Emorragia nella Città del Vaticano? E della storia della finta chiamata per ottenere la cittadinanza… ne vogliamo parlare?

Il seguente post è indirizzato a coloro che mi chiedevano info sulla storia della probabile caduta di Roma, e in particolare della Citta del Vaticano, e va inteso come arricchimento o, perché no, come spinta a porsi dei quesiti.

[La Stampa] – «Se il Papa parla di “emorragia” vuol dire che il problema è preoccupante, non soltanto per il numero ma anche per l’età in cui si verificano, la grande parte tra i 30 e 50 anni», spiega monsignor Carballo. «Le cifre degli abbandoni negli ultimi anni restano costanti – prosegue -. Negli anni 2015 e 2016 abbiamo avuto circa 2.300 abbandoni all’anno, compresi i 271 decreti di dimissione dall’istituto, le 518 dispense dal celibato che concede la Congregazione per il Clero, i 141 sacerdoti religiosi incardinati pure et simpliciter in diverse diocesi e le 332 dispense dai voti tra le contemplative».

Cinema: Agnus Dei, suore incinte tra fede e violenza

Come si evince dallo stralcio dell’articolo pubblicato su La Stampa il 31/01/17, da anni si assiste ad una costante emorragia di frati e suore che decidono di abbandonare il cammino intrapreso. Bisogna dire che, da molto tempo, l’abito talare è uscito di moda, se mi permettete il termine, e molti preti si rifiutano (quasi vergognandosi) di indossarlo, ma tutt’altra cosa è la questione relativa alla sopracitata emorragia. Non stiamo parlando del semplice ripensamento, ma di una vera e propria fuga collettiva che non sembra destinata ad arrestarsi. Cosa sta accadendo, dietro i cancelli di Pietro? Non passa giorno che non si legga una storiella che coinvolga un prelato caduto nel peccato, o di una suora gravida per volontà dell’altissimo, cosa che ha svalutato l’immagine dell’Immacolata che ha così perduto l’esclusiva. Ma perché abbandonare la veste, proprio in questo momento definito come il più nero del cristianesimo? La chiesa non riesce più a confortare le anime come dovrebbe? Che si stiano risvegliando le menti di chi credeva alle favole?

suor-cristina

Forse, c’è anche un’altra strada! Per esempio, potremmo considerare anche una seconda facciata più nascosta. Una pratica che è celata dalla falsa dichiarazione di aver perso la fede o la voglia di seguire la volontà di Dio. Non è certo, ma sembra che bastino 10 anni di tonaca per ottenere la cittadinanza italiana, e che molte sono state le “sorelle” e i “fratelli”, in fuga dalle loro storielle, che hanno approfittato dell’occasione di imbucarsi alla festa senza alcun invito. Ovviamente, parlare di cittadinanza significa che tali soggetti non sono ancora nostri concittadini. I nostri si limitavano ad indossare l’abito talare per sfuggire alla guerra e nascondere la codardìa… ma loro? Ad ogni modo, sta di fatto che passati i canonici 10 anni, e una volta ottenuta la cittadinanza, questa gente si spoglia dell’abito e fa perdere le proprie tracce. È un’esagerazione, sia chiaro! Ma perché non dovremmo pensare che la storiella puzzi un pochino e che potremmo anche ritrovarceli in veste di kamikaze in un bar? C’è da chiedersi chi stia giocando con il materiale umano, da quanto tempo e a quale scopo. Il mio è un chiaro invito all’approfondimento della questione e all’eventuale divulgazione dei risultati delle ricerche personali.

Annunci

3 pensieri su “Emorragia nella Città del Vaticano? E della storia della finta chiamata per ottenere la cittadinanza… ne vogliamo parlare?

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...