Hunza, il digiuno terapeutico della lunga vita.

Sebbene una buona parte del Pakistan venga considerato territorio difficilmente abitabile, nella valle di Hunza, Nagar e Yasin, vivono gruppi di persone che vantano il record della lunga vita. L’età media sembra non essere mai scesa al di sotto dei 120 anni, con punte massime di 140, e sembrano anche essere piuttosto fertili, dato che si sono registrate nascite da donne ottantenni. Per altro, sembra che non conoscano le numerose malattie sofferte dalla popolazione mondiale, tanto che cancro, malattie degenerative, abbassamenti di vista e disfunzioni del sistema nervoso, sono patologie praticamente sconosciute e, incredibile a dirsi, godono di ottima salute. Popolazione molto attiva, tanto da permettersi il lusso di fare passeggiate chilometriche (fino a 200km in 24h), dedicarsi all’agricoltura e alla crescita della prole con grande vivacità; come scritto sopra, questa gente si dedica al fiki fiki senza accusare il peso dell’età. Il loro segreto? Consumo di vegetali e digiuno terapeutico forzato!

I loro campi ospitano colture di frumento, grano saraceno, piselli, rape, orzo, miglio, spinaci, cavoli e pomodori, mentre, per quanto riguarda l’agricoltura di alberi da frutto, possono contare sulle mele rosse, noci, more, pere, albicocche, pesche, ciliege e melograni. Anche se a prima vista l’agricoltura appare un tantino florida, in realtà non lo è per sopperire alle necessità delle 10.000 anime che compongono la popolazione Buruscio (il loro vero nome) ed essendo questa la loro unica fonte di approvvigionamento, gli Hunza devono pur sempre fare i conti con la stagione fredda, quindi, tale popolazione è obbligata a periodi di digiuno forzato per il razionamento. Periodi che possono essere lunghi settimane (alla stregua dei tanti animali che vanno in letargo) e che non arrecano alcun danno alla loro sopravvivenza, anzi, sembrerebbero uscirne rinvigoriti. Importante è anche il consumo di acqua dall’alto contenuto alcalino antiossidante, che sarebbe in grado di mantenere inalterato il ph umano.

Tutto questo, ci porta “inevitabilmente” a porci almeno un paio di domande:
-È giusto ritenere “malata” la nostra società civilizzata?
-Ha senso credere che il nostro corpo vada in pezzi a partire dai 30 anni?
-L’orologio biologico delle donne, è davvero tarato sui 35-40 anni?
-La civilizzazione ha minato la nostra naturale tendenza alla lunga vita?

Tutto quello che ho scritto, sembrerebbe il frutto di una favoletta, ma il tutto è confermato da numerose testimonianze e da trattati di ricercatori (vi pareva che gli Hunza sarebbero rimasti immuni dalla curiosità dell’uomo civilizzato?), quindi dovremmo farci un pensierino e cercare di imitarli.

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11 pensieri su “Hunza, il digiuno terapeutico della lunga vita.

  1. Sono senza parole 🙄 Se i politici dovessero leggere questo articolo potrebbero dire che dobbiamo pattire un po’ la fame e anche l’austerità imposta dalle banche sempre più grasse alla faccia nostra perché ci allunga la vita 😧 Manca poco per l’umanità a imitare questo esempio perché il cibo scarseggia , costa sempre più caro e limitare o eliminare dalle nostre tavole il consumo delle carne di origine animale sarà realtà . Ciao 😉

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  2. In effetti, la pratica del digiuno è comunque un toccasana per il corpo, fatto nei giusti modi e limiti. In quello che chiamiamo “mondo civilizzato”, siamo sempre stressati, mangiamo male e siamo bersagliati da malattie di ogni tipo; alla fine una vita semplice paga sempre.
    Buona Domenica 🙂
    Ps: che occhi questi bimbi, meravigliosi!

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  3. Il digiuno è un toccasana! Fa molto bene digiunare dovremmo farlo tutti a partire all’inizio da un giorno alla settimana e poi pian pianino aumentare….ne parla sempre anche Salvatore Paladino (persona curiosa col suo linguaggio….ma molto molto sapiente!) che seguo nei suoi video di youtube! 😀 Ma bisogna esser seguiti e non fare di testa propria altrimenti si fa solo danno! Io per esempio d’estate spesso mi succede di nutrirmi….col sole! Sì proprio il sole, lo respiro…compenetro con esso e mi sazia oltre a darmi una grande energia….infatti d’inverno e nelle giornate senza sole mi sento fiacca, stanca e senza forze. Ci sono popoli che conoscono i segreti di madre natura che appunto proprio come una madre li fa crescere bene, sani e forti! Esiste una farmacia chiamata la farmacia di Dio e cioè tutti i frutti che ci dona la nostra Terra per il nostro benessere psicofisico senza togliere la vita alle sue creature che l’uomo non sa che cibandosi di animali eredita anche tutte le sofferenze…il dolore…la paura…di questi poveri esseri viventi! Ciaooo buona serata Fabio 🙂

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  4. Avevo già letto qualcosa a proposito di questo popolo, è straordinario. Chissà quanto ancora potrà mantenersi “immune” da questa “civiltà” curiosa che con la scusa di studiarla finirà invece per contaminarla e distruggerla!? 😥

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