E chi se l’immaginava?

Non mi ero mai reso conto del gran numero di libri disseminati in casa: solitamente li acquisto, li leggo, li ripongo nel primo spazietto disponibile (scrivania compresa). Presto o tardi, però, capita a tutti di dover fare un piccolo esame di coscienza, ed io non sono certo un’eccezione. Nel mio caso si è trattato di un atto obbligato dalle questioni di spazio, quindi, oggi ho deciso di dedicare un po’ di tempo agli amici di cellulosa, alcuni mooolto datati e altri un po’ meno, poiché mi è balenata l’idea di rivoluzionare il mio personalissimo angolo studio, adesso un po’ risicato e confusionario, e nonostante nella mia confusione ritrovi il mio ordine 😉 A conti fatti, e dopo un attento esame, il problema poteva essere facilmente aggirato con l’acquisto di nuove librerie, ma i costi degli articoli in vendita sono effettivamente esorbitanti e le soluzioni proposte non si sposano perfettamente alle mie necessità, quindi mi sono detto: “perché dovrei rinunciare, quando potrei rimettermi in mano i ferri di mastro geppetto?”.

falegname

Ho approfittato dell’occasione proposta da Leroy Merlin, negozio che al momento propone delle tavole di pino lamellare 18 x 30 x 100 a soli € 4,20 cad. e ne ho fatto subito incetta, assicurandomi ciò che poteva essere utile al mio piccolo progetto. Sinceramente, nonostante con soli € 25,00 avrei imbastito ben 2 librerie da 15cm di profondità, non avevo alcuna voglia di conferire € 0,50 per ogni singolo taglio, senza nemmeno essere sicuro delle reali dimensioni che sarebbero venute fuori, allora ho portato tutto a casa per provvedere in maniera autonoma. Ma adesso viene il bello e anche il brutto: attendere il giorno più adatto per lavorare in giardino. Non posso certo trasformare la casa in una falegnameria (chi potrebbe reggere il confronto con una moglie imbestialita), quindi, al momento non posso fare altro che progettare mentalmente. La cosa più brutta di questa situazione? Le milionate di idee che ti sovvengono quando hai tutto in ballo. 😛

lavorincorso

Non nascondo di avere il cervello in pieno fermento, condizione che spesso mi porta a immaginare l’impossibile, ma che volete farci… sono fatto così! Sono cresciuto in un ambiente di artigiani, e l’idea di cimentarmi in lavoretti del genere mi esalta e mi riporta a quegli anni felici, quando niente era impossibile e sporcarsi le mani era un piacere. Nel frattempo, impegnerò il tempo a spolverare i miei piccoli amici e cercherò di fare una cernita esatta, in modo da creare degli spazi adatti alle loro dimensioni: adoro veder spuntare i libri di un centimetro oltre i bordi della mensola, perché mi consente di prenderli con facilità e di ammirarli in tutta la loro bellezza. So già che l’attesa sarà dura, ma… c’aggia fà?

5 pensieri su “E chi se l’immaginava?

  1. Pingback: Libreria fai da te: quando alle parole seguono i fatti. | Liberi di Essere

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