Il golpe-bluff che rafforzerà la tirannia.

Quelli appena passati, sono stati giorni tristi, colmi di sangue da svendere nella più cruda forma di diretta web-televisiva, che ci hanno resi partecipi e, nello stesso tempo, impotenti davanti alla storia che mutava attimo dopo attimo. Si è passati dallo strazio delle vittime di Nizza, al bluff camuffato da golpe che ha mietuto vittime per ragion di stato. Il gioco dei cerebrolesi narcotizzati dal potere, si fa sempre più orrendo e gli unici a farne le spese, sono quei cittadini convinti di vivere sotto la protezione di una falsa coperta chiamata democrazia. La storia sembra mutare davanti ai nostri occhi, ci provano con tutte le loro forze a darci quella sensazione di cambiamento, ma in realtà le cose non cambiano mai. Siamo tutti vittime di un terrorismo ideologico, sfruttato ad arte da menti malate, da gentaglia che brama il potere in tutte le sue sfumature, e poco importa se costerà molto sangue innocente. Un gioco che abbiamo visto fino a ieri e sappiamo bene che dovremo digerirlo oggi nella piena impotenza decisionale, poiché altri ci spingeranno a farlo senza concederci il diritto di chiederci il perché di tutto questo e a chi giova.

Abbiamo assistito alla corsa mediatica che, senza alcun ritegno, ci proponeva l’inizio di un massacro, come se volessero farci capire come sarà il nostro futuro e indicarci quello che ci aspetta in questo mondo sempre più privo di umanità. In tutta onestà, devo dire che “vedere” ciò che accade in tempo reale, non mi dispiace affatto. In queste occasioni, spero sempre che, anche quelli che rifiutano la realtà dei fatti per mera paura, stiano partecipando alla diretta nuda e cruda, così da sbatterci il muso e prendere insegnamento come avveniva un tempo, quando i padri portavano i propri figli alle esecuzioni capitali, mostrando loro cosa li aspettasse e mollandogli un ceffone per ricordarsi della punizione. Questa è la realtà! Inutile girarci intorno o indorare la pillola, solo perché non vuoi sporcarti le mani o non vuoi dire ciò che dovrebbe essere detto senza remore di coscienza per dispiacere l’altrui pensiero.

Ma torniamo alla questione golpe e chiediamoci cosa abbiamo visto o cosa ci hanno raccontato. Chi mastica questi argomenti, non potrà fare a meno di confermare ceh si è tattato di un golpe che puzzava di fake a chilometri di distanza ma, ciò nonostante, ha mietuto le sue fottute vittime sacrificali (ben oltre le 200 anime) ed è inaccettabile, anche se per molti sapienti internauti, nonché i numerosi opinionisti televisivi, si tratta semplicemente di numeri.

Cosa abbiamo visto?
– Un esercito armato fino ai denti, che si fa arrestare dalla polizia senza opporre nessuna resistenza;
– L’inutile bombardamento della casa VUOTA di Erdogan, mentre lo si lasciava CONSAPEVOLMENTE libero di scorrazzare sul suo jet senza accennare alcun tentativo di bloccargli la fuga (questo è quello che ci hanno fatto capire);
– Una piccola accozzaglia di militari (sempre che davvero lo fossero) che non avevano la ben che minima idea o strategia di guerra, alcuna idea del perché si trovassero a girare armati, fuorché quella di farsi immortalare sorridenti da smartphone e giornalisti di passaggio.

Cosa non hanno fatto?
Nessun attacco verso i membri del governo;
Nessun attacco serio alle comunicazioni;
Nessun tentativo di bloccare la fuga del nemico;
Instaurato un coprifuoco barzelletta.

Ma in tutto questa follia, c’è chi ha preso più piccioni con una sola fava. Una fava servitagli sul vassoio d’argento dalle manine di chi ha fatto finta di disinteressarsi della faccenda, rispondendo con enorme ritardo, alla richiesta d’aiuto di un presidente in fuga (questo è quello che ci hanno fatto credere). Nel frattempo, e guarda caso, qualcuno sedeva a tavola con il leader russo, cercando di mantenerlo tranquillo, mentre il sultano si prodigava a mettere a segno la sua mossa. In poche battute ha rafforza la sua posizione, spazzato via i dissidenti dalla milizia (quelli che ci hanno detto si battessero contro l’islamizzazione) e distoglieva l’attenzione dai veri problemi del paese amministrato. Un paese che si trova in una posizione delicata, essendo nel bel mezzo di una guerra sulle risorse energetiche (petrolio-gas), senza contare gli strascichi della crisi siriana sul morale del popolo, e una posizione ancora più delicata nei confronti della Nato
A questo punto bisogna farsi delle domande e darsi delle risposte obiettive.

Suggerisco di cominciare con queste:

-A quale forza militare appartengono, gli uomini ritratti in questa foto?
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-Si è trattato di una messinscena, messa in atto da Erdogan, solo per capire di chi potesse fidarsi?
-Dobbiamo aspettarci l’inizio della vera e lunga guerra civile?
-È davvero finita o dobbiamo temere che, a breve, sarà ancora più grigia per tutta la zona Europa non islamizzata?

Come al solito, noi non possimo fare altro che restare a guardare… almeno finché potremo ancora farlo.

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6 pensieri su “Il golpe-bluff che rafforzerà la tirannia.

  1. Erdogan non finirà mai di stupirci: abile stratega e politico straordinario, sta cercando si effettuare la scalata al cielo. Gli è andata male in Iraq: il Kurdistan iraqueno è sempre più indipendente e coccolato dall’occidente. Quello siriano si avvia sulla stessa strada. In Siria le sue strategie sono state cancellate dai russi, che poi gli hanno dato una bella mazzata economica dopo l’aereo abbattuto. E’stato costretto a riallacciare le relazioni con l’odiato Israele e calare le braghe con Putin. In casa propria ha importato pure il terrorismo dei suoi protetti dell’Isis… Insomma:un totale fallimento. Era prevedibile che accadesse qualcosa di forte, doveva ricrearsi un’immagine forte per salvarsi la poltrona. Certo, potrà anche rafforzare la propria immagine nel suo regno, ma fino a quando? In fondo si è rivelato ottimo stratega, ma non certo un vincente…
    Bel post
    Un saluto

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  2. Mi vien da piangere! Ecco, ho detto tutto. Sentire anche Obama, congratularsi con Erdogan, vedere il tuo scritto da “vero” giornalista, mi sento in trappola, penso alle ultime vittime di Nizza, insomma qui abbiamo superato Orwell! E come se ne esce? Cosa possiamo fare per cambiare le cose, o, all’opposto, forse è meglio non sapere nulla, stordirci con i divertimenti, tirare a campare…triste sabato sera, vabbe’ dai, in fondo ci è andata bene, a Nizza un po’ meno…e in Turchia idem.

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    • Hai ragione Giusy, forse è meglio non sapere. Come disse quel folle, “più accresci la tua conoscenza, più accresci il tuo dolore” e la sensazione di impotenza rende le cose ancora più difficili. Auguriamoci sempre un domani migliore e cerchiamo di vivere questa dono, che è la vita, al meglio delle nostre possibilità. Un abbraccio sincero.
      Fabio

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      • “Più accresci la tua conoscenza, più accresci il dolore”. Credo che questo è davvero il momento più critico per me, ho una coscienza dilatata…i pezzi del puzzle si sono quasi ricomposti tutti, debbo fermarmi, sì, è tutto inutile. Scusami…

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