Parlano tanto di debito pubblico, ma oggi abbiamo regalato 600.000 euro di vitalizi.

Oggi, altri 600 individui rimarranno sul groppone degli italiani a vita, ma questi non sono immigrati, né clandestini: è tutta magagna nostrana. W l’Italia, viene da urlare, ma ovviamente non si tratta di euforia dettata dalla gioia, bensì di rammarico per un paese che si avvicina sempre più al baratro del fallimento sociale.

senato

Dopo appena 4 anni, sei mesi e un giorno di legislatura, ben 417 deputati e 191 senatori di prima nomina percepiranno una pensione che si aggirerebbe intorno ai 1000-1.100 euro che potrà essere da loro incassata al raggiungimento dei 65 anni. Cosa diversa per chi ha invece più legislature alle spalle, per i quali l’età si abbasserebbe fino ai 60 anni. Oggi, tutti gli onesti lavoratori che si sono spaccati la schiena per oltre 40 anni, saranno ancora più felici di vivere in un paese che li ama a tal punto da offrirgli sorridente 400-600 euro mensili, per poi togliergliene la metà in tasse e balzelli. Anche questa volta la riforma è stata riposta nel cassetto, e anche questa volta a far da padrona è stata la stessa mano di chi l’aveva, in qualche modo, proposta. Sapevamo già che si trattasse di un gioco per attirare consensi, così come sapevamo che non se ne sarebbe fatto nulla, ma abbiamo continuato a sperare nell’improbabile. Viviamo in un paese che si indigna di fronte a chi, mettendoci la faccia, esprime il proprio parere su questioni che stanno strette a tutti e vive personalmente, ma che in pochi hanno il coraggio di mettere nero su bianco. Fare la parte del buono è troppo comodo, ma è una comodità che scema nello stesso momento in cui si diventa vittime di ciò che si è difeso. Vogliamo una società più civile, più attenta ai problemi del prossimo, ai problemi della natura, della tavola, dei figli, ma solo a parole. Oggi, qui a Palermo puoi tranquillamente fermarti per strada, aprire il cofano della macchina, abbattere un albero e fare legna per l’inverno, con la piena consapevolezza che nessuno ti fermerà! Ma perché mai dovrebbe essere diversamente? Ci stiamo abituando a fare le battaglie digitali a colpi di post; siamo sempre pronti a smerdare il prossimo per mostrarci agli altri come paladini indomiti, ma in quanto a scendere per strada e metterci la faccia… è dura! Loro, i furbacchioni, questo lo sanno bene; motivo per il quale possono continuare a piegarci al loro volere, approfittando dell’autorità che gli è stata data dall’indifferenza e dalla paura di apparire cattivi. Un ultimo pensiero che voglio regalare a chi mi ha precipitosamente giudicato senza saper leggere fino in fondo il messaggio…

non-dir-di-me-finche-di-me-non-sai

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6 pensieri su “Parlano tanto di debito pubblico, ma oggi abbiamo regalato 600.000 euro di vitalizi.

  1. Non ce la faccio neanche a commentare… che poi pare proprio vero il detto che va via un signore e ne viene uno peggiore, noi italiani non sappiamo proprio più chi votare per cambiare le cose; riusciamo col voto di protesta a urlare che non ce la facciamo più, ma tanto sai quanto gliene frega a questi!

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