A morte la tecnologia fotti-lavoro!

Non dirò di essere incazzato, non sarebbe corretto! La parola che vorrei poter utilizzare, va al di là di ogni parametro conosciuto, e forse non sarebbe ancora sufficiente per darne il giusto valore. Non passa un solo giorno, senza che uno dei tanti cervelloni non riesca ad inventarsi un modo per peggiorare la già difficile situazione economica di questo pianeta. Passi pure la giustificabile intenzione di creare qualcosa che possa proiettare l’essere umano verso un futuro migliore, ma quando ti rendi conto di essere sul punto di creare qualcosa che prenderà la forma di una mannaia sociale, allora fermati! Fa funzionare davvero quel cervello… cazzo! Se ti inventi un robot che sarà in grado di cucinare e servire nei fast food, è chiaro che qualche povero Cristo perderà il posto di lavoro, di conseguenza metterai a repentaglio il futuro di quelle famiglie che, proprio grazie a quel lavoro riuscivano a campare. Ogni volta che un cazzo di uomo di latta viene dato alla luce, per molte famiglie in carne e ossa comincia il lungo cammino nel viale del tristo mietitore. Ma la vogliamo finire? La tecnologia dovrebbe affrancare l’uomo dalle fatiche serie, non sostituirlo del tutto e portarlo alla fame. A morte la tecnologia fotti-lavoro e carcere a vita per i ricercatori serial killer, rei di aver condotto una generazione alla morte sociale.

flippy.jpg

L’articolo Ansa che ne parla – “Non solo dietro il bancone di un bar o alla reception di un hotel, i robot debuttano anche ai fornelli. L’esperimento è partito in California, a Pasadena, in una catena di fast food che ha “assunto” Flippy per cuocere gli hamburger e metterli nei panini da servire. Flippy può essere usato anche per svolgere altri compiti in cucina, dalla frittura delle patatine al taglio delle verdure, all’impiattamento.”

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13 pensieri su “A morte la tecnologia fotti-lavoro!

  1. Dobbiamo boicottare tutti i locali, prodotti, hotel ecc.
    È l’unica arma che abbiamo, dopo la diffusione di tutte le informazioni!
    Cosa che faccio immediatamente rebloggando il tuo post.
    Dire che si è incazzati neri è il minimo…
    Io aspetto da anni la tecnologia che mi ridia capacità funzionale visto che sono in carrozzina e non uso neppure le dita… VERGOGNA!

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  2. Pingback: A morte la tecnologia fotti-lavoro! « Vincenza63's Blog

  3. Ciao Filippo , non ti devi incazzare con l’inventore di questo robot . Semmai penso che con il buon senso si risolve tutto nei migliori dei modi . Secondo me dovrebbero tassare i robot e con il ricavato dare il reditto di cittadinanza alle persone rimaste senza lavoro per colpa del Robot . Quindi in futuro il lavoro sarà solo part time e ci sarà sempre di meno e non basterà per tutti . Con il tempo libero a disposizione le future generezioni useranno anche l’intelligenza artificiale e saranno sempre connessi e creativi . Guarda che se i padroni del mondo non mettono le catene per ora internet é Universale é appartiene a tutta l’umanità , non ha confini o barriere basta un collegamento wi fi é sei connesso con gli esseri umani del pianeta terra senza dover aver bisogno di esubire il passaporto o il visto per entrare in rete 😁 Quanto durerà ? Non mi interessa se siamo spiati perché non ho nulla da nascondere . Un sorriso 🙃 http://wwww.fotografasenzastampante.wordpress.com

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  4. Credo che si debba essere realisti:
    partendo dal presupposto, secondo me ovvio, che la scienza e lle sue varie branchi non sono neutrali, ma anch’esse finalizzate più al profitto che al benessere umano;
    dobbiamo però considerare la politica come maggior responsabile della situazione.
    Varie iniziative potrebbero comportare una miglior qualità della vita. ad esempio, tassare l’uso dei robot, ridurre l’orario di lavoro, impedire che le imprese facciano lavorare i dipendenti da casa (ricerche, progetti, contatti, operazioni di marketing … debbono essere svolte in orario di lavoro, e non da casa nel tempo libero, …), ed altri interventi.
    Inoltre, manutenzione, aggiornamento, sono interventi da farsi senza incrementare le attività dei dipendenti, quindi con nuove assunzioni …
    La tecnologia, se si riesce a reimpostare un “contradditorio” di classe, organizzato e puntuale, può e deve costituire un elemento per il nostro benessere.
    ciao 🙂

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  5. Pingback: Tecnologia: dopo gli scrittori, anche per i pittori si prospettano tempi duri. | Liberi di Essere

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