Perché i milionari stanno lasciando le proprie città?

Non bisogna preoccuparsi delle notizie allarmanti che ogni giorno ci vengono sbattute sotto il muso da più fonti, come se si fossero coordinati nel farlo, ma bisogna preoccuparsi di quelle che non vengono divulgate affatto. Ogni volta che la nostra attenzione viene dirottata con forza, attraverso un bombardamento massiccio di finte rivelazioni da parte dei mass media, è necessario distogliere lo sguardo e andare oltre l’eclatante per accorgersi che, al di là di quel muro mediatico eretto ad arte, la vera magagna è stata abilmente celata.

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Che lo sputtanamento dei Panama Papers sia un mezzuccio per sminuire un temibile avversario non ci vuole molto a capirlo, specialmente se questo mezzuccio viene utilizzato da chi meriterebbe il Nobel per la costanza nel fomentare disordini mondiali. Sputtanarne 1000 per colpirne solo 1. Tra l’altro, spero che ne converrete con lo scrivente, tutto questo non cambierà assolutamente niente. Tutto rimarrà perfettamente come è sempre stato, anche se qualcuno dovrà pur finire sotto la ghigliottina per giustificare l’operazione; qualcuno di sacrificabile. Quello che però non viene divulgato, è il fatto che migliaia di milionari, molti di quelli disseminati su questo pianeta, stanno lasciando le proprie case alla volta di terre più sicure e, secondo la società di ricerca New World Wealth, la scusante è la forte preoccupazione per le tensioni razziali e l’aumento dei tassi di criminalità. Chicago ne è un esempio, con i suoi 3000 milionari in fuga.

C’è comunque da dire che Chicago non è nuova ad episodi di rivolta (vedi riots 1968), ma bisogna anche dire che è al terzo posto nella lista delle città che stanno vivendo un esodo di milionari, dietro Parigi e Roma. La capitale francese ha perso 7.000 milionari (6%), mentre Roma ne ha perso 5.000 (7%).

Ma è davvero colpa delle rivolte, se la classe agiata sta prendendo le distanze, o il vero problema è l’aumento del divario tra ricchi e poveri?

La storia si sa, si ripete! Quello che però dovremmo avere imparato, è che l’aumento della disuguaglianza nella ricchezza di un popolo, porta di conseguenza all’aumento dei movimenti di protesta, a volte estremi come i Black Lives Matter , garantendo così il formarsi di un cocktail tossico, pericoloso, che presto darà vita al disordine sociale (vedi Grecia).

Non è nuova la notizia che molti ricconi stiano approntando misure di sicurezza al limite del paranoico, ne ho parlato spesso negli scorsi post, vedi un bunker contro l’apocalisse e Terravivos Project o segui la categoria Lo scrigno di Pandora, ma stavolta, a detta di chi vive proprio grazie alle installazioni di sicurezza, i ricconi si sentono minacciati da questo momento storico che definiscono “spaventoso”. Tanto che, temendo disordini sul piano globale, nonché la possibilità di un altro grande conflitto, molti membri dell’elite stanno comprando proprietà e terreni in luoghi come la Nuova Zelanda. L’economista Robert Johnson ha detto che i ricchi stanno facendo questi acquisti “perché pensano che avranno bisogno di un piano di fuga” dai disordini in stile Ferguson, che scoppieranno (e questa sembra ormai una certezza) a causa di una crescente disuguaglianza di ricchezza, e che avranno il maggior impatto nei paesi più sviluppati.

Tenetevi informati perché certe cose, i media di regime, non ve le diranno mai!

Infowars.com

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2 pensieri su “Perché i milionari stanno lasciando le proprie città?

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