Quella necessità di una sana boccata d’aria fresca.

vado

Sento, ultimamente sempre più spesso, la necessità di prendere una sana boccata d’aria fresca, e credo che molti di voi potranno capirmi. Non sto parlando di qualcosa di fisicamente correlato alle asfissianti condizioni metereologiche, bensì di quella sensazione di oppressione mentale che nasce dal vivere quotidiano, dal bombardamento di notizie sempre più funeste, dal comportamento indifferente dei miei simili, dal mio essere fin troppo realista su un futuro che sembra scapparmi dalle mani, e questo mi spinge a disertare anche queste amate pagine, onde evitare di pronunciare parole che possono apparire sbagliate, perché dettate dall’apatia.

Mi sforzo sempre di farmi bastare quel bicchiere mezzo pieno, ma la parte vuota appare sempre più profonda e incolmabile, e spesso a causa di altri esseri umani… o quasi.

Nel corso dei miei 44 anni, sono stato spesso oggetto di malesseri altrui e costretto a prendere decisioni drastiche, a volte stravolgendo situazioni drammatiche e reinventandomi volta per volta, affinché potessi risalire quel baratro creatomi intorno da personaggi insipidi, rosiconi, inutilmente gelosi e bugiardi, e spesso dal volto familiare e insospettabile. Alla fine cominci a sentire quella giustificata sensazione che qualunque cosa tu faccia, ci sarà sempre qualcuno che ti remerà contro, così per passatempo e senza avere un valido motivo per farlo, ma stai pur certo che ci sarà!

Forse la colpa è anche mia, della mia disponibilità e della gentilezza dimostrata anche verso chi non la meritava affatto, ma dagli errori si impara, anche se non lo si fa mai abbastanza e nei giusti tempi. Col tempo ti rendi conto che diventa necessario l’ennesimo reset ma, stavolta, non ho alcuna intenzione di resettare il mio comportamento o il mio modo di pensare, assolutamente no! Stavolta darò un taglio netto a tutto ciò che l’istinto mi dirà di allontanare dalla mia vita e non avrò remore di coscienza. Insistere col fare comunità, in questo mondo avviato sul sentiero dell’individualismo, non è più il caso, perché a nessuno interessa davvero il benessere collettivo. Gli altruisti si contano sulle dita di una sola mano e i social come facebook ne sono un grande esempio, ma non ho intenzione parlare di ovvietà, perché è sulla mia pelle che ci sono ancora i segni di bruciatura ed è sulle mie spalle che pesano gli errori fatti per aver riversato fiducia nel prossimo, quindi scrivo opinioni personali su fatti concretamente vissuti in prima persona e me ne assumo le responsabilità.

Questo mondo è sempre più abitato da gente che si mostra docile e affabile, ma dietro quella maschera nasconde affilati artigli e zanne avvelenate dall’interesse monetario e dall’insensata idea di poter fare quel che si vuole, senza mai temere alcuna punizione. Personaggi che vivono la loro vita sulle spalle altrui, sfruttando quei sogni e quelle capacità che loro non possiedono; che non hanno alcun titolo e nessun merito, ma che diventano pericolosi in quella loro volontà di essere i primi della classe, nascondendo le malefatte dietro false parole e credendo che gli altri siano sempre i soliti ingenui.

Per quanto mi riguarda, come ho già fatto in passato, anche oggi continuo ad aiutare quelle persone che richiedono la mia opera per superare le proprie difficoltà fisiche e mentali, a titolo pressoché gratuito, spassionato, senza mai godere delle disavventure altrui, ma è difficile poter ricordare una mano tesa verso lo scrivente. Vi assicuro che non parlo di denaro, nonostante avessi fatto varie donazioni amichevoli e a fondo perduto, perché ciò che ho sempre cercato non è nient’altro che un misero passaparola, una condivisione (per dirla in termini odierni), ma la gente prende tutto quello che può e non molla mai niente, soprattutto quando non ha più bisogno di te e la cosa va al di là dell’interesse personale… la gente dimentica. Questi sono alcuni dei motivi che mi hanno spinto a dover decidere di correre da solo, contro tutto e tutti, compresa la decisione in campo letterario di autopubblicarmi e sottrarmi alle angherie degli editori fintamente free, dai quali ho avuto poche soddisfazioni e molte… tante boccate amare, ed è per questi motivi che ho fatto delle scelte di vita che abbracciano il mio motto preferito: Onore e dignità non hanno prezzo, anche se dovessi morire tra l’indifferenza e gli stenti.

Ho sopportato abbastanza! Giornalmente prendo la mia dose di bile e mi carico le spalle di colpe e responsabilità che spesso non mi appartengono, ma vi assicuro che lo faccio volentieri, specialmente se può servire a migliorare la vita della donna che condivide questa mia sorte e alla quale non posso che dire grazie, ma la misura è colma e non intendo più sorvolare sullo schifoso atteggiamento delle persone che mi circondano con sguardo fintamente amichevole. Se proprio sarò costretto a sceglire una strada da percorre in questo preciso momento storico, allora non avrò dubbi nello scegliere di perire nella solitudine della mia dignità, anziché vivere circondato dalla falsa illusione che qualcuno mi tenderà una mano o riconoscerà i miei meriti senza chiedere un prezzo. In fondo siamo nati soli e da soli ce ne andremo il giorno che la nostra candela si sarà consumata, diversamente ci sarà stato lo zampino di una terza persona.

Scusate lo sfogo e scusatemi se sarò presente a intermittenza.
Buona domenica.

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11 pensieri su “Quella necessità di una sana boccata d’aria fresca.

  1. il tuo sfogo è sacrosanto, comprendo appieno il tuo stato d’animo; se si ha l’animo buono e l’abitudine di aiutare gli altri ad un certo punto della vita si vorrebbe percepire se non altro un minimo di sostegno per i propri momenti bui; ma ho capito che così non è, anzi, da alcuni elementi, ho compreso che mi sono autoscaricata di energie fisiche che ora mi aiuterebbero a combattere gli attacchi verso le mie difese immunitarie. Tutto sommato c’è bisogno anche di un po’ di sano amore per se stessi ( che non è egoismo).
    Hai ragione piena quando dici che si nasce soli e si muore altrettanto, per cui da ora in poi io mi limito a non fare del male agli altri e a a me stessa. Buona domenica Filippo, riguardati!

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  2. Il tuo sfogo è più che legittimo! Hai piemamente ragione, la gente è bravissima a raccogliere e pretendere, ma quando si tratta di donare, anche solo 5 minuti del proprio tempo, diventano tutti restii. A forza di prendere calci nel culo si dovrebbe imparare, ma chi come noi ha l’animo gentile, prima di aver imparato deve raccogliere tante di quelle facciate da cambiarsi i connotati. Per quanto possa valere, ti capisco e ti son vicina. Buona domenica

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  3. Spero che la settimana sia iniziata sotto miglior auspici.
    Io cerco di mettere distanza da queste notizie che infettano l’animo.
    Stiamo prendendo l’abitudine con mio marito di non guardare il Tg a pranzo..
    Felice giornata a te

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