Sono qui per fare una visita, non per ordinare il pranzo!

Assurdo! Non mi era ancora capitato di scontrarmi con la nuova tecnologia al servizio delle USL, ma una volta fatto non posso dire che ci sia da rimanere entusiasti. Completo l’iter necessario per prenotare una visita, poi, a distanza di giorni, mi porto davanti allo sportello dell’accettazione, dove una mummia egizia al di là del vetro, dopo avermi lanciato un chiaro sguardo da depressa del secolo, al cambio della ricetta mi molla un aggeggio tecnologico dalla forma di un mini disco volante… esattamente quello nelle seguenti immagini.

Qualcosa mi dice di averlo già visto da qualche parte ma tentenno, non voglio dare l’impressione di fare il saputello, e facendo lo gnorri chiedo bonariamente: “Scusi, quante persone dovrò attendere?”
In quel momento, colei si risveglia dal sonno eterno, esce dal sarcofago e mi risponde: “Quando verrà il suo turno, l’affarino s’illuminerà e suonerà!” aggiungendo un sorrisino beffardo.
Mi guardo intorno e ritento: “Glielo chiedevo perché siamo una ventina di persone con diverse necessità, ed io dovrei solo fare una radiografia.”
La mummia: “Non saprei, dipende!”
Io: “Dipende? E da cosa?”
La mummia: “Dipende dai medici! Comunque non so dirle altro, quindi si accomodi e attenda!”

Non voglio andare per le lunghe, né tediarvi con i numerosi mormorii della gente in attesa da ore. Mormorii aventi tutti lo stesso tema: “Non si capisce niente! Quando cazzo ci chiamano?”

Sta di fatto che, dopo circa 2 ore e 30 minuti di attesa, di persone ne erano state chiamate all’incirca 8, ma il via vai di gente raccomandata non passava di certo inosservato, e nemmeno l’incazzatura delle povere anime in attesa, le quali hanno cominciato a inveire contro i reperti archeologici esposti in vetrina e, dopo alcuni minuti di parapiglia, le cose sono cambiate in meglio, consentendoci di entrare alla cazzo di cane e uscire indenni dopo appena 4 ore di calvario.

Che dire del sistema tecnologico? Un’inutile puttanata da ristorante che non ha nulla a che vedere con una struttura ospedaliera, ma che è costata parecchi soldini (vedi foto esempio) a discapito di un sistema antiquato e già collaudato, che però ti permetteva di sapere esattamente quando sarebbe arrivato il tuo momento. Ma ogni cosa viene fatta per ovvi motivi di guadagno, non certo per facilitarci la vita, così si inventano un costoso cercapersone che non ha alcun senso, specialmente quando sei in attesa in un’unica stanza e basterebbe un pezzo di carta con un numero impresso, oltre che riuscire a tenere il turno a vista. Alla fine, sono qui per fare una visita, non per ordinare il pranzo!

Chidetevi che ci azzecca con le Usl, un sistema utilizzato dai ristoranti per poter ordinare la cena, sedere a tavola nell’attesa, ed essere poi avvisati con un bip che è possibile ritirare l’ordine. Se non mi credete, date un’occhiata alla descrizione del fornitore coreano (esatto! Korea)

Il Coaster Paging System è un sistema all-in-one dotato di tutto il necessario costituito da un trasmettitore, caricabatterie, adattatore di alimentazione, e ricevitori in un’unica unità compatta.

POVERI NOI

qui le pagine dei fornitori (coreano e italiano)
http://leetekorea.com/en/product/guest_paging_system.html?idx=45&op=45&ckattempt=1
http://www.leetek.it/

screenshot-www-leetek-it-2017-02-28-17-03-26
qui il video dell’oggetto, pubblicato sempre dal produttore, che spiega come viene utilizzato dai ristoratori.

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2 pensieri su “Sono qui per fare una visita, non per ordinare il pranzo!

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