Glifosato: Il cancerogeno RoundUp-Monsanto è giunto sulle nostre tavole.

glifosato
Negli ultimi anni si è parlato a lungo degli effetti cancerogeni del Glifosato (vedi RoundUp Monsanto), ma il muro di gomma istituzionale continua a fare il suo sporco lavoro.
Secondo la Larc è cancerogeno, l’Efsa invece lo assolve. Ma anche adesso che se ne parla con documenti alla mano, i servi del dio denaro continuano a difendere a spada tratta il lavoro del boia, adducendo scusanti e assicurandoci che l’uso di tale prodotto non comporta alcun rischio per la salute, sia umana che ambientale. Che sia l’Aidepi (Associazione delle Industrie del Dolce e della Pasta Italiane) ad assicurarci che non corriamo rischi, nonostante sia stato certificato che i nostri terreni sono già zeppi di Glifosato e che abbiamo già cominciato ad assumerlo a nostra insaputa, poiché rilevato su cereali (corn flakes), fette biscottate, farine, pasta e acqua, è la goccia che fa traboccare il vaso e dovrebbe farci capire da che parte penda la bilancia.

I primi segni evidenti di contaminazione sono stati riportati giorni fa da vari giornali e riguardano ben 14 note marche di birra tedesca (su 30 controllate), nelle quali sono state trovate chiare tracce di erbicida glifosato. Si tratta delle bevande più consumate in Germania: Beck’s, Paulaner, Warsteiner, Krombacher, Oettinger, Bitburger, Veltins, Hasseroeder, Radeberger, Erdinger, Augustiner, Franziskaner, König Pilsener e Jever. I residui di glifosato rilevati nelle 14 birre variano fra 0,46 microgrammi per litro (ug/l) e 29.74 ug/l: il che vuol dire da quasi cinque a quasi trecento volte oltre il limite legale per l’acqua potabile (0,1 ug/l), unico raffronto possibile visto che per la birra non esistono limiti alla presenza di residui dell’erbicida. articolo

Ma, mentre c’è chi esprime preoccupazione e chiede l’inclusione del glifosato nell’elenco delle sostanze cancerogene, la Commissione europea sta per rinnovarne la commercializzazione per altri 15 anni, in barba alla cautela. Che dire poi della fonte di tutte le disgrazie, ovvero la Monsanto? Quest’ultima difende a fior di quattrini il proprio prodotto, dichiarando che il glifosato (ingrediente principale del Roundup – potente e redditizio erbicida) è estraneo ad ogni sorta di contaminazione ed è sicuro.
Stanamente i suoi operai lavorano con indosso tute protettive da agenti tossici, della serie esplorazioni spaziali, mentre un tempo i contadini lavoravano indossando la sola camicia. Che vorrà dire?
monsanto20152016Stop-Glifosato
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12 pensieri su “Glifosato: Il cancerogeno RoundUp-Monsanto è giunto sulle nostre tavole.

    • Se non ci fossero gli aerei a spargere sostanze chimiche giorno per giorno, ti direi che una c’è: tornare a lavorare nel proprio orto. Sono sempre più deciso ad abbandonare la città, quanto meno per poter decidere io stesso, come finire il mio viaggio in questa terra.
      Buona giornata e non pensarci 🙂

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      • Sono un po’a terra, scusami…sai il referendum…ieri anche ho scritto un post sul 25 aprile…e vedere poi in tv, fascisti che sfilavano beffardi davanti alle tombe dei partigiani…insomma, perdere sempre è dura. Magari le scie chimiche sono bufale che girano su internet, non possiamo crederlo? A chi giova questo, che prove ci sono realmente? Possibile che tutto sia così malvagio?

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      • Ti capisco Giusy, e spero che non mi prenda per saccente o presuntuoso per ciò che ti dirò. La mia è soltanto un’assidua ricerca delle verità nascoste, ma queste possono apparire troppo drammatiche.
        Capirai che la gente preferisca credere a chi gli dona conforto e rassicurazioni, anche se sa bene che la realtà è ben diversa.
        Tuttavia, i big della terra hanno detto apertamente che “Siamo in troppi” e il loro piano è quello di decimarci pesantemente.
        Su questo blog trovi ciò che ti serve sapere, con tanto di pezze d’appoggio (vedi categoria “lo scrigno di pandora”)

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