L’Italia ripudia la guerra… e sticazzi!

Articolo 11
L’Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo.

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Per uno Stato che ripudia la guerra, spendere ben 64 milioni al giorno (circa 23 miliardi annui) in armamenti e attrezzature tecnologiche con la scusa della difesa, non sembra un buon biglietto da visita. Certo, per uno Stato che vuole farsi rispettare e non vuole dare adito a sentimenti di facile conquista, un po’ di spese nel settore difesa ci stanno tutte. Ma se questo si intromette in ogni conflitto al quale non è legato da alcuna motivazione diretta, allora un pensierino bisogna pur farlo, e bisogna chiedersi a chi stia giovando tutto ciò. A quanto si legge sulle varie testate giornalistiche, per il 2017 si prevede un aumento del 10% delle spese finora sostenute in campo bellico/difensivo, e tale aumento sarebbe dovuto all’acquisto (forzato) di numerosi F35, carri armati, elicotteri d’attacco (ma non si parlava di difesa?) e carabattole varie, che a tutto fanno pensare, tranne che ad un comportamento pacifista. Come di consueto, i diretti interessati smentiscono tali dati, anzi, asseriscono d’aver ridimensionato le spese del 27%, ma l’affermazione viene subito smentita dalle carte ufficiali, nelle quali si evince uno spostamento di capitali (ben l’86%) dal fondo sviluppo economico a favore del comparto militare, sottraendolo al suo vero scopo… il sostegno dell’industria italiana. Così facendo, il pensiero che in questo Stato non si cerchi di investire nello sviluppo economico/industriale, viene confermato in pieno! A questo punto, lo scrivente indossa i panni del complottista e si pone delle domande sulla vera ragione di questa corsa agli armamenti. Tutto questo, nasconde dei secondi fini ben diversi da ciò che ci stanno inculcando da tempo, o abbiamo dichiarato guerra ad altri Paesi e nemmeno lo sappiamo?

Beh, almeno ci sarebbe una spiegazione del perché, le mini-bombe nucleari B61-12, siano state installate dagli Usa in Italia, Germania, Belgio, Olanda e Turchia. Così facendo, l’Italia non fornisce soltanto le basi di Aviano e Ghedi-Torre, ma anche piloti che vengono addestrati all’attacco nucleare sotto il comando degli Usa, dimenticando le prerogative di uno Stato che ripudia la guerra e, soprattutto, dimenticando d’essersi proclamata “ufficialmente non-nucleare“.

Ma entriamo nei dettagli di un pensiero complottistico, voi cercate di stare al gioco.

È sotto gli occhi di chiunque si faccia due passi per le vie delle città di questo Paese, che l’emergenza immigrati abbia dato la scusante perfetta per un ritorno in campo dell’esercito. Se vi farete due conticini, probabilmente riuscirete a vedere un quadro più completo della situazione e vi sorgerà il dubbio che tutte queste spese militari, non siano state pensate per reprimere il caos immigrati, bensì per reprimere ogni tentativo di rivolta dei cittadini, ad un imposizione che non deve essere obiettata.
Perché lo penso? Perché i presupposti per una forma autoritaria di governo (dittatura) ci sono tutti, ma questo lo sapete anche voi!

-Altissime spese militari ingiustificate e spiegamento delle forze sul territorio (provate a guardare i mezzi blindati posseduti dalla stessa guardia forestale. Chissà, un albero potrebbe ribellarsi);
-Accoglienza incontrollata di stranieri con gravi ritorsioni sui cittadini, i quali vedranno confiscati i propri beni senza poter obiettare, pena la galera;
-Governo non eletto che detta leggi per la repressione della libertà democratica e della sovranità popolare;
-Pieno controllo dei mezzi di informazione e continui tentativi di ridurre in silenzio le poche voci ancora libere dal sistema;
-Attacco alla privacy con il controllo costante su vita, morte e miracoli dei cittadini, incluso il possesso di beni mobili e immobili;
-Grave disoccupazione e induzione alla chiusura degli esercizi ancora in vita, tramite l’altissima incidenza fiscale;
-Nessun serio progetto per lo sviluppo economico del paese, nè a corto nè a lungo termine;
-Repressione del sistema d’assistenza sanitaria al cittadino;

 

Volendo esagerare, basterebbe considerare l’esistenza di una forza di polizia europea già creata con il solo scopo repressivo, vedi Eurogendfor, e sarebbe facile darsi delle risposte esaustive. (una sorta di Gestapo)

Capisco! Tutto questo può sembrare esagerato o folle, e potrebbe spaventare chi crede che gli asini volino. Allora cambio registro e proverò a tranquillizzarvi con la plausibile probabilità che, forse, ci stiamo preparando al meglio perché ci siamo tuffati in questioni più grandi di noi e attendiamo visite poco gradite.
Adesso vi sentite meglio?

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22 pensieri su “L’Italia ripudia la guerra… e sticazzi!

  1. Concordo con la tua idea del complotto dittatoriale:lo stato si sta preparando per combattere NOI che prima o poi ci ribelleremo. Altro che lotta al terrorismo! Mi sa che i terroristi ce li abbiamo in casa e non sono solo islamici. Se leggi il mio articolo di oggi ci trovi altri indizi

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    • Sono più che convinto, che il tempo sia ormai agli sgoccioli. Chi può si armi e si prepari a farsi una piccola scorta di viveri, poiché non sappiamo come e cosa accadrà, nell’eventualità di un coprifuoco. (esagerazione giustificabile)
      Passerò volentieri dalle tue parti 😉

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