La luna della vendemmia: è tempo di bilanci.

Il sole comincia la sua discesa nell’altro mondo, lasciando il passo all’arrivo delle tenebre dell’inverno. Il Dio è stanco e si prepara alle tenebre, mentre la Dea, triste per la sua scomparsa, assopisce la natura.

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Con l’equinozio d’autunno (Mabòn), celebrato nella notte tra il 20 e il 21 di settembre, si dà inizio al rituale della vendemmia e alla raccolta degli ultimi frutti, ma è anche tempo di bilancio interiore. Il lavoro svolto durante l’intero anno ha arricchito l’uomo di nuove esperienze, ed è giunto, anche per lui, il momento di tirare le somme, di rilassarsi, di ritrovare la giusta armonia tra corpo e spirito, ma anche di riavvicinarsi alla natura. Per i Wiccan, questo è il momento di volgere lo sguardo alla luna e dedicarsi al magico rituale degli Esbat, venerando la Dea madre che essa simboleggia. In questi giorni, l’astro d’argento è al culmine del suo potere, della sua energia, ed è un momento che per le streghe ha il valore di festa della donna, assoggettando tale fase al ciclo mestruale della Dea, durante il quale non è di buon auspicio lavorare. Nella religione Wicca, le lune nuove (o lune piene) sono 13, così come gli esbat, ed ogni luna ha il suo significato.

1   Luna del lupo, gennaio

È la luna dedicata alla famiglia. Ci invita a coltivare gli affetti, ma anche a lavorare uniti come un solido gruppo di persone.

2   Luna del ghiaccio, febbraio
“Candelora al solicello siamo solo a mezzo inverno.”

È la quarta lunazione di un anno lunare, e inizia, col suo Novilunio, sempre nel mese di gennaio. È un momento di guarigione, di ricarica interiore, di invito all’analisi interiore per potersi migliorare in futuro. Un’analisi da fare con attenzione ed onestà, poiché sarà fondamentale per prepararsi alla luna successiva. Rappresenta la luna dell’inverno, durante il quale le scorte di cibo sono oramai contate, e la legna deve essere misurata per evitare di patire il freddo. La terra è dura, fredda, apparentemente morta, e resistere a questo mese è l’ultimo sforzo prima dell’atteso arrivo della nuova stagione. Attraversa quasi ogni anno il Sabba di Imbolc (o Candelora), con il quale si invitano luce e calore a tornare sulla terra, e chiedere la benedizione della dea celtica Brigid, affinché porti nuovamente fecondità alla terra. È il tempo delle previsioni sulla nuova stagione imminente, ed è il giusto periodo per calcolare il momento più favorevole per le semine.

3   Luna del seme, marzo

Parola d’ordine: nuove opportunità! La luna è infatti dedicata ai nuovi inizi, ai cambiamenti.

cerere

4   Luna delle gemme, aprile

È la luna della rinascita. In questo periodo si possono vedere le prime gemme nascere dai semi, ma è anche un periodo di nuova energia spirituale e di nuove nascite.

5   Luna del fiore, maggio

Tempo di Sabbat, durante il quale viene festeggiata l’unione tra il Dio e la Dea. La Dea aumenta il suo potere, e aiuta a rendere concreto il cammino spirituale intrapreso.

6   Luna del miele, giugno

È il momento di assumersi le responsabilità. La terra è ricca, e ogni cambiamento è positivo.

7   Luna del raccolto, luglio

È tempo di raccogliere i primi frutti del proprio lavoro. Forza e fatica ci attendono al varco, ma il Dio è al suo massimo splendore.

8   Luna del grano, agosto

“Come il grano che si rigenera dai propri semi”. L’ottava luna ci invita a prendere esempio da questo frutto della natura, e ci spinge a riflettere su quanto abbiamo fatto finora. Siamo ancora in tempo per prendere gli aspetti positivi della nostra vita, e riseminarli per migliorarci.

9   Luna della vendemmia, settembre

Come già scritto all’inizio dell’articolo, è il tempo dell’ultimo raccolto. Insieme all’uva ci sono gli ultimi frutti donatici dalla natura, ma è anche giunto il momento di rilassarsi, dedicarsi all’armonia tra corpo e spirito, oltre che ricongiungersi con la natura e le sue meraviglie.

10 Luna delle foglie, ottobre

Detta anche “Luna del Sangue”, era originariamente dedicata allo spirito degli animali cacciati, durante la quale li si ringraziava per il nutrimento che donavano con la loro morte. Rappresenta lo spirito che Esbat ha posseduto, ed è un momento che ci invita a riflettere sul cerchio della vita.

11 Luna della neve, novembre

Tutto si ferma! Come per la natura, anche per noi è giunto il momento di recuperare le forze.

12 Luna fredda, dicembre

Il lento risveglio della vita. Le nuove energie riempiono le nostre membra, e sono volte al Dio che deve ridestarsi per dare un nuovo inizio al ciclo della natura.

La 13a luna, detta “Luna blu”, è considerata la più potente. Si tratta di un evento che capita solo ogni 3-5 anni, quando nello stesso mese si verifica una seconda luna nuova. (tradizione contestata)

Per quanto riguarda il rituale, nella celebrazione dell’Esbat wiccano, la successione degli atti potrebbe essere la seguente:

– Introduzione;
– Creazione del cerchio magico;
– Parola della Dea (si recita un breve testo);
– Danza sciamanica;
– Grande Rito dell’unione del calice e dell’athame, e consumo dei doni della Dea;
– Ringraziamento e congedo dei guardiani dei punti cardinali;
– Rottura del cerchio;
– Saluti.
Ma di tutto questo ne parleremo in un’altra occasione. Buon weekend a tutti voi.

Fonti
wikipedia
sentierowicca
wiccaforumfree
antrodellamagia
wiccalabottegadimorgana
Calderone magico

6 pensieri su “La luna della vendemmia: è tempo di bilanci.

    • Ma certo, la wicca sorge sulle ceneri del paganesimo, e molte sono le tradizioni che nel tempo sono state modificate e/o dimenticate. Tradizioni che sono comunque ancora vive nelle nostre menti (la cosa non mi dispiace affatto), e molta gente le sta riscoprendo, nonostante il cattolicesimo cerchi sempre di esorcizzare il tutto per interessi personali 😉 Grazie Indiana e buon week end.

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  1. Più che tradizioni io direi archetipi che son depositati in una parte remota del cervello, Filippo..
    Mai sentito parlare prima della religione Wicca..e ti son grata per le informazioni che questo post raccoglie.
    Buon sabato Filippo!

    Piace a 1 persona

    • Beh, tutto può essere! 🙂
      D’altro canto il cattolicesimo non ha fatto altro che inglobare feste ed eventi delle altre religioni, come ad esempio il Natale, che per i pagani era (ed è tuttora) la festa del Dio sole e si festeggia proprio il 25 dicembre, ma anche tanti altri eventi importanti.
      Grazie e buona domenica 🙂
      Fabio

      Piace a 1 persona

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