Self publishing: tutti megalomani o legittima difesa?

Dicono che il futuro editoriale sia ibrido. Vista l’aria che tira, la marea di scrittori e il poco impegno dell’editoria tradizionale (per non parlare di tutti quei cialtroni che si spacciano per editori free), chi parla di self publishing sembra avere l’ingranaggio dei social dalla sua parte. I guru della letteratura, o i presunti tali, ti dicono che se pubblichi da solo non sei un vero scrittore, che solo chi vanta un grande marchio può definirsi tale e meritare di salire sull’onorato podio dei grandi. Ma se io devo inventarmi la storia, pubblicizzarmi, trasformarmi in un venditore di vaporetto porta a porta, mentre l’editore non si prende nemmeno la briga di rendere disponibile il tuo lavoro nelle librerie della tua città, limitandosi a stampare copie alla bisogna (con ritardi tremendi nella consegna) e snobbando ciò che “invece” dovrebbe tutelare con passione… allora sticazzi!

A questo punto viene facile dire: mio tutto il lavoro, mio tutto l’eventuale guadagno e tutte le rogne, Amen!

Penso che non si arrivi al punto di pubblicare da soli perché ci si crede grandi o si è megalomani, lo si fa per legittima difesa e per pura soddisfazione, quella soddisfazione che gli editori moderni (o presunti tali) non riescono a garantire.

Voi che ne pensate?

 

Annunci

13 pensieri su “Self publishing: tutti megalomani o legittima difesa?

  1. Sottoscrivo tutto quello che hai detto, soprattutto per quanto riguarda quei finti editori (ma veri truffatori).
    Il problema è che il mercato dell’autopubblicazione è saturo e, purtroppo, capita che si noti di più chi si sa “vendere”, anziché chi sa scrivere.

    Liked by 1 persona

    • È chiaro che bisogna avere un grande bagaglio di conoscenze e sapersi vendere, ma credimi, la mia esperienza con gli editori free è alquanto funesta. Non puoi pubblicare un libro e gettarlo nel dimenticatoio nel giro di una settimana. Sii onesto e restituisci il maltolto (inteso per opera) che da solo “forse” faccio meglio e con più soddisfazione. Sono loro a spingerti verso il self, e vedere tanti autori in gamba ridursi all’elemosia, lascia l’amaro in bocca.

      Liked by 1 persona

      • Io mi sono fidato di un editore free, sebbene mi abbia proposto un contratto nel quale è emersa la più bassa stima possibile nei miei confronti.
        Dopo aver trovato un luogo idoneo per la presentazione del libro, mi disse che avrei dovuto acquistare 100/200 copie del mio stesso libro, da vendere al pubblico; questo, ovviamente, non era specificato nel contratto.
        Anche se mantiene ancora i diritti sull’edizione cartacea del mio libro, non l’ho più cercato e non ho rivendicato niente, intanto non riuscirà mai a vendere con quel prezzo assurdo (per un autore esordiente).

        Liked by 1 persona

    • È così, Laura! Bisogna aprire gli occhi e nutrire un certo dubbio verso chi la fa troppo facile. È chiaro che non bisogna fare di tutta l’erba un fascio, poiché ci sono giovani editori che ci mettono passione e fanno ciò che possono, ma la maggior parte sono furbacchioni. Se il loro ruolo consiste solo nello stampare copie con i servizi online e guadagnare alle spalle dell’autore, allora è meglio optare per il self, visto che, tra l’altro, isbn e altri servizi te li regalano e la distribuzione online è capillare. Saluti 😀

      Liked by 1 persona

      • Si hai perfettamente ragione Fabio. Io ho sempre scartato tutte le proposte di pubblicazione ricevute previo pagamento di tot. Euro e l’acquisto di tot. opere perchè son sempre stata dell’avviso che io mio lavoro doveva essere valutato onestamente, per quel che valeva, e non per quello che pagavo, perchè in quel caso allora mi sarei rivolta al self publishing! Me la canto e me la suono… 😉

        Liked by 1 persona

      • Vuoi mettere l’infinita soddisfazione? 😉 Metti poi, data la risonanza del web, che qualcuno potrebbe buttare l’occhio sul tuo lavoro… lo so ci vuole culo (scusa il francesismo), e tutto prende una piega diversa. Ad ogni modo, visto l’andazzo il pensierino è obbligatorio.

        Liked by 1 persona

      • Ovviamente! La prima cosa che ci vuole di questi tempi è proprio il tuo “francesismo” 😁 senza di esso non si và da nessuna parte. Devi sempre trovarti nel posto giusto al momento giusto. E non è sempre facile. Diciamo che almeno il web ci dà una mano in tal senso… non sia mai…

        Liked by 1 persona

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...