Attrazione tettale.

Molte donne possono sicuramente affermare di essere state, almeno una volta nella vita, fonte di attenzione degli sguardi maschili per via del proprio corpo. Per alcune di queste, risulta difficoltoso poter passeggiare tranquillamente senza ritrovarsi una lunga fila di pretendenti al seguito e tutto per colpa di una strana fissazione del genere maschile, che prende il nome di “Attrazione Tettale”, capace di trasformare un normalissimo uomo, in un licantropo che ulula durante la notte di luna piena, bava compresa.

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Una delle caratteristiche più conosciuta dell’uomo, è infatti quella di essere sensibile alle rotondità della donna, meglio ancora se particolarmente generose, ma la fonte di attrazione non è realmente standardizzata e rende più difficile scoprirne le cause.
Si va dal seno piccolo, quasi inesistente, a quello a coppa di champagne, a pera, a prugna, a cornamusa, a tubo, a provolone e via via, fino ad assumere forme spropositate o plastificate (sigh). Può avere un’aspetto cadente o essere così turgido e sodo da poter sostenere tutto un presepe di capodimonte, quasi fosse una solidissima mensola, oppure in versione extra large; così abbondante da sembrare un enorme cuscino che ti invita a urlare “lasciatemi qui a morire tranquillo”.

Ma cos’è che attrae l’uomo a tal punto, da dimenticarsi che al di sopra delle tette c’è la presenza di un volto?

A quanto pare, secondo alcuni studiosi, non si tratta di una fissazione strettamente sessuale, bensì di uno stimolo naturale che nasce durante la fase di allattamento. Un ricordo dell’infanzia legato ad una sensazione di protezione e sicurezza, donato dal seno materno, che si mantiene vivo e vegeto per tutta la vita e che si ripresenta in ogni seno da ammirare. Altri studi riconducono tale comportamento alla pratica sessuale dell’uomo primordiale, di quando questo si accoppiava seguendo l’esempio degli animali e, quindi, guardando il sedere della femmina; rotondità che viene riproposta in piccolo dal seno e che sarebbe la causa scatenante dell’attrazione. Altri ancora, credono che il fenomeno attrattivo provenga da una risposta ad un senso di mancanza; in poche parole, l’uomo viene attratto da ciò che non possiede.
Qualunque sia la motivazione, sta di fatto che l’uomo è notoriamente attratto, o meglio dire ipnotizzato, dal seno o dal sedere di una donna e come un radar sempre attivo, riesce a percepirne la presenza anche a centinaia di metri di distanza.
C’è da chiedersi se alle donne, queste attenzioni facciano piacere o arrechino un disturbo!

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