Un’intervista fa sempre piacere, e la condivido volentieri con tutti voi.

6 dicembre 2016 – a cura di Isabella Vanini (Evelyn Storm) – per la Omnia One Group Editore. (qui l’articolo originale)

Buon pomeriggio a tutti. Oggi voglio farvi leggere l’intervista a Filippo Fabio Pergolizzi, autore del libro “Non puoi ucciderli tutti”, di cui ho parlato poco tempo fa. Il romanzo è edito dalla casa editrice Omnia One Group Editore, ci tengo a sottolinearlo.

unico

 

 1) Benvenuto sul blog. Presentati brevemente ai lettori.
Grazie per il benvenuto, Isabella, oltre che per darmi la meravigliosa opportunità per farmi conoscere al tuo pubblico. Un piccolo sognatore ribelle di quarantatré anni, con il cuore intrappolato nella bella terra siciliana, e precisamente a Palermo, che si tuffa con animo audace in ogni tipo di situazione che possa portarlo ad accrescere interiormente. Se la curiosità è madre della scienza, beh, allora io sono l’esagerazione fatta persona. Un tipetto molto tenace nell’idea di salvaguardare il proprio essere e i propri sogni, e che lotta giornalmente per non cadere vittima di questa società che è sempre più soffocante, e sempre meno propensa a tollerare chi non è standardizzato.

2) Quando hai iniziato a scrivere?
Cominciai a scrivere con timidezza nel 2009, e mi ci vollero ben quattro anni per terminare il mio primo romanzo, ma anche prima di allora non perdevo l’occasione di isolarmi nel mio mondo fantastico, ovviamente in segreto. Poi la timidezza è sparita, e le storie hanno preso il sopravvento portandomi a scrivere, scrivere, scrivere, tanto da aver pubblicato due romanzi nel giro di un solo mese.

3) La scrittura per te cos’è?
Condivisione a 360 gradi! Attraverso la scrittura possiamo condividere le nostre emozioni, le nostre esperienze di vita personale e la nostra fantasia, nonché regalare nuovi mondi da esplorare a chi sa ancora godere con gli occhi e festeggiare con il cuore. È una straordinaria forma di espressione che riesce ancora ad aggregare le persone, e che ci consente di lasciare una traccia del nostro passaggio, riempiendoci di soddisfazione per il nostro operato. Di questi tempi non è poco.

4) Preferisci i racconti o i romanzi?
Non ha importanza quanto uno scritto sia lungo o complesso, realistico o fantastico, poiché da vecchio e accanito lettore di fumetti, e per intenderci ti dirò che il primo topolino che mi regalarono costava appena 200 lire, senza contare le varie fiabe per bambini che lessi a suo tempo, posso dire che l’importante è che sia in grado di regalarmi un nuovo mondo da immaginare, e mi possa far vivere e godere la storia in ogni sua sfumatura, sia come protagonista principale, sia come semplice spettatore che gioisce e soffre insieme ai personaggi. Anche una brevissima fiaba può contenere punti di riflessione e rallegrarti la giornata, basta saperla raccontare.

5) Puoi parlarci della tua ultima storia?
Molto volentieri! Non puoi ucciderli tutti, è il prequel del mio primo romanzo “L’abbraccio dell’odio”, e narra le vicende che riguardano il passato di uno dei suoi personaggi principali e più apprezzati dai lettori, Trevor McCallister detto il mastino. La storia si svolge nella Cleveland anni sessanta, una cittadina ancora sconvolta dal ricordo della furia omicida del macellaio pazzo, la cui opera criminale sembra ripresentarsi in nuovi omicidi perpetrati nella stessa metodica. L’assenza di indizi mette in crisi i veterani, nonché lo stesso dipartimento che decide di rinforzare le fila investigative con nuovi elementi, e tra questi c’è il nostro Trevor McCallister, un giovane agente che porterà scompiglio nella quieta routine del dipartimento con la sua buona volontà e l’alto senso del dovere, ma anche con i rancori del suo passato e tanta voglia di vendetta contro un sistema che sembra voler lasciare impuniti i criminali. Nel corso della storia, McCallister si scontrerà anche con qualcosa d’imprevisto; le questioni di cuore. Gli intrecci sono tanti, così come i dubbi e le sorprese, e scegliere di chi fidarsi non gli sarà affatto facile.

6) Come scegli i personaggi?
Prendono vita nella mia mente man mano che immagino la storia, così come l’ambientazione che li ospiterà. Essendo le mie storie ambientate in epoche passate, è stato necessario studiare a fondo ogni singolo aspetto, inclusi i mezzi di locomozione, l’abbigliamento, il modo di atteggiarsi e lo stesso dialogo. In generale ardirei nel dire che è come essere spettatore di un film proiettato sul grande schermo, con la differenza che tutto questo accade nella mia mente, ma credo che succeda la stessa cosa a tutti gli scrittori.

7) Come ti rapporti con le recensioni?
Inutile dire che sono sempre gradite! E non lo dico solo per quelle che elogiano il lavoro fatto e possono decretare il successo dell’opera, ma anche per le critiche negative, specialmente quelle costruttive, poiché mi aiutano a crescere come persona e come scrittore. So bene che fanno parte del gioco, ma so anche bene che non basterà una critica negativa a fermare la passione.

8) Quali strategie di marketing prediligi?
Questa è una bella domanda, ma la risposta è quasi obbligata dall’andamento del mercato editoriale. Oggi il web gioca sicuramente un buon ruolo di prima linea, poiché, soprattutto per uno scrittore esordiente, non è affatto facile organizzare una buona presentazione dal vivo che possa garantirti la giusta attenzione, e una piazza come la città di Palermo ne è una prova evidente. Certo! A meno che non si abbiano le spalle ben coperte da una big del panorama editoriale, ma questa è una questione molto triste e complessa, e non basterebbero le pagine del blog. Ad ogni modo, a parte la stretta collaborazione editore-autore, ritengo che sia necessario sfruttare ogni canale possibile, dal passaparola nei social alla presenza in ogni sorta di evento possibile, ma ogni cosa ha un suo costo non indifferente. Sicuramente bisogna darsi da fare, muovendosi tra gli obiettivi che sono alla nostra portata, e perché no, confidare anche nell’aiuto della dea bendata.

9) Quale obiettivo ti sei prefissato nella scrittura?
Non scrivo con l’idea della ricchezza, anche il blog multi tematico del quale sono autore non è monetizzato, ma scrivo per regalare piccoli momenti di svago a quei lettori logorati dalla monotonia, ed è quello che continuerò a fare finché sarò in grado di farlo.

10) Di quali progetti futuri puoi parlarci? Intendo se hai già pianificato di mettere per iscritto nuove storie.
Posso dirti che nel futuro ci sarà ancora spazio per Trevor McCallister, ma anche diverse storie che riguardano la saga “The Arthur Chronicles”, il mio romanzo fantasy celtico. Non ti nascondo d’avere in mente anche alcune storie contemporanee dal sapore nostrano, ma di queste ne parleremo in una prossima occasione.

Grazie di aver risposto a tutto e in bocca al lupo.
Grazie a te per la chiacchierata. Sono stato davvero bene in tua compagnia e mi sono divertito a rispondere alle tue domande. Un saluto a tutti i tuoi lettori.

Interessanti le risposte di Filippo, vero? E anche il suo libro non è da meno.

A presto.

Isabella Vanini (Evelyn Storm)
Omnia One Group Editore

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2 pensieri su “Un’intervista fa sempre piacere, e la condivido volentieri con tutti voi.

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