaccamento morboso a questa isola baciata dal sole, nonché al tricolore, la voglia di cercare altri lidi è sempre più forte. Ma non è mio costume abbandonare il campo di battaglia nel pieno della guerra, e finché potrò farlo, io sarò in prima linea con le mie idee e le mie convinzioni, rispettando le idee altrui: cosa che ho sempre fatto!

folliacambiamento

Per un po’ di tempo, però, voglio considerare chiuso il discorso “politica”. Quella è una strada che porta soltanto al mal di fegato, e tutti noi, amici cari e lettori di passaggio, abbiamo bisogno di tutt’altro.

Buona giornata 🙂

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