2 Giugno 1946 – 4 Dicembre 2016. Monarchia o Repubblica?

Il 2 giugno 1946 gli italiani votano il referendum popolare per decidere tra repubblica e monarchia. Il 54,3% degli elettori sceglie la repubblica, con un margine di appena 2 milioni di voti, decretando la fine della monarchia e l’esilio dei Savoia. Viene eletta anche un’Assemblea Costituente, con il compito di eleggere il capo provvisorio dello stato e scrivere la nuova carta costituzionale. Nel frattempo riprende la normale dialettica tra le forze politiche, vecchie e nuove, con la contrapposizione, in linea con quanto sta accadendo a livello internazionale, tra i partiti di sinistra e quelli cattolici e librali. Finita la guerra, dunque, l’Italia si incammina lentamente verso la ricostruzione, che è sia materiale – città, case, impianti industriali e infrastrutture stradali e ferroviarie distrutte dai combattimenti e dai bombardamenti aerei – sia istituzionale, dopo venti anni di fascismo. (vedi origine)

E adesso, dopo 70 anni e 6 mesi, il quesito si ripropone! Ma anche se la versione appare moderna nel suo Sì o No, la domanda rimane la stessa:  Monarchia o Repubblica?

No! Non è un’esagerazione della realtà, ma una constatazione di ciò che sta accadendo in questi ultimi tempi, un attacco in piena regola contro i fondamenti della Costituzione italiana, contro le regole che assicurano la sovranità “legittima” al popolo, il quale potrebbe perdere ogni diritto di parola, di giudizio, di scelta. Il burattino renzi, cerca con ogni mezzo di dissuadere la folla dall’utilizzare la propria materia grigia, addolcendogli la supposta con un improbabile scambio in denaro e… cazzo! la gente sembra credergli davvero! Non è un mistero che, in queste ultime ore, il web sia stato invaso dal plotone dei militanti pro monarca abusivo, i quali, stanno tentando di aprire un varco nelle menti dei deboli, di tutti quelli che preferiscono non riconoscere il profumo della merda nella quale nuotano “loro stessi” da tempo, grazie alle subdole manovrine tassatorie del re Sola, e stanno ingigantendo l’ego di quelli che ancora si beano dell’ignoranza come scusante, ma solo per nascondere vigliaccamente quel gesto criminale, nonché traditore della patria, che si apprestano a compiere all’interno delle cabine elettorali. Molti non hanno ancora capito in che futuro ci catapulterebbe il sì, mentre tanti altri stanno prendendo il tutto come un cazzo di gioco, non considerando il fatto che ci saranno numerose vittime, e tra quelle ci saranno anche loro. La storia ci insegna: la casta aiuta la casta, non il popolo servitore.

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Mi chiedo… dopo il 4 dicembre, sarete ancora in grado di baciare il tricolore, quando questo avrà perso ogni valore?

Un cambiamento alla Costituzione, può anche essere positivo e giustificabile.
Ma solo se serve a voltare pagina e migliorarsi, non per tornare indietro e inginocchiarsi.
Io non metterò tutto il potere nelle mani di un solo uomo! #iovotono

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12 pensieri su “2 Giugno 1946 – 4 Dicembre 2016. Monarchia o Repubblica?

  1. Credo che questo titolo sia troppo forte ed esagerato. Il punto è che ogni legislatura ha sempre ed esclusivamente guardato ai propri interessi… questi come gli altri…. ora a me vienw da pensare una cosa…. questo referendum potrebbe cambiare realmente qualcosa… innanzi tutto dei maiali in meno da sfamare…. ma sono ancora x un ni… purtroppo nn tutto mi convince…

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    • Purtroppo non sei la sola a non avere la situazione ben chiara, e ti dirò che mi aspettavo una simile reazione per il titolo. Ma io mi sono semplicemente limitato a descrivere una realtà che in tanti faticano ad accettare, basterebbe aprire gli occhi senza pregiudizi, e non sarei il solo a vederla così. Ovviamente è il mio punto di vista. 😀

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  2. Ma i maiali non spariscono! Semplicemente li sceglierà il re e non il popolo! Non ci sarà alcun risparmio e ci sarà invece sempre meno sovranità popolare … ma tu già lo sai, mi piacerebbe che fosse chiaro anche a chi è indeciso. Buona giornata, Filippo, non chiedermi nulla, oggi, risponderei NO, NO, NO! 😉

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  3. Eccomi dopo una accurata lettura del tuo post xche ieri di sfuggita nn ho potuto poi approfondire e controbattere. Suppongo che anche il 2 giugno in molti volevano restare con la monarchia… ma era arrivato il momento di cambiare… quindi si opto x la repubblica…. vero è che oggi nn siamo più a 70 anni fa quando le esigenze erano diverse, le persone erano umane, si parlava e discuteva… si proponeva…. qui nn si sta parlando se renzi è capace o no…. credo che bisognerebbe prendee una palla al balzo x cercare di smuovere qualcosa…. poi caro mio…. nessuno ha mai guardato il popolo in faccia…. ma al massimo la tasca…. non devo convincere nessuno di nulla… come ieri mi esponevi…. qui hai voluto dire la tua ed io cerco di dire la mia… purtroppo o per fortuna quelli che tirano la baracca dei poveri è il ceto medio…. se nel ceto nn ci nasci… difficilmente ci diventi o sai stare ai loro ritmi… io popolo nacqui…. ma dal popolo nn ho mai potuto uscire xche i principi insegnatimi non sono mix di falsità facce ad hoc e pelo sullo stomaco. Ma credo che oggi bisogna smuovere qualcosa… qui stiamo indietreggiando…. questo popolo cesserà di esistere x volere delle nostre mani. Ma tolto ciò questo referendum sarebbe stato bello poterselo studiare e magari esprimere un commento su più si o no… e non uno unico su troppe chiavi. Ma la storia insegna e ad un certo punto bisogna rischiare il cambiamento… possiamo sempre adottare sistemi più strong qualora questi non fossero sufficienti…. aspetto un tuo commento

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    • È giusto confrontarsi ed esprimere i propri pensieri. Questo è il significato di libera espressione, ed è un diritto che abbraccio in ogni istante della mia esistenza.
      Come dissi precedentemente, e come tu stessa hai scritto, la casta ha sempre guardato al benessere della casta, mai al popolo! Renzi non sta facendo altro che salvaguardare gli interessi dei burattinai, delle banche e della sua stessa stirpe di amici e familiari, ma è soltanto l’ultimo dei tanti burattini che lo hanno preceduto in questo ventennio e più, anche se dal sangue misto, nel senso che è più subdolo e alcune sue idee sono di stampo berlusconiano. Ciò non toglie che, qualunque governatore di questi ultimi due decenni, abbia remato contro il popolo e azzerato ogni prospettiva di futuro. Ma andiamo al Referendum. A mio modesto parere, questo non è altro che l’ulteriore tentativo di ridurre il popolo al silenzio, abbattendo l’ultima resistenza “la sovranità”. Per molti sarà difficile comprendere il nesso tra referendum e possibile ritorno a quella che ho definito monarchia, ma basterebbe comprendere il senso della provocazione, poiché un popolo che non può dissentire, e un governo che non può frenare le mire di potere individuale, non significa nient’altro che il ritorno del re. Il ceto medio non esiste più, possiamo cantarcela quanto vogliamo. Ci sono solo ricchi e poveri, e quest’ultimi sono destinati a crescere ancora di più per volontà di chi ci amministra. Chi non vede la realtà, è solo perché non vuole vederla. Ad ogni modo, visto che oggi stesso ho ricevuto la letterina di Renzi con il chiaro invito a votare sì (smerdando il NO), rafforzo la mia decisione di votare NO. Almeno, qualora il signorino si troverà a calare la mannaia sulle teste dei cittadini per mano di chi gli ha dato il consenso, potrò dire che ho provato a salvare il diritto alla libera espressione del popolo sovrano… un diritto da molti dimenticato. È “Cambiamento” se porta a migliorare lo status del popolo, ma questo è un tentativo di metterlo definitivamente in ginocchio. Rimane un parere personale, seppure condiviso da tanti. Un abbraccio e che ognuno faccia la sua parte per ciò in cui crede.
      Fabio

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