Mistero risolto: gli USA hanno fornito i mezzi Toyota all’Isis!

Attrezzare i ribelli siriani, è sempre stato l’intento dichiarato dagli USA ma, a quanto è stato appurato, in realtà si è sempre trattata di una farsa per equipaggiare i militanti dell’Isis in tutta tranquillità. Anche volendolo, è alquanto impossibile non notare la fila di mezzi Toyota che i militanti dell’Isis utilizzanoe mostrano con fierezza nei loro video-proclami.

La domanda nasce spontanea: “Chi li ha equipaggiati?”.
Una domanda che ultimamente si è posta anche il Dipartimento del Tesoro americano. Un modo come un altro per prendere per i fondelli chi utilizza i propri neuroni per farsi un’idea personale su ciò che è, ovviamente, impossibile mascherare.
La cosa che ha destato più sospetti, sull’implicazione a stelle e striscie, è stata questa inchiesta aperta in seguito alle incursioni aeree russe.

Chi aveva già dei sospetti, adesso non può aver alcun dubbio!
Gli USA hanno (ma continuano a farlo) armato, finanziato e sostenuto i terroristi in Iraq, Libia e in Siria, per destabilizzare il Medio Oriente ed imporre il proprio dominio.

Da un articolo dell’ABC News – “Funzionari USA chiedono perché l’ISIS abbia così tanti autocarri Toyota“:
I funzionari anti-terrorismo degli Stati Uniti hanno chiesto alla Toyota, il secondo maggior produttore di auto al mondo, di aiutarli a capire come l’ISIS sia riuscito ad acquisire un così grande numero di mezzi Toyota. La Toyota dice di non sapere come l’ISIS abbia potuto ottenere quei veicoli, e “supporta” l’indagine guidata dalla Terror Financing Unit del Dipartimento del Tesoro.

Lukman Faily, ambasciatore iracheno negli USA:
“Questa è una domanda che abbiamo già posto ai nostri vicini. Come è possibile che ci siano tutti questi autocarri nuovi. Da dove arrivano?“.
Per rispondere a tale quesito, e tanto per menare il can per l’aia, il Dipartimento del Tesoro sta chiedendo spiegazioni alla Toyota, anziché chiederlo al Dipartimento di Stato USA che, tra l’altro, già lo scorso anno aveva spedito in Siria grosse quantità di automezzi Toyota, destinati al “Libero Esercito Siriano”, mentre, proprio in questo anno, tra gli aiuti non letali spediti in Siria, c’erano presenti anche altri 43 automezzi.

Oubai Shahbander, consigliere della Coalizione Nazionale Siriana con sede a Washington:
“Gli Hiluxes Toyota sono ciò che definiamo dei fornitori di potenza per le forze di opposizione moderata in campo. Questi pick-up serviranno a spostare truppe e rifornimenti, diventando (all’occorrenza) delle vere e proprie armi da battaglia.”.

Ma gli USA non sono i soli colpevoli, poiché anche il governo britannico ha ammesso di aver fornito una certa quantità di veicoli ai terroristi che combattono in Siria e, di questo, ne parlava già nel 2013 l’Independent, su un articolo intitolato: “Rivelazione: Ecco cosa l’Occidente ha dato ai ribelli siriani.”, sul quale veniva affermato che la Gran Bretagna avesse già inviato 8 milioni di sterline in aiuti non-letali, inclusi cinque veicoli a 4 ruote motrici con protezione balistica, 20 set di giubbotti antiproiettile, quattro autocarri (tre da 25 tonnellate, uno da 20 tonnellate), sei SUV 4×4, cinque pick-up non corazzati, un carro di soccorso, quattro carrelli elevatori, tre “kit di resistenza” avanzati per i centri regionali, destinati a recuperare le persone nelle emergenze, 130 batterie a celle solari, circa 400 radio, depuratori d’acqua e kit per la raccolta dei rifiuti, computer, VSAT (piccoli sistemi satellitari per la comunicazione dei dati) e stampanti.

Chi può effettivamente dirci se questa prassi non sia stata osservata anche prima e dopo l’uscita del report dell’Indipendent?
Possibile che tutti questi mezzi, armamenti e aiuti, abbiano varcato zone deserte senza essere notate dai molti satelliti e dai numerosi curiosi dell’intelligence mondiale?

Mezzi che si muovono indisturbati tra la Giordania, la Turchia, l’Iraq per giungere fino in Siria, ma che (inspiegabilmente) finiscono tra le mani dei terroristi, non fanno altro che dichiarare apertamente, quanto l’Occidente sia complice per aver armato ed equipaggiato intenzionalmente i terroristi.

Curiosità: Una vettura Toyota, uscita nel 2004, è stata chiamata Isis Platana!

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Quindi… nessun mistero!
Si spiega finalmente il come, truppe dalle risicate risorse, abbiano potuto ritrovarsi (in un tempo relativamente breve) nelle condizioni di vantare una forza militare impressionante. Lo sforzo-farsa, compiuto dal Governo USA, era chiaramente intenzionato a far credere che non fossero implicati (se lo dico per primo non se ne accorgono) ma, stavolta, le cose non sono andate come sperato e la loro manina è stata più evidente del solito. Quegli automezzi non si sono materializzati in Siria dal nulla! Chiedere notizie alla Toyota è soltanto un mezzuccio che farà cadere nel baratro la già risicata credibilità riposta nella politica estera americana, sulla legittimità delle sue azioni. Ovviamente, la Russia si pone come artefice dello smascheramento e dovrà guardarsi ancor di più le spalle dagli USA e alleati (noi compresi) quando deciderà il momento di dare la parola fine a questo conflitto che affligge il Medio Oriente, quanto il Nord Africa, e di rimando noi stessi.

Ringrazio gli amici “Blogger” per l’affetto dimostratomi.

Fonti articolo qui e qui

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4 pensieri su “Mistero risolto: gli USA hanno fornito i mezzi Toyota all’Isis!

  1. Avevi dei dubbi???? Io no! E mi fermo qui perchè sai cosa penso degli inglesi e dei nuovi americani, che poi sono in maggioranza inglesi….Appoggio in pieno la Russia e per me che sono una che ha idee di destra, e quando dico destra intendo quella vera, è tutto dire!

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  2. “…truppe dalle risicate risorse…” A dire il vero gli uomini del califfo i soldi ce li hanno, e tanti. Contrabbandano petrolio con la complicità dei turchi, e con quello ci si arricchisce in fretta. Questo non toglie ovviamente nulla alla gravità delle scelte operate da alcune cancellerie occidentali.

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    • Scelte scellerate, ormai fuori da ogni controllo! Fortunatamente (e lo dico col senno di poi) qualcuno ha capito che era arrivato il momento di scrivere la parola fine a questa farsa e rendere evidente l’opera machiavellica inglese (inteso come asse Usa-Gb). Credo che stiamo ancora grattando la crosta del problema, ma è sempre qualcosa. Grazie per la visita.

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