Arpa Celtica, il fascino di un mito immortale.

È più piccola, non ha i pedali, e le sue corde erano in origine di budello di pecora, ma la sua musica ha affascinato l’uomo sin dall’origine dei tempi. L’arpa celtica (o arpa gaelica) è uno strumento a corde tipico del folklore scozzese e irlandese del dodicesimo secolo. Strumento utilizzato non solo dai bardi (per alcuni si trattava della Lyra Bardica), ma anche dai maghi e dai Re, i quali ne possedevano una personale a riprova del loro potere. Non a caso si era soliti farsi seppellire insieme alla propria arpa, usanza diffusa tra i condottieri, in quanto era ritenuta un oggetto sacro in grado di stabilire un legame tra la vita e la morte. Il Trinity College di Dublino conserva la più antica arpa celtica mai giunta fino a noi, la quale è datata intorno al XVI secolo, ma questo strumento sembra essere una versione rinnovata dei suoi simili utilizzati dagli Egizi, i Babilionesi e gli Assiri.

“… La musica dei boschi è suonare d’arpe melodia che induce pace perfetta…”

La forma della sua cassa ricorda l’aspetto di un cigno, e seppure non possegga i pedali, rispetto ad un’arpa moderna, è però provvista di chiavi o lever, attraverso le quali è possibile ottenere i semitoni. Oggi le sue corde, che variano dalle 24 alle 38, possono essere di metallo, di carbonio o di nylon, che le rendono suonabili con l’uso dei polpastrelli o delle sole unghie, ma un tempo (intorno all’anno mille) gli arpisti bardi ne possedevano solo due tipi, una con corde in metallo e l’altra di budello, e la cassa di risonanza era ricavata da un tronco di salice. Questi formavano una sorta di corporazione di tipo ereditario e religioso, motivo per cui erano tenuti in grande considerazione all’interno delle corti, dove intrattenevano gli ospiti con musica e storielle d’amore, magia o guerra, ma erano anche temuti per il loro potere d’influenzare le masse, tanto da portare i sovrani ad emanare leggi limitative nei loro confronti.

“L’arpa irlandese fu inventata da una dea, una delle piu’ antiche divinità di Erin. La leggenda dice che un giorno Canola litigo’ con un amante e abbandono’ il letto per vagare nella notte. Udendo una bella musica si fermo’ e si mise ad ascoltarla. Ben presto si addormento’ all’aperto. Svegliatasi al sorgere del giorno Canola scopri’ che era stato il vento a produrre quella musica , soffiando attraverso i tendini putrefatti attaccati allo scheletro di una balena. Ispirata a questa vista, memore della dolcezza del suono udito, Canola costruì la prima arpa.”

L’arpa celtica scomparve per diversi secoli, fino al 1950 quando venne riproposta in un revival da parte di Alan Stivell (per merito della sua professoressa di arpa, Denise Mégevand) il quale la riporta in auge insieme ad un vasto repertorio musicale d’altri tempi, fino ad allora snobbato dai giovani e dallo stesso tempo. Ma oggi è tutta un’altra storia, poiché l’arpa è tornata a far sentire le sue note gentili all’interno delle più rinomate orchestre d’Europa, una tra tutte la Celtic Harp Orchestra, e la si può ascoltare in molte riproposizioni dell’epoca, anche se in chiave moderna, oppure la si può ritrovare come simbolo di bandiere o bevande nazionali e tradizionali della terra d’Irlanda come la birra Guinness. Molte altre sono le leggende che narrano di arpe e di Re, come anche le storie che la portano al di là dei confini nordici, ma di queste ne parleremo in una prossima occasione.

Immagine di copertina da Irlandando.it

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