Il Califfo di una città assente!

Non c’è molto da dire sulla politica palermitana, se non esternare lo sdegno di fronte all’evidenza che questa sia una città presente al 50%. Presente per modo di dire, poiché la presenza dovrebbe essere espressa con la libertà di scelta, ma oggi posso dire che tale parola ha perso il suo significato ed è stata sostituita con opportunismo: anche chi non ha mai messo la mano sul fuoco è pronto a salire sul carrozzone del vincitore. I profittatori non mancano mai, anzi, in questa terra ne abbiamo in abbondanza e li potrete riconoscere al primo sguardo.

Faccio parte di una città assente, dove niente ha più importanza di un bicchiere di birra o di un giorno di baldoria creato ad hoc. Non ha alcuna importanza se per vincere si sono utilizzati osceni mezzucci, e poco importa se il domani sarà ancora più nero, grazie a chi si è fatto comprare dall’apparente festicciola, ma grazie anche alla tacita autorizzazione di chi non si è recato a fare il proprio dovere. Questa città merita quell’oscuro futuro che è stato progettato a tavolino; un futuro che sarà amaro come il fiele e legalizzato per volontà cittadina. Si poteva cambiare l’aria dei palazzi, scuotere le poltrone, obbligare i governanti a cambiare registro, obbligarli a pensare alla città e non hai propri celati interessi, ma tutto questo non è accaduto e, questo lo dico con la morte nel cuore, probabilmente non accadrà mai!

UNA PICCOLA PARENTESI
“Gaffe o inciucio?” – Immagine prelevata dal sito web del comune di Palermo il giorno prima delle votazioni.

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Immagine dei dati in corso di scrutinio

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Credeteci o meno, ma l’intento personale era proprio quello di dare uno scossone all’inamovibilità del sistema e creare nuove opportunità di pensiero che potessero svincolarci dalle catene di questo vecchio modo di far politica. So che anche qui ci sono amici che hanno abbracciato quel sogno per un po’ di tempo, ma poi hanno subito un violento risveglio e cambiato opinione sul movimento. Ciononostante, io ero davvero convinto che per questa città ci potessero essere buone speranze e che bisognava provarci, anche se non si poteva vantare quell’esperienza delle vecchie volpi da poltrona intrisa di sudore di chiappe ormai obsolete, ma oggi la mezza fiducia che nutrivo verso i miei concittadini l’ho riposta nel cassetto, così come la tessera elettorale, ed è lì che rimarranno ad accumulare polvere, e vi assicuro che non si tratta della semplice vittoria o della sconfitta di un simbolo, poiché la sconfitta va accettata anche se amara.

Certe idee sono a prova di proiettile e non possono essere uccise, ma ci sono cose che vanno al di là della politica, cose che ti danno il voltastomaco e ti fanno rodere il fegato, e queste cose le fanno le persone insospettabili, quelle che ti gravitano intorno giornalmente con sguardo amichevole. Quando si sale illecitamente sul carro del vincitore è facile schernire chi ha provato a cambiare le cose, ma l’onore della vittoria andrebbe conquistato in uno scontro alla pari, non 2000 contro 40, e bisognerebbe anche saper leggere le cifre, prima di dire che si è davvero vincitori. Fuori da quelle Matrioske di partito, i dati sono ben diversi.

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Per quanto riguarda la riconferma del sindaco del paese delle meraviglie, lascio parlare uno dei tanti commenti dei comunissimi cittadini:

“Come ampiamente preventivato e prevedibile, orlando vincerà le elezioni per l’ennesima volta. a questo punto al sedicente “professore” converrebbe cambiare il suo nickname in “califfo”. È, mi pare, un soprannome che meglio si addice a uno che, dal 1985 in avanti, ha governato la città quasi ininterrottamente. Sorvolando sulla legge elettorale sicula che consente di vincere al 1 turno con meno del 50%, ennesimo aborto del peggior parlamento d’europa, per il resto confermo quanto avevo già scritto in passato. Dopo anni di quasi immobilismo, negli ultimi mesi il califfo si è guadagnato la riconferma come meglio sa fare: gabbando i suoi concittadini, o meglio la maggioranza di quelli votanti. li ha ubriacati di iniziative ludiche nei fine settimana, li ha fatti trastullare per bene, ha fatto loro credere a sciocchezze circa il “cambio culturale” in atto nella città (di cui lui, una cariatide democristiana che ha governato x decenni, dovrebbe essere interprete!!), addirittura ha convinto qualcuno della bontà di provvedimenti come la ZTL (concepita solo per far cassa), et voila, obbiettivo raggiunto. Il califfo si prepara a un nuovo mandato: ma, sia chiaro… mandato nuovo, vita vecchia: nei prossimi anni aspettatevi dal califfo ciò che ha sempre fatto; le vaste periferie, dove la maggioranza dei cittadini vivono, continueranno ad essere ignorate. Certo, ogni tanto il califfo vi si recherà, con codazzo di telecamere, per inaugurare qualche campetto tra le macerie o una giostra in qualche piazza sperduta. incidentalmente, è curioso pensare che queste zone siano sempre state un indispensabile serbatoio di voti per il “nostro” amico…ora che lo slancio elettorale è finito, i nostri cari cantieri (in particolare, quelli infiniti di viale lazio e via amari) ovviamente rimarranno dove sono, in barba alle promesse da democristiano. A, e voi abitanti delle zone più centrali, state pronti: per voi ci sono novità! il califfo vi aveva già minacciat…ehmm volevo dire lo aveva già promesso in campagna elettorale, e i suoi progetti probabilmente diverranno realtà…preparatevi al futuro sventramento di vià libertà: l’obbiettivo è collocare un bel (e costoso) tram. Quindi mettetevi il cuore in pace ed abituatevi a convivere con nuovi , infiniti cantieri, e al consueto collasso del traffico nelle ore di punta. Probabile qualche nuova pedonalizzazione senza capo né coda (si è parlato del lungomare di mondello)…l’obbiettivo è chiaro…costringere i cittadini, obtorto collo, ad abbandonare l’auto e usare i mezzi pubblici, in modo da risanare i conti della vecchia cara amat, perennemente sull’orlo del fallimento. Non che al califfo importi molto di questi problemi di circolazione…essendo scortato da una numerosa ed inutile scorta, non mette un piede su un acceleratore da trent’anni. dubito che si ricordi come si fa…Restate sintonizzati!” – cit.Marcellotuttocervello da palermotoday

Un’ultima parola ai miei concittadini: Vi piace la futura Palermo che avete contribuito a creare? Bene, tenetevela pure! A proposito… che non vi venga in mente di lamentarvi di ciò che sta arrivando, perché mi farò venire un raffreddore epico, di quelli da muco alieno, e verrò a sputarvi in faccia uno per uno.

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