Ti osservano, ti seguono, ti bisbigliano, ti prendono. Hoia Baciu, la foresta del diavolo.

Situata ad un passo del confine settentrionale della Romania, a pochi passi dal comune di Cluj Napoca e quindi nel cuore della folkloristica terra transilvana, esiste una foresta che ha fatto molto parlare di se e che in tanti evitano anche di nominare. La chiamano “la foresta del diavolo”, ma il suo vero nome è Hoia Baciu.

 

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Si estende per 250 ettari ed è vecchia di oltre due secoli. Eppure, chi gli si avvicina non può non notare che i suoi alberi appaiano molto giovani, sottili e dalla forma bizarra. Molti sono stati i casi di sparizione umana, come quella del pastore scomparso insieme alle sue 200 pecore, ma molti sono stati anche i casi di apparizioni diaboliche. Per alcuni si tratta di fenomeni paranormali, per tanti altri si tratta di presenze aliene e di vere e proprie porte temporali, i cosìddetti stargate. Sta di fatto che i vegliardi della zona, ancora oggi tramandano ai loro nipoti la buona abitudine di “stare alla larga da quella terra”, poiché presenze maligne la abitano e chi si avventura nella foresta non ne fa più ritorno.

Ti osservano  Ti bisbigliano  Ti seguono

Ci sono storie che vengono utilizzate per avvalorare la tesi dello stargate e una di queste riguarda una bambina. Questa sparì nella foresta per poi farne ritorno dopo 5 anni, indossando gli stessi abiti e senza alcun segno di invecchiamento, credendo che fosseo trascorse appena poche ore. Oppure la storia riguardante una donna che ricomparì dopo vari giorni di assenza, con in mano una moneta del 15°secolo. Sembrano tutte storielle da raccontare ai bambini capricciosi per tenerli buoni, ma se a queste aggiungi la testimonianza di gente che ha accusato malesseri, nausea e ustioni sulla pelle, solo per essersi avventurate tra la vegetazione di Hoia Baciu, e tra queste ci poni esploratori, biologi e ghost hunter, allora la cosa cambia decisamente aspetto.

C’è un punto della foresta, perfettamente circolare, dove non cresce mai l’erba.

Molti di quelli che hanno visitato la foresta, per semplice curiosità o per la voglia di svelarne i segreti, hanno raccontato di aver avvertito sensazioni di disagio, malessere generale, tristezza, di essersi sentiti spiati e seguiti da sguardi furtivi che si nascondevano tra i cespugli. Tra questi il biologo Alexander Sift, che rimase vittima di malesseri che lo torturarono per oltre due settimane e varie ustioni su tutto il corpo. Lo stesso Sift ha poi scattato delle foto (circa 60.000) che immortalano l’incredibile: bagliori, oggetti volanti, umanoidi, alberi dalla crescita a spirale e senza foglie, ma non si è fermato qui, voleva una prova scientifica di ciò che gli era successo. Dopo aver fatto vari esami, Sift trovò similitudini con la malattia conosciuta come Cheratosi Attinica (malattia cutanea dovuta ai raggi ultravioletti) e questo lo portò a scoprire la natura fortemente radioattiva di Hoia Baciu, addirittura superiore all’urano naturale. Alla fine, Sift morì nel 1993 lasciando in eredità il suo lavoro di ricerca, anche se molte fotografie sono andate perdute. Tuttavia, Emil Barnea, Florin Gheorghe, Casbah Borbath e Adrian Patrut hanno seguito il suo esempio e, a tutt’oggi,  la foresta può considerarsi uno tra gli esempi di fenomeni paranormali più documentati al mondo.

Che siano storie vere o inventate, se vi trovate in giro per la misteriosa Transilvania, non seguite i luccichii, non ascoltate i bisbigli ed evitate di inoltrarvi nella foresta. Divertirsi va bene, cercare guai è sconsigliato.

Buon Week End

riferimenti foto A.Sift
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14 pensieri su “Ti osservano, ti seguono, ti bisbigliano, ti prendono. Hoia Baciu, la foresta del diavolo.

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