La “Strummula”, per chi si accontentava di poco.

Un tempo, circa quarant’anni fa, per far divertire un bambino non ci voleva poi così tanto! Bastava un ramo d’albero a forma di Y, un vecchio elastico da poter tendere (ancora meglio se si trattava di una striscia di camera d’aria di bicicletta), un pezzo di stoffa, pelle o cuoio, dove poter posizionare le munizioni, e ci potevi costruire una fionda davvero performante, in grado di mietere disastri ovunque, con conseguenti scappellotti da parte dei genitori.

fionda

Uno dei giochi maschili più in voga in terra di Sicilia, e quando dico maschili non metto limiti di età, era sicuramente quello della “Strummula” (Trottola).

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La Strummula non era altro che una sorta di sfera di legno, dalla forma simile ad una goccia capovolta, tornita ad arte dal falegname di fiducia (ma potevi anche fartela da solo con molta pazienza), sulla cui base veniva poi inserito un pezzo di ferro appuntito (spesso un chiodo) per mantenerla in equilibrio, attorno al quale veniva poi attorcigliata una cordicella da utilizzare come propulsore. Infatti, tenendo salda la cordicella e tirando con forza la sfera verso il suolo, questa assumeva un moto rotatorio in grado di mantenerla in perfetto equilibrio sul suo chiodo, per un tempo più o meno lungo a seconda della forza impartita.

Tra ragazzi e adulti c’erano delle vere competizioni sul chi riuscisse a mantenere la rotazione più a lungo. Competizioni che si completavano con una penitenza per chi avesse sbagliato il tiro o avesse fatto ruotare la Strummula per minor tempo.

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La cosa più carina di questo gioco, era il fatto che non esisteva alcun limite alla creazione della propria Strummula artigianale, a parte la propria fantasia. In giro se ne potevano vedere di tante forme e colorazioni e, mentre li vedevi ruotare vorticosamente, rimanevi ipnotizzato dai disegni che creavano nel vuoto.

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Ci sono giochi che non dovrebbero mai mancare nella memoria di ogni bambino, seppur nato nei tempi moderni. Giochi semplici ed economici che riuscivano a tenere noi ragazzini impegnati per molto tempo, nell’assoluta tranquillità dei genitori che spesso ci accompagnavano divertendosi anch’essi.

Alla prossima!

6 pensieri su “La “Strummula”, per chi si accontentava di poco.

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