Vaccini: quando mettere a tacere il dubbio con la forza, non fa altro che alimentarlo.

Informazioni per il lettore: il presente articolo è impegnativo, sia in termini di tempo che in termini di coscienza, quindi, a meno che non vi stia a cuore il dibattito sull’ipotetico collegamento vaccino-autismo, vi consiglio di passare oltre.

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Un punto fondamentale della scienza, è lo studio della teoria per giungere alla verità. Attraverso un metodico e rigido sistema di ricerca, il dubbio svanisce, la teoria diviene concretezza, ed ogni cosa trova la sua definitiva descrizione. Ma quando si pone il veto sulle alternative, sui diversi punti di vista o sulle ricerche che mettono in dubbio quelle certezze, non si fa altro che alimentare il più che giustificato sospetto, che certe argomentazioni possano ledere gli interessi di qualcuno. E quando appare evidente che si cerca di stroncare persone e argomenti, senza se e senza ma, è il momento in cui bisogna porsi delle domande. Poiché non c’è alcun dubbio che la scienza deve poter dubitare fino al momento in cui non ci sono più alternative, fino a che gli argomenti di discussione siano stati trattati abbondantemente e tacitati da prove inconfutabili, poiché è la curiosità ad essere madre della scienza, non il denaro o l’interesse personale. Di vaccini ne ho parlato più volte, e questa non è certo la prima volta che un noto ricercatore venga messo alla gogna mediatica per screditare il suo operato ma, guarda caso, questo accade sempre a quei ricercatori che vanno controcorrente o che tentano di fomentare il dubbio su qualcosa di istituzionalizzato, e stranamente riguarda spesso l’intralcio degli interessi delle lobby farmaceutiche. Sia chiaro che chi scrive non è un ricercatore, nè un medico, e che l’argomento qui trattato è frutto di letture e informazioni osservate con occhio imparziale, ma che ovviamente portano a riflettere e a trarre personali considerazioni. L’argomento qui trattato si propone come punto di riflessione e lascia spazio alla ricerca personale del lettore, che non dovrà mai sentirsi obbligato a cambiare il suo modo di porsi di fronte all’argomento, ma spinto alla curiosità.

Si parla del Docufilm antivaccini “Vaxxed: From Cover-Up to Catastrophe” (“Vaccinati: dall’insabbiamento alla catastrofe“) di Andrew Wakefield, voluto da Robert De Niro (genitore di un figlio autistico) che l’avrebbe voluto portare al Tribeca Film Festival, ma che ha poi ritirato (il 26 marzo scorso) dietro la pressione delle lobby farmaceutiche, in seguito anche alle vicissitudini di Wakefield, e che in questi giorni è stato censurato anche dal senato italiano, dietro la pressione dell’Associazione Chirurghi Ospedalieri Italiani (Acoi), la ministra Lorenzin, e l’indignato comitato dell’Istituto Superiore di Sanità, senza contare i numerosi allarmisti della domenica.

Note – “Il docufilm doveva essere proiettato in Italia il prossimo 4 ottobre nella sala Isma del Senato su proposta del senatore Bartolomeo Pepe, ex M5S, ora del gruppo Grandi Autonomie e Libertà (GAL – Monti), ma l’iniziativa è stata annullata dopo la valanga di proteste non solo politiche.”

Dal Fatto quotidiano

Reazione dell’Acoi: “È grave e pericolosa la divulgazione, per di più in una sede istituzionale, di un film palesemente antiscientifico che cavalca teorie supportate da dati fraudolenti per le quali l’autore è stato radiato dall’ordine dei medici. I vaccini – afferma il vice-presidente dell’Acoi Pierluigi Marini – hanno svolto e continuano a svolgere una funzione medica e sociale insostituibile. Proprio grazie ai vaccini sono state sconfitte malattie gravissime ed invalidanti. Le campagne contro la vaccinazione, con il loro substrato di populismi antiscientifici, possono avere effetti devastanti sulla salute pubblica. Società scientifiche ed istituzioni hanno il dovere di contrastare la diffusioni di tutte le credenze diffuse da moderni stregoni senza scrupoli che approfittano della buona fede e anche dell’ignoranza di alcune persone”.

Reazione dell’ISS: “L’iniziativa del Senatore è tanto più grave se si pensa al calo di oltre il 5% delle coperture vaccinali che si è verificato recentemente e che ha portato il nostro Paese sotto la soglia di sicurezza”.

Reazione della Lorenzin: “La mia è una posizione di estrema contrarietà, così come c’è l’indignazione di tutta la comunità scientifica nazionale e internazionale intorno a ciò che è propagandato da questo documentario – dice all’Ansa il ministro della Salute, Beatrice Lorenzin – Quando l’antiscienza ha lo stesso diritto di tribuna della scienza non è un tema di democrazia ma di disinformazione”.

Quanto rumore per un documentario, ma c’è da chiedersi se non fosse giustificato dal fatto che avrebbe portato la gente alla riflessione, avrebbe fomentato forti dubbi, e prodotto gravi ripercussioni sul piano economico delle aziende farmaceutiche e affini.

Interessanti articoli del wired che utilizzano i termini “Bufala” e “Bugia” nelle loro pubblicazioni dalla parvenza pro-lobby, ma su questo deve giudicare il lettore. Interessante è anche il fatto che l’Huffington Post abbia cancellato l’articolo che trattava del film a seguito della censura.

yournewswire.com
dailywired
wired.it

Negli ultimi tempi si è sentito parlare di Andrew Wakefield e della sua discesa dalle stelle alle stalle. Da rinomato ricercatore e gastroenterologo di livello mondiale, che ha pubblicato dozzine di studi in riviste scientifiche di tutto il mondo, documentando con il suo lavoro la malattia intestinale di cui soffre un nutrito sottogruppo di bambini con autismo, e aiutando centinaia di loro a superare, attraverso le opportune indagini e cure,  le loro sofferenze, spesso anche atroci, Wakefield è stato spogliato della sua veste, radiato dall’albo e gettato in pasto ai leoni.
Ma per quale motivo?
Pare che la decisione sia stata presa dal General Medical Council inglese, un tribunale fittizio in cui esponenti della sanità pubblica collusi con aziende farmaceutiche fanno da giudici e giuria. “Crediamo sinceramente che il Dr. Wakefield e i genitori di bambini con autismo di tutto il mondo, siano stati vittima di una possente campagna mediatica ideata e diretta dalle ditte produttrici dei vaccini, che ha portato a queste conseguenze.” (cit. emergenzautismo.org)  Il Dr. Wakefield è il co-autore, insieme ad altri otto eminent scienziati di grandi istituzioni, tra cui l’Università di Pittsburgh, l’Università del Kentucky e l’Università di Washington, di un gruppo di studi che indagano sull’argomento delle conseguenze neurologiche nei vaccinati rispetto ai non vaccinati usando le scimmie. Nel suo studio pubblicato dalla rivista scientifica The Lancet e ritirato nel 2010, Wakefield accusa le autorità statunitensi di aver nascosto i dati che indicherebbero un rapporto tra la diffusione delle vaccinazioni e l’aumento delle diagnosi di autismo. Articolo che gli è costata la radiazione dall’albo dei medici. Bisogna dire che nonostante quanto riportato erroneamente, lo studio originario del Dr. Wakefield, riguardante 12 bambini con gravi problemi intestinali e autismo,  non ha mai sostenuto che i vaccini causino  l’autismo e la ritrattazione di The Lancet non fa certo chiarezza su questo complesso problema. La prima fase di questo studio sulle scimmie è stata pubblicata tre mesi fa dalla prestigiosa rivista medica Neurotoxicology, e si focalizza sulle prime due settimane di vita in cui le scimmiette del gruppo dei vaccinati ricevono il loro vaccino per l’Epatite B, ricalcando il programma delle vaccinazioni sui bambini americani. I risultati sono stati sconvolgenti: le scimmiette vaccinate, diversamente dalle loro coetanee non vaccinate, hanno subito la perdita di molti riflessi che sono fondamentali per la sopravvivenza, e la differenza nelle conseguenze subite dalle scimmiette vaccinate rispetto a quelle non vaccinate è stata  terribilmente impressionante.

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Da emergenzautismo.org

“Il numero dei vaccini somministrato ai bambini negli Stati Uniti è passato dai 10 degli anni ’80  ai 36 odierni, combaciando perfettamente con il drammatico aumento dell’autismo di questi anni: il lavoro del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi merita di essere condiviso con tutto il mondo per un ulteriore progresso scientifico e non certo di essere censurato. La  pressione fatta in segreto per impedire che lo studio del Dr. Wakefield e dei suoi colleghi venisse pubblicato è stata enorme e aumenta ogni giorno. Le riviste mediche si mettono a grave rischio di subire pesanti ritorsioni pubblicando qualunque studio riguardante la sicurezza del programma vaccinale, non importa quanto ben fatto e approfondito sia e Neurotoxicology, un giornale medico altamente rispettato, merita un grande plauso per aver coraggiosamente pubblicato la prima fase di questo studio sulle scimmie vaccinate. La stampa è stata profondamente fuorviata sulla ritrattazione di The Lancet e quanto successo al Dr. Wakefield fortemente strumentalizzato da una campagna ben orchestrata, condotta dalle ditte farmaceutiche e dai loro prezzolati portavoce, volta a diffamare il Dr. Wakefield per impedire che questo importante suo nuovo lavoro vedesse la luce.”

Ribadisco il concetto che: evitare il confronto non fa altro che alimentare i dubbi sulle vere ragioni del perché non si voglia vedere altre soluzioni, o perché non si possa accettare alcun parere diverso da quanto stabilito dai protettori delle case farmaceutiche (la puzza di collusione è forte) e mi chiedo se non fosse il caso di approfondire i risultati di uno studio che, all’apparenza, può sembrare folle e a scopo personale, per trarre suggerimenti e/o vagliare possibili soluzioni alternative, cosa che uno scienziato non può omettere per sua natura. Ad ogni modo, la questione è stata già archiviata ed etichettata come eresia (qualcosa di simile accadde all’uscita del Codice da Vinci), ma fortunatamente la rete ci viene sempre in aiuto e ci consente di visionare ciò che è stato censurato, oltre che a mostrarci i retroscena e le motivazioni nascoste dietro la distruzione mediatica di un uomo. Starà al lettore decidere che strada prendere e in cosa credere, ricordando che la medicina ricopre un ruolo importante, ma spesso è dettata dalle leggi del mercato.

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Spero che l’articolo sia stato di vostro gradimento e vi abbia condotto alla riflessione, ma anche alla sana curiosità. Di seguito posto alcuni video che interessano l’articolo trattato, a voi rimane la libera scelta di spendere il vostro tempo. Buona giornata.

Video di riferimento
Vaxxed: intervista al produttore del film, Del Bigtree, censurata da ABC World News

Scienziato CDC rivela l’inganno

Vaxxed: dall’occultamenteo alla catastrofe – La premiere che ha fatto discutere

Per chi ha tempo e voglia di indagare sul film censurato (video con sottotitoli da attivare) Vaxxed From Cover Up to Catastrophe

Fonti
Fatto quotidiano
Fatto quotidiano
emergenzautismo.org
wired
yournewswire.com

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