Cari italiani, siete pronti a regalare le vostre figlie?

Di questo non se ne parla, o meglio, si preferisce non parlare! Sta di fatto che siamo stati invasi da una moltitudine di uomini che, oltre a dover cercare lavoro e dimora ai danni dei padroni di casa, dovranno pur dar soddisfazione ai propri istinti sessuali, e visto che di donne ne arrivano lo 0,5% (tiro a caso per ciò che si vede) questi infoiati dovranno pur inzuppare il biscotto in qualche tazza nostrana, volente o dolente. Certo, non mancano le fan dell’uomo color ebano, né quelle che credono che indossare un velo sia il massimo della libertà femminile, anche se poi si mostrano sui social con i connotati cambiati: hai voluto la bicicletta, mò pedala!

Ma che dire di tutte quelle ragazzine e donne che dovranno camminare rasente i muri per non essere stuprate, o di quelle lavoratrici costrette a subire palpeggiamenti e molestie a volte bestiali? Niente! Assolutamente il nulla! Nessuno osa parlare per non essere etichettato come razzista o populista, anche se così facendo, non fa altro che dimostrare la sua vigliaccheria tacendo su ciò che il buonsenso e l’onor di patria/famiglia dovrebbe suggerire.

Non puoi inviare 1500 immigrati incazzati e contrari ad ogni regola di questo popolo, in un centro cittadino che conta appena 200 anime, poiché significa che si ha l’intenzione di sfrattare o sostituire i padroni di casa, e solo perché l’Europa lo impone ad uno Stato che non sa più che pesci pigliare e ha perso la propria identità e dignità.

Ve lo chiedo apertamente, cari italiani: Siete davvero pronti a regalare le vostre figlie, per paura di una cazzo di etichetta?

Presto, la natura dell’essere umano detterà legge e questi uomini non si accontenteranno della loro fredda mano per soddisfare i pruriti. Non sono abituati a chiedere con gentilezza, non la conoscono, prenderanno ciò che vorranno e quando lo vorranno. Loro vanteranno il diritto di strappare la verginità a chiunque possa stimolare la loro fantasia, e queste dovranno assecondarli a bocche chiuse e cosce aperte, perché così vuole il loro credo e perché così piace ai buonisti italiani, che parlano, parlano, parlano, ma non mettono mai il loro culo sul piatto.

stupri-di-massa

Vergogna!

Questo popolo ha vissuto molte invasioni, ma mai ha ceduto il passo così volentieri, né ha regalato le proprie figlie col sorriso sulle labbra, trovando spesso l’onore di una morte dignitosa. Io non ho figli e potrei anche sbattermene gli zebedei, ma questo significa che dovrei continuare a tacere o guardare senza opporre resistenza? Chiamatemi pure razzista, mi avrete fatto un gran regalo! Non c’è nulla di male nel voler proteggere la propria razza di appartenenza o a difendere la propria storia. Io continuerò a camminare a testa alta, lascerò ad altri il privilegio di mettersi a pecora.

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5 pensieri su “Cari italiani, siete pronti a regalare le vostre figlie?

  1. Concordo in tutto! Io sono anni che lo dico,ma sai io sono fascista….Hai presente le “marocchinate” della seconda guerra mondiale? I trinariciuti erano già complici di queste merde sub umane! Quindi spero che vadano a farsi soddisfare da gente come la Boldrini,la Boschi,la Kyenge e tutte quelle stupide donnicciuole col pugno chiuso che inneggiano all’immigrazione e all’islam.Siano coerenti una volta tanto!

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    • Qui non si parla più di fascismo, comunismo e colori sociali, qui si dovrebbe cominciare a parlare di cosa fare per arginare la falla, prima che il suolo ci crolli sotto i piedi. Questa gente va rispedita a casa con i calci nel culo, i confini ripristinati e resettare l’intero pensiero d’Europa unita, anche se è qualcosa nella quale non ho mai creduto: come fai a sederti a tavola con chi ha le mani sporche del sangue patriottico? È arrivato il momento di dire davvero basta! Purtroppo l’italiano è tramortito dall’idea che tutto vada bene, e non c’è prova che possa fargli cambiare idea. Fino a poche ore fa, un altro immigrato ha accoltellato un poliziotto a Milano, vedrai che finirà tutto a tarallucci e vino.

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