Ancora un abuso su minore, nonché l’ennesimo clandestino fuori da ogni controllo.

Ancora un abuso su minore, nonché l’ennesimo clandestino fuori da ogni controllo. Stavolta si tratta di un episodio avvenuto nella città di Palermo, l’ultimo di una lunga serie di violenze ai danni di donne e minorenni, perpetrate dalle tanto decantate risorse nere di questo sordo paese. Neri, sì! Potrete anche tentare di addolcire o cambiare il loro colore d’origine per paura di smerdarvi il profilo social, ma non si può negare il fatto che la loro carnagione sia nera, una caratteristica del loro dna che non potrà essere cambiata dalle parole, così come ci sono sempre stati i bianchi, i musi gialli, i pellerossa ecc. ecc. Mi ritrovo a scrivere da razzista incazzato, mi ci avete fatto diventare voi giorno dopo giorno con la vostra indifferenza. Voi che additate un poveraccio che ruba un pacco di pasta per sfamare la famiglia, figlio di uno stato che l’ha messo in ginocchio togliendogli la dignità, e vi fate il cuore grande difendendo l’indifendibile, calpestando la vostra storia, i vostri figli, la vostra bandiera, la vostra dignità di esseri umani. Intollerante di tutto quello che sta accadendo in questo e in alti paesi, che ben presto saranno costretti a passare alle vie di fatto per la sopravvivenza della propria specie. Li abbiamo accolti con l’imposizione, li cibiamo, li vestiamo, diamo loro una casa che dovrebbe essere data ai figli di questo stato caduti in disgrazia; forniamo loro assistenza medica gratuita, mentre gli anziani devono pagare un ticket o sperare che smettano presto di soffrire; lasciamo che rubino il nostro lavoro, sorbendoci la scusa che “l’italiano non vuole fare certi lavori”, ma in realtà “agli italiani” certi lavori non vengono nemmeno proposti, e ve lo dice lo scrivente quarantaquattrenne cestinato dopo molti anni di onorato lavoro e tanti contributi versati, e che nel momento del bisogno si è visto rifiutare anche un misero posto di scaricatore nel mercato ortofrutticolo, da gente che usava parole: “qui prendiamo solo i neri, ci costano meno!”. E adesso… state guardando lo scempio delle vostre figlie, delle vostre mogli, delle vostre fidanzate, senza accennare alcuna difesa. Questi si muovono indisturbati di giorno e di notte (ne ho 6 che bivaccano fino alle 3 di notte davanti casa con i loro smartphone collegati a sbafo) quindi nessuno li controlla e nei centri di accoglienza ci vanno solo per mangiare o per ritirare i soldini. Molti si sono trasformati in posteggiatori abusivi aggressivi, altri chiedono o estorcono denaro nei supermercati, altri ancora si dedicano alle molestie in ogni dove. Chi si prende la briga di vedere cosa fanno tutto il giorno questi clandestini?
Sono razzista, quindi ripeto il termine “Clandestino”. Questi non sono immigrati regolari come lo erano i nostri nonni. Non essendo buonista e nemmeno ipocrita, dirò anche che ci stanno invadendo ed espropriando il paese in pieno stile medievale. Io non ho figli e non mi importa di perdere consensi o like, voi fate quel che volete, ma continuando così, molto presto vi ritroverete tanti nipotini color cioccolata e senza un tetto sulla testa. Auguri a tutti… ve la state cercando!

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immigrati

 

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7 pensieri su “Ancora un abuso su minore, nonché l’ennesimo clandestino fuori da ogni controllo.

  1. Concordo in tutto! Razzisti sono gli idioti di sinistra che fanno arrivare tutti questi clandestini criminali per guadagnarci su e poi li mollano a delinquere per le strade. Gente che non ha voglia di far nulla e PRETENDE di essere mantenuta! Stuprano,molestano,spacciano,aggrediscono,rubano,attaccano la polizia che non può far niente altrimenti finisce nei guai (non si toccano i negri!). Ma per il nostro abusivo governo la priorità è metter zitti i nostalgici fascisti! Gli immigrati facciano pure quello che vogliono,tanto la gente tace e subisce. Così credono loro

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  2. Perdona se intervengo. Il pudore m’aveva consigliato di non intervenire: a fronte di tanta miseria umana, non poteva che regnare il silenzio del rimpianto. Ovvero considerare quanto da te scritto come il prodotto di un’insolazione. Ma l’istinto di dire quel che penso di questo obbrobrio che hai abortito, è stato più forte. Peccato, perchè, pur ritrovandoci su punti di vista diversi, ho sempre considerato il tuo scrivere come il prodotto di un intelletto vivo e curioso, soprattutto non rassegnato a lasciarsi racchiudere in recinti ideologici oltre che partitici. Ma visto il tuo ascriverti in modo così convinto a quello dei razzisti senza se e senza ma, non posso che prendere visione della realtà e cancellare i nostri contatti. Però, prima vorrei soltanto farti notare una cosa: chi si eleva a giudice di una categoria mentale, quale è quella di”razza”, discernendo i crimini come caratteristica di una razza piuttosto che d’un’altra, commette un doppio crimine intellettuale.
    Il primo consiste nell’essere disonesti intellettualmente, perchè si sa che ogni essere umano deve rispondere sempre e comunque delle proprie azioni in prima persona. Altrimenti vorrebbe dire che si regredisce allo stato giuridico che ascrive ai figli le colpe dei padri.
    Il secondo è di stampo meramente disumano: alla luce dell’omicidio di una ragazzina di sedici anni da parte del suo fidanzatino italiano e dell’omicidio con decapitazione della propria vicina di casa, anch’io dovrei desumere che noi tutti italiani siamo assassini nati e di razza. Anzi, vista la nostra propensione a non molestare nemmeno, ma semplicemente assassinare le nostre donne, anche noi dovremmo essere da estirpare dalla faccia della terra. Per non parlare della sterminata casistica di stupri e molestie sessuali, perpetrate da individui che indossavano abiti talari e perciò dicentesi religiose. Non ultimo l’orrore del coro di Ratisbona, in centinaia se non migliaia di bambini hanno subito sistematiche violenze di ogni tipo e molestie. Quelle stesse che, tu ascrivendo ad un immigrato, fai in modo di marchiare a fuoco sulla pelle di un continente tutto e dei suoi abitanti africani. Ma i fatti di Ratisbona o d’Irlanda, per non dire dell’Italia, non ci hanno dato il verso per dire che gli europei tutti fossero pedofili e che i cristiani e cattolici fossero da far sparire dalla faccia della terra.
    Adesso potrai anche cancellare questo commento, comunque resta sempre la coscienza. Ed è con essa che, prima o poi, si dovranno fare i conti.
    A mai più risentirci

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    • Pazienza. Mi dai del giudice, ma hai giudicato me, ergendoti a giudice supremo. Peccato, è stato un intervento che ti sentivi di fare e non sarà cancellato, non l’ho mai fatto. Diversamente non sarei per la libertà di pensiero. Ma un conto è il pensiero, un altro sono gli atti vili e criminali perpetrati da qualunque sesso o razza. Avresti dovuto leggere la provocazione. Saluti e tante belle cose.

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      • I pensieri, le parole, possono essere più dannose e dolorose di qualsiasi altro atto vile e criminale, perchè in sè possono cullare il virus della violenza e dell’intolleranza… Mi meraviglia anche averle dovute leggere scritte da persona che, come te, mi pare che risieda nella Sicilia devastata dalla mafia e dalle sue emanazioni infestanti…
        Non molte settimane fa ho letto di un senzatetto bruciato vivo da un palermitano, per motivi di gelosia. Cosa abbiamo noi siciliani da insegnare ad altri?
        No, io non giudico, cerco soltanto di comprendere. Però di fronte a certe manifestazioni, di partito preso per motivi ideologici, preferisco opporre la ragione…
        Buona vita a te

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