L’hanno chiamato Elephant Foot, ed è la cosa più pericolosa al mondo.

Sono passati tanti anni, esattamente 31, da quel terribile disastro nucleare di Cernobyl, ma per il territorio è come se non fosse passato un solo giorno, e tante migliaia ne dovranno ancora passare, perché si possa rimettere piede in quelle terre, sempre che qualcuno voglia farlo. Sappiamo che l’attesa non servirà a nulla, perché quella piccola porzione di questo mondo (il Pripyat) è stata messa al bando e nessuno potrà mai più usufruirne. Ma, sebbene tra quei ruderi non ci sia più spazio per la vita, quel dì fatale lasciò sì un ricordo indelebile per la memoria dell’uomo, ma lasciò anche qualcos’altro; qualcosa che è ancora presente e in attesa di anime incaute.

Dalla forma di una zampa d’elefante (da qui il suo nome) e dalle dimensioni apparentemente contenute, l’Elephant Foot ha un peso stimato di alcune tonnellate di pericolosissimo uranio in forma magmatica semiliquida, del quale perde circa 22 libre ogni anno. Ciononostante, la massa radioattiva rimane letale già alla lunga distanza, figuratevi cosa accade a chi sosta a pochi centimetri per scattare una foto (quel poveraccio non era stato nemmeno avvisato della reale pericolosità), ma anche allo stesso materiale utilizzato.

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Per spiegarvi la pericolosità di tale materiale, mi avvarrò di una scala di misurazione delle radiazioni prelevata dal web:

25 Roentgen/h di radioattività è un valore considerato “normale” a cui siamo sottoposti tutti i giorni;
50 è un valore riscontrabile nei laboratori nucleari. Gli operatori devono indossare le giuste protezioni;
75 provoca vomito e vertigini nell’immediato;
100 caduta dei capelli;
500 porta alla morte in poco tempo;
1000 in pochi secondi il sistema nervoso collassa;
L’Elepanth Foot spara un valore radiattivo di oltre 10.000, quindi capirete bene di cosa stiamo parlando.

Ma il problema non è soltanto la sua vorace e pericolosissima presenza, ma il fatto che quel dannato materiale radiattivo è ancora lì e può ancora generare immani disastri, perché la sua continua discesa verso il sottosuolo potrebbe fargli incontrare le falde acquifere, e questo darebbe inizio a una nuova scossa esplosiva con ulteriori conseguenze per la vita umana. Comunque, a tutt’oggi, nessuno sembra avere idea di come rimuovere o di come poter spegnere quella creatura insaziabile, quindi l’E.F. rimane l’emblema delle questioni irrisolte, dell’avventatezza dell’essere umano, nonché della sua più grave colpa… l’arroganza!

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3 pensieri su “L’hanno chiamato Elephant Foot, ed è la cosa più pericolosa al mondo.

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