“Li abbiamo uccisi, tagliati e gettati nel fiume”- Sterminata tribù amazzonica.

La notizia, pubblicata il 10 settembre scorso dal Nyt, poi rimbalzata nei vari mass media, riporta un fatto terribile: “Amazzonia – Tribù indigena sterminata dai cercatori d’oro”. Come riportato anche da Repubblica, sono stati gli stessi minatori a vantarsi del genocidio: In un bar al confine con la Colombia, dei cercatori d’oro si vantavano di averli fatti a pezzi. In mano, un remo di legno inciso dai componenti di una delle ultime tribù incontattate al mondo: “Li abbiamo uccisi, tagliati e gettati nel fiume”.

amazzonia

Questa non sarebbe affatto la prima volta che i minatori si macchiano le mani di sangue indigeno, perché pare che a febbraio ci sia stato un altro episodio analogo, per il quale è ancora in corso un’inchiesta da parte del governo brasiliano. Questo ultimo episodio è però drammatico; si tratta dell’uccisione di 10 indigeni, tra cui donne e bambini, massacrati sulle sponde del fiume Jandiatuba, con la probabilità di aver commesso un vero e proprio genocidio. Sembra, infatti, che gli indigeni trucidati facessero parte di una piccola colonia di non contattati, quindi si sarebbe consumato l’annientamento di un intero gruppo etnico. Di questo ne è certo Survival International che sta seguendo l’episodio con attenzione. Qualora il tutto venisse confermato, si potrà dire con certezza che le lobby stanno creando un vero clima di tensione e mettendo a serio rischio le varie tribù native. E tutto per un po’ d’oro.

Stephen Corry, direttore generale di Survival International – “Tutte queste tribù avrebbero dovuto avere le loro terre adeguatamente riconosciute e protette da anni: l’evidente appoggio del governo nei confronti di coloro che vogliono invadere i territori indigeni è del tutto vergognoso, e sta facendo arretrare i diritti indigeni in Brasile di decenni”.

Sempre secondo Corry, il governatore brasiliano Micheal Temer dovrebbe essere accusato di osteggiamento all’attività di protezione e conservazione dell’Amazzonia, oltre che per aver dimezzato i finanziamenti del Funai (Fondazione nazionale dell’Indio). Lo stesso Temer, la scorsa settimana, aveva già emesso un decreto che prevedeva lo sfruttamento da parte di imprese minerarie di un’area protetta pari a 4mila ettari (ricordate la petizione?) fortunatamente bloccata, ma questo non ha fermato i minatori. Adesso, all’interno di questa regione ricca di oro e altri minerali, esistono ancora due riserve indigene, vedremo cosa avrà intenzione di fare e se l’ONU si degnerà di intervenire.

Annunci

6 pensieri su ““Li abbiamo uccisi, tagliati e gettati nel fiume”- Sterminata tribù amazzonica.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...