Quando le donne portavano il cappello.

Abbiamo già affrontato l’argomento sull’uso del cappello nella sua versione al maschile, articolo che potete trovare qui, adesso parleremo del cappello nella versione al femminile. Ma è giusto riprendere il discorso partendo da piccoli cenni tecnici, che possano aiutarci a comprendere l’importanza di questo capo d’abbigliamento.

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Il cappello è un capo di abbigliamento destinato a coprire in modo parziale o totale la testa. Serve per proteggersi dal sole, dal freddo o dalla pioggia. Un tempo utilizzato a scopo sociale e culturale (vedi anche maghi), ma poi divenuto un accessorio utilizzato per semplice estetica e per proteggersi dai pericoli legati a certi lavori. Costituito solitamente da una visiera (che può essere tesa o falda, piana o incurvata) e dalla cupola (o corona) che può essere convessa o incavata. Sulla cupola può essere presente un nastro di seta pesante con fiocco e al suo interno può essere può essere foderato con stoffa. Come per il modello maschile, il materiale più utilizzato per la creazione di cappelli da donna è sicuramente il feltro, ma la moda femminile è riuscita a sfornare modelli e creazioni in svariati materiali, destando sempre ammirazione. C’è da dire che, contrariamente a quanto avviene per l’uomo, la donna può tranquillamente andare in giro indossando anche cappelli scherzosi, cappelli con orecchie stile cartoon o un semplice cappello di lana col pon pon, cosa che, solitamente, farebbe sbeffeggiare l’altro sesso. 😛

Qui aggiungo una galleria fotografica che può dare l’idea degli svariati modelli femminili esistenti, tra i quali velette, calotte di piume, cappelli fioriti e pagliette decorate, e dando un occhio di riguardo a Madame Paulette, Regina delle modiste e modista delle regine, che conquistò la high society mondiale con i suoi cappelli. (L’articolo prosegue dopo la gallery)

Come per l’uomo, anche per la donna l’etichetta prescrive alcune regole:

-Le signore che indossano il cappello non hanno l’obbligo di toglierlo, neanche in chiesa, ad eccezione di luoghi come il cinema o il teatro, dove la sua forma spesso esagerata, può ostruire la visuale al resto del pubblico;
-Le signore indossano i cappelli in occasioni formali o alle cerimonie, indossandolo fino e non oltre il primo pomeriggio.
-Le signore possono indossare il cappello anche a tavola, dalla taglia poco ingombrante, in caso di ricevimento mattutino e all’aperto, ma togliendolo del tutto, qualora si dovesse partecipare a ricevimenti al coperto. Eccezion fatta per fasce contenitive o acconciature particolari.

C’è da dire che un tempo, sugli inviti, veniva chiaramente specificata la richiesta di presentarsi “en chapeau”, oggi non si usa più essere così diretti e bisogna informarsi direttamente con la padrona di casa o con la madre della sposa, qualora si fosse stati invitati ad un matrimonio. Diversamente, nei meandri della “Noblesse” ancora presente in questo Mondo, è la regnante a dettare legge rispetto al copricapo: se lo indossa, le altre invitate potranno fare altrettanto; in caso contrario dovranno tutte astenersi.

La scelta del cappello giusto

In generale, la scelta va fatta in base alle forme del viso, dall’acconciatura e abbigliamento. Mai scegliere un cappello dello stesso colore dell’abito, ma è bene intonarlo alla borsa, alle scarpe e agli altri accessori, in modo da rendere il tutto armonico ed in perfetto stile. E’ chiaro che la parola d’ordine rimane “sentiti a tuo agio”, anche se si trattasse di indossare qualcosa che, per molti versi, può sembrare piuttosto appariscente (almeno per i tempi moderni), ed anche se scelto con cura, ma bisogna pur ricordarsi di evitare gli eccessi.

Parlando del viso e dell’acconciatura, il cappello andrebbe abbinato come segue:

– Viso tondo: cappelli a tesa ampia, che creano ombreggiatura sul volto;
– Viso piccolo e minuto: cappelli a tesa piccola, che mostrano tutto il viso;
– Viso quadrato: cappello alto sulla fronte, che mostra tutto il viso;
– Lineamenti marcati: cappelli fantasia o anche foulard annodati sul capo, cappelli dalla forma morbida e ondulata;
– Viso lungo: cappelli rotondi calati sulla fronte, per accorciare le proporzioni del viso;
– Capelli ricci: cappello ampio e non stretto, come ad esempio un basco;
– Capelli scuri: cappello di qualunque colore.

Spero di essere stato esaustivo e vi auguro buon proseguimento.

Fonte web
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18 pensieri su “Quando le donne portavano il cappello.

  1. Pensa che io non metto nemmeno la cuffia d’inverno! Non coperture sul mio capino dorato: faticavo perfino a portare il casco obbligatorio per le gare di equitazione. Infatti da quando monto solo a casa mia non lo metto mai:))) Niente cappelli per la selvaggia Indiana!

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