Vade retro… PORCI!

Non passa giorno che non leggi dell’ennesimo atto di abuso sessuale e, come spesso accade, la mano criminale appartiene ad un uomo che indossa il finto abito della misericordia, dell’amore di Dio e, purtroppo, anche del tutore della legge. Ieri è stata la volta di un Vescovo, oggi si parla di un sacerdote e di un colonnello dell’esercito italiano, entrambe figure che dovrebbero rassicurare la gente e che invece hanno approfittato di poveracci per calmare i loro appetiti maialeschi. qui l’articolo di riferimento

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Ogni volta che una notizia del genere ci investe come un fulmine a ciel sereno, noi tutti ci indigniamo, sbraitiamo, commentiamo a quattro mani con l’ardore dei sentimenti e il disgusto per l’immondo atto,  ma la realtà è che ci siamo abituati a questo schifo, tanto da non voler sapere nemmeno come finirà a quei fottuti maiali. Perché???
Perché sono dappertutto, annidati come volpi nelle tane in attesa della preda, e li possiamo trovare fra i parenti, fra gli amici di famiglia, gli insegnanti, fra politici e magistrati, fra medici e giornalisti, ma anche fra gli insospettabili impiegati in ogni settore di questa società moderna. Diciamocela tutta, non abbiamo scampo! Voi direte che non è così, ma non potete non amettere che in questo paese ci sia l’abitudine di far morire le cose lentamente, facendo in modo che anche la gente dimentichi e passi allegramente alla notizia successiva. Un metodo “salvapena” ormai scontato e usurato, direi obsoleto.

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Ad ogni modo, la seguente mappa (prelevata da Rete L’ABUSO) mostra i casi di pedofilia e molestia sessuale perpetrata dagli uomini di Dio in tutto il paese, mancano ovviamente gli uomini che non indossano l’abito talare, quelli che vanno in giro indossando la maschera della misericordia e dell’amore fraterno, quelli che si approfittano delle persone deboli dispensando consigli divini, e che mai immagineresti nelle vesti di un maniaco sessuale.

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Da una mappa creata dagli attivisti, emerge che gli abusi sessuali su minori sono soprattuto in Lombardia, Liguria e Città del Vaticano. Sulla cartina sono stati riportati quasi tutti i casi di violenza e con il pallino rosso sono indicati i preti pedofili che hanno confessato, scontato la pena o hanno patteggiato. In giallo, sono stati raggruppati i casi in attesa di giudizio, ma che non si è più saputo nulla e in nero sono indicati i sacerdoti indagati all’estero e nascosti in Italia.

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La chiesa, quell’istituzione religiosa che è stata capace di crocifiggere il figlio di Dio e che impone di vivere secondo i suoi dettami fuori da ogni logica, ha torturato, perseguitato, bruciato, molestato uomini, donne e bambini nel corso dei secoli, ma nessuno dei suoi funzionari andrà mai sul rogo, No! Loro rimarranno sempre impuniti! Anche in questo caso non ci sarà alcun scalpore, poiché al massimo sposteranno la posizione del maiale sulla grande scacchiera d’Italia, dandogli così modo di ricominciare a nuocere ad altre anime disperate che gli andranno incontro nella convinzione di trovare parole gentili, abbracci confortanti, e che invece troveranno braccia diaboliche e lussuriose. Va bene, non si può fare di tutta l’erba un solo fascio, ma quel fascio sta diventando sempre più grande, e sempre più difficile da nascondere. Che dire poi del colonnello? Beh, in altri tempi gli avrei consigliato la via del samurai, ma oggi il senso dell’onore ha perso il suo significato e sappiamo che lo ritroveremo seduto al tavolino di un bar a godersi felicemente la pensione, mentre pianifica il prossimo obiettivo. Vade retro… PORCI!

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