Tecnologia: dopo gli scrittori, anche per i pittori si prospettano tempi duri.

La tecnologia è sempre più presente nelle nostre vite, a volte in maniera fin troppo dirompente. Ciò che doveva essere creato per alleviare le sofferenze dell’essere umano, oggi l’ha praticamente sostituito in una multitudine di lavori, togliendogli spesso la dignità e la possibilità di mettere il pane in tavola. Eppure non siamo contenti. Continuiamo a sfornare invenzioni che possano metterci del tutto in ginocchio, e lo facciamo a cuor leggero. Oggi è la volta del robot pittore, che a detta degli esperti è così bravo che “le sue opere non avrebbero sfigurato in una galleria d’arte”.

PIX18 & Creative Machines Lab

Se dipingi con l’ausilio di una macchina, ci può anche stare. Certo non è la stessa cosa che vedere un pittore creare la sua opera passo passo e a mano libera, ma considerando il fatto che ci possono essere persone con seri problemi di movimento, l’uso di un robot potrebbe essere un buon modo per assecondare la passione. Ma quando il pittore è proprio il robot, allora le cose sono diverse e bisogna cominciare a pensare ai danni che si potrebbero fare, poiché molti artisti tirano a campare con tempere e tele.

Oggi ci sono robot programmati per imitare in tutto l’artista. Sono perfettamente in grado di ricopiare ogni singola pennellata in tempo reale dell’utente umano, coma ad esempio il robot CMIT ReART, creato dagli studenti della thailandese Kasetsart University, il quale si è anche guadagnato il secondo posto nella competizione internazionale RobotArt, con un ritratto stilizzato e incisivo.

Cmit Reart robot

“La RobotArt. è una competizione che ha visto la partecipazione di 38 squadre di 10 paesi e ben 200 opere.”

Ma ci sono anche robot che esprimono autonomamente la propria vena artistica, le passioni attraverso le pennellate, e uno di questi è il Pix18 & Creative Machine Lab della Columbia University, che si è aggiudicato il primo posto e il premio di 40.000 dollari. “Il robot ha dimostrato delle notevoli capacità con il pennello che, unite a degli algoritmi di apprendimento, hanno prodotto dei paesaggi molto suggestivi a partire da schizzi e immagini.” (cit.ansa.)

Si tratta di una moda passeggera, o i pittori classici dovranno aspettarsi tempi duri?

fonte

vedi anche
Lo scrittore del futuro: Il Computer!
A morte la tecnologia fotti-lavoro!
Entro il 2020 ci saranno più disoccupati grazie ai robot.

Annunci

4 pensieri su “Tecnologia: dopo gli scrittori, anche per i pittori si prospettano tempi duri.

  1. Possiamo essere sostituiti dalle IA in molti campi; è sempre più urgente studiarne le implicazioni e la ricerca di una ridistribuzione delle ricchezze e delle tasse che preveda proprio che noi umani, sempre più esclusi dal ciclo produttivi, dobbiamo vivere dignitosamente.

    Ciao Fabio 🙂
    Qualche volta ritorno 😉

    Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...