Che diritto abbiamo di criticare le scelte degli altri popoli, quando non siamo abbastanza onesti da criticare le scelte che facciamo noi stessi?

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Italiani, sono sempre pronti a criticare le scelte altrui, quando dovrebbero avere almeno l’accortezza di tacere e dedicarsi ai millemila problemi che hanno dentro la propria casa. Sono così abituati ad essere presi per il culo e a farsi riempire dalle chiacchiere di frottolo e puttanieri vari, da non riuscire più a comprendere il senso di una scelta libera e a dir poco sensata, poiché dovendo scegliere tra due folli, la massa ha scelto il folle che non fosse ammanicato con i veri mercanti di morte. Forse è proprio questo che fa più paura alla gran parte degli italiani, la possibilità di poter scegliere il proprio futuro senza alcun lavaggio mediatico del cervello, ma li capisco, quella è una sensazione che non accarezzano da più di un ventennio. Come in tutte quelle cose che non si fanno da molto tempo, si tende a dimenticare, a perdere la manualità, ed è chiaro che chi oggi parla del neo Presidente degli Stati Uniti d’America, additandolo come il diavolo in terra, non ha ben compreso di aver scampato ad un pericolo in gonnella ancora peggiore. Basterebbe fare un piccolo salto indietro nel tempo, appena di pochi giorni, per rendersi conto di cosa sarebbe stata capace di fare Lady Clinton una volta preso il potere, ma questi sono argomenti che possono essere di non facile comprensione, specialmente per tutti quelli che rischiano di mandare a puttane l’integrità nazionale per dei fantomatici 500 euro promessi da un usurpatore abusivo, il quale, in uno Stato veramente democratico e costituito da persone coscienziose, e non ipocrite o lecchine, sarebbe stato messo alla porta da un bel pezzo e condannato per alto tradimento.

Che diritto abbiamo di criticare le scelte degli altri popoli, quando non siamo abbastanza onesti da criticare le scelte che facciamo noi stessi?

Facile parlare quando si hanno le manine lontane dal fuoco, ma il vero volto di questo nostro Paese lo vedremo molto presto, esattamente il prossimo 4 dicembre, e quel giorno sarà chiaro per tutti cosa è stato capace di fare il popolo italiano, e quale futuro ci ha regalato. Ad ogni modo, che sia un santo oppure un diavolo, Donald Trump è il nuovo Presidente degli USA scelto liberamente dal popolo americano, quindi, congratulazioni Mr.President, have a good day!

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11 pensieri su “Che diritto abbiamo di criticare le scelte degli altri popoli, quando non siamo abbastanza onesti da criticare le scelte che facciamo noi stessi?

    • I signori della Magagna sono disperati, ma anche molta gente lo è senza sapere nemmeno il perché, e questa è la parte più assurda della situazione. Abbiamo scampato per un pelino, all’arrivo dell’anticristo per eccellenza. Una donna dalla mente a pezzi, piena di rancori, rabbia, e la fissa di scatenare una guerra nucleare contro la Russia. Trump non è uno stinco di santo, ma è comunque un imprenditore affarista e confido sul suo buon senso di fermarsi prima di oltrepassare la linea rossa. Tra l’altro Putin è al settimo cielo, e i ruffiani si sono già appecorati al nuovo leader, secondo gli usi e costumi della lecchineria moderna. 🙂

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  1. Eh, no, Filippo! Scusami, ma non sono affatto d’accordo con te, gli americani hanno preferito un ammanicato al Ku Klux Klan, uno che ha fatto bancarotta e molte altre volte l’ha minacciata, che usava ogni trucco per non pagare le tasse federali, e tutto quello che si è detto e ridetto in questi due anni, piuttosto che una donna! Non sarà stata il massimo, Hillary, ma ha portato avanti battaglie sui diritti delle donne che hanno dato fastidio a tanti americani bigotti e puritani. E questa è l’America: puritana, bigotta e razzista! Come votare una donna alla Presidenza? Mai! Ha vinto Trump con il suo partito, il Grand Old Party, che si vergognava di lui, che provava imbarazzo per le sue sparate misogine e maschiliste, per i propositi razzisti contro messicani e musulmani, che non lo voleva.
    Per aprire gli occhi all’America non sono bastate guerre, abusi e torture di Bush, non il tentativo di Obama di prendere atto del fallimento imperialista. Ora ha scelto un rottamatore tutto americano.
    E il nostro rottamatore italiano io lo subisco, non l’ho scelto, così come non ho mai scelto i suoi predecessori, non lo scelgo ogni giorno e non lo sceglierò a dicembre, quando andrò ad esprimere un chiaro NO allo stravolgimento della nostra bella Costituzione, troppe volte disattesa invece che essere applicata.
    Mi permetto, quindi, eccome!, di giudicare l’America, visto che la “più grande potenza mondiale”, come la definisce Obama, si permette di fare il buono e cattivo tempo nel mondo, imponendo diktat alle diverse Nazioni, sempre a discapito della povera gente.
    Potremmo dire che l’America ha il Presidente che si merita, così come l’Italia ha il Capo di Governo che si merita. Solo che io non li ho scelti, li combatto, combatto i falsi valori che portano avanti … ma devo subirli! No, io non ci sto! E giudico, alla faccia, se me lo permetto!

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