Star wars 7, una saga 2.0 – Quando il business distrugge un capolavoro.

Agli occhi della nuova generazione, non sarò altro che uno dei tanti uomini degli anni 70 che fa parecchia fatica ad abbandonare le vecchie idee sul cosa significhi capolavoro cinematografico, e potrei anche capirli. Ma se avessero visto e provato sulla propria pelle, ciò che ha provato la mia generazione, durante la proiezione della prima trilogia di Star Wars, forse potremmo capirci e trovare un punto d’incontro. Per gli amanti della saga di Star Wars, sarà difficile non storcere il naso davanti a ciò che il business è stato in grado di fare. I numeri relativi agli incassi non rivelano i retroscena, o meglio, non rivelano lo sgomento di chi si era recato al cinema con la convinzione di rivivere il passato e che si è trovato a sbattere il muso sulla rivoluzione del significato della “Forza”. Quello che non può non essere notato è lo standard evolutivo della cinematografia attuale, che ci impone (per l’ennesima volta) un personaggio femminile “Rey” (eroina power-player piena di virtù e capacità di combattimento eguali o superiori a chi della guerra fa il suo mestiere) capace di imparare (non si sa come) tutto ciò che comporta l’uso della forza, e governarla in modo autoritario, così tanto da tenere testa a chi ha passato anni per poterne comprenderne solo l’esistenza. Belle le scene di combattimento, ma che dire della spada laser impugnata da Finn, anche se questo non fosse un Jedi?
Vorrei poter essere generoso, ma questo non ha dimostrato di essere neppure un buon combattente, nonostante fosse stato addestrato per tutta la vita.Tra l’altro, e qui lo dico senza cercare lo scontro razziale, si tratta di un’altra imposizione cinematografica della nuova era, una sorta di “accontentiamo tutti” che prevede una o più super donne, un uomo di colore, lo sfigato, il rancoroso.

kylo-ren-darth-fener-1star-wars-cattivo non mi somigli

Ma tutto questo è nulla nei confronti del tentativo di far passare Kylo Ren per il nuovo Darth Vader, al quale, a mio parere personale, non è degno di allacciare nemmeno il casco. Un cattivo di stirpe che si lascia sodomizzare dalla neo super donna e che non fa altro che piagnucolare per l’evidente imbarazzo di impersonare la classica mela caduta molto lontano dall’albero. Che dire poi della rappresentazione del Reich nella scena del discorso alle truppe del Primo Ordine? Bandiere rosse e nere, divise delle SS e braccio teso per il saluto finale.

LeIH1pj

Mi ha fatto piacere rivedere gli attori che hanno dato vita alla saga, soprattutto Luke nel finale (un certo Skywalker, figlio di Darth Vader, che per imparare a padroneggiare la “Forza” ci ha messo 3 film), ma sono tanti i peccatucci commessi dalla regia di SW7, a partire dalla mancanza di località fantastiche ed improbabili a cui eravamo stati abituati. Ci aspetta, dunque, una nuova trilogia con i dettami dell’epoca 2.0 e per i vecchi fans della forza non rimane che farsene una ragione. Rimane comunque un film di fantascienza per più palati, ma attualmente ben lontano da essere considerato un sequel di Star Wars. Un prodotto non adatto ai nostalgici quarantenni, ma che ben accontenta il marketing della nuova era e i ragazzi di oggi che potranno dire di avere il loro Star Wars (sempre che possano distrarre lo sguardo dagli smartphone) e ai quali dico: Che la forza sia con voi, come lo è stata con noi. Facendovi sognare, entusiasmare, emozionare e sperare per tanti e tanti anni a venire, in galassie lontane lontane…”.

Standard cinematografico 2.0

Annunci

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...