È comparsa la muffa sulle pareti e dentro gli armadi? Crea il tuo deumidificatore naturale.

L’utilizzo di stufe e condizionatori ci allevia dai problemi legati all’alta o bassa temperatura degli ambienti, questo è vero! Purtroppo, ciò che ci aiuta ad affrontare questi sbalzi di temperatura, ci mette anche davanti ad un obolo da pagare in termini di condensa, di umidità e, di conseguenza, dell’insorgenza dell’odiatissima muffa. Seppure il nostro corpo sia già sufficiente a sviluppare la condensa necessaria alla formazione di muffa, specialmente in locali non sufficientemente aerati, e che giornalmente facciamo lavori che facilitano l’accumulo di condensa (asciugare i panni in casa quando fuori piove, fare il bagno o la doccia, cucinare, stirare ecc.), l’uso dei climatizzatori aumenta la possibilità di tali formazioni. Certamente esistono in commercio i più disparati metodi di deumidificazione, ma questi possono essere a volte insufficienti e dispendiosi, soprattutto a discapito delle tasche. Ne sono un esempio i deumidificatori a pasticche o a cristalli; spesso molto costosi e dalla misera durata. Senza dubbio possiamo prendere piccoli o grandi provvedimenti, a seconda dell’accumulo di umidità o della quantità di muffa comparsa sui muri o all’interno degli armadi. Possiamo arieggiare le stanze per almeno 10 minuti al giorno, evitare i ristagni di acqua nei sottovasi delle piante da interno, utilizzare aspiratori e cappe (sia in cucina che in bagno), o darci al fai da te e creare il nostro personalissimo deumidificatore naturale a basso costo.

Esistono molti metodi naturali per combattere il problema, senza dover fare affidamento alla tecnologia e dissanguare il portafogli. A parte un uso intelligente delle piante d’appartamento (ne esistono almeno 6 in natura), basandosi sulla stagionalità per decidere quando è meglio porle in appartamento, ci si può affidare ad alcuni prodotti naturali che sono già presenti nella maggior parte delle case; tra questi c’è il sale.

Che sia fino, grosso, colorato, marino o dell’Himalaya, il sale ha grandi proprietà igrometriche ed è in grado di assorbire l’umidità presente nella sua area operativa. È facile da trovare, costa poco e può essere riutilizzato più volte, anche se è preferibile utilizzare piccole quantità, di volta in volta, e smaltire quello già utilizzato (per una stanza di 25mq bastano appena 150gr di sale).

Cosa ci occorre per creare un deumidificatore fai da te

Innanzitutto bisogna decidere cosa vogliamo creare e, di conseguenza, reperire il materiale che ci potrà servire per l’operazione. Nella maggior parte dei casi, la scelta cadrà su una bottiglia in PET, ma possiamo anche utilizzare dei contenitori in silicone o di plastica a piacere personale (alcuni utilizzano un comune scolapasta).

Cosa serve:
– Due contenitori di diversa dimensione e della forma che più vi garba, in alternativa una semplice bottiglia PET da dividere in due parti, o ancora un sacchettino di tela o canapa naturale;
– Sale grosso (alcuni utilizzano quello fino, ma il risultato non è garantito) oppure Cloruro di calcio;
– Un pezzo di organza oppure della carta alluminio (serviranno da filtro);
– Un chiodo o qualunque altro strumento adatto a creare piccoli fori (ma solo se utilizzate l’alluminio o il tappo della bottiglia PET);
– Nastro adesivo all’occorrenza;
– Oli ed essenze aromatiche, per chi vuole profumare l’ambiente;
– Pazienza (non si fanno miracoli)

Se userete la bottiglia in PET, il risultato dovrà essere questo

vedi come procedere

deumfaidate

Se invece userete i due contenitori, il risultato dovrà essere questo

del tutto simile a quelli in vendita

deumidificatore-passivo1

Il procedimento è semplice e intuitivo. Il sale, contenuto nella parte superiore, accumulando umidità si scioglierà col tempo e andrà a riempire il contenitore sottostante che dovrà essere svuotato all’occorrenza. Il risultato sarà quello di avere una stanza meno umida e, volendo utilizzare gli aromi, profumata. Non vi aspettate risultati eclatanti, ma lasciate fare al tempo e vedrete che qualcosa succederà. Ovviamente è consigliata la ventilazione quotidiana degli ambienti soggetti a condensa, senza dimenticare la camera da letto (meglio farlo con il letto ancora disfatto).

Inutile dire che in commercio ci sono anche delle lampade di sale a caro prezzo, ma bisogna stare attenti poiché non tutte sono di vero sale Himalayano e potrebbero lasciarvi l’amaro in bocca. A quel punto, se avete proprio deciso di sborsare centinaia di euro per un pezzo di sale illuminato e riscaldato, meglio acquistare direttamente un deumidificatore.

gessetti

Qualora non vogliate utilizzare il sale, potrete sempre ripiegare su dei semplici gessetti da lasciare dentro gli armadi.

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