Ma quale vincolo paesaggistico? Il progetto “Resort di lusso” che non guarderà in faccia nessuno!

Intorno alla metà di giugno 2015, l’amministratore delegato della società Siracusa Sun Llc, Giorgio Fanara, che rappresenta una cordata di ben cinque imprenditori newyorkesi, guidati da John Magliocco, ha presentato al comune di Siracusa un progetto per la realizzazione di un Grand Hotel extra lusso, comprensivo di campo da golf a 18 buche, solarium, un’azienda agricola con istituto culinario annesso e tante villette a due piani, che occuperebbero ben 136 ettari di terreno dei 148 disponibili. Tutto normale se non si trattasse di dover fare una variante al piano regolatore, visto che la zona prescelta per il faraonico progetto “Resort One&Only Torre Ognina”, fa parte di un piccolo paradiso terrestre che si estende per circa 15 chilomentri di costa siracusana.

Ognina-sr

Ognina è una località balneare in provincia di Siracusa, dalla natura ancora incontaminata e della quale si è occupata anche il Telegraph negli scorsi giorni. L’investimento per la creazione del più lussuoso resort d’Europa, consta di circa 120 milioni di euro e dovrebbe occupare circa 45.000 metri quadrati di terreni agricoli coltivati a ulivi e mandorle, attualmente tutelati.

Queste le richieste della Siracusa Sun Lld.:
– Spostare la provinciale 104 a nordovest;
– Autorizzare solarium e strutture smontabili di servizio alla balneazione nelle due “spiagge storiche” a nord ed a sud del promontorio di Ognina;
– Individuare una nuova zona nella quale realizzare il campo da golf su una superficie maggiore di quella consentita dal Prg, potendo aggiungere una cubatura ricettivo-turistico-alberghiera;
– La possibilità di realizzare abitazioni residenziali da concedere in vendita ai soci del club golfistico;
– Una permuta di area per recuperare 16.510 metri quadri di proprietà comunale e più funzionale al progetto del resort rispetto all’area da 20.000 metri quadrati circa che si concederebbe in cambio al Municipio.

progetto-torre-ognina1

Vincoli della tutela paesaggistica da tenere conto:
– Vincolo di inedificabilità che il piano paesaggistico sposta da 150 a 300 metri dalla battigia;
– L’esistenza di aree di interesse archeologico, negata da Siracusa Sun LId, ma documentate da un sistema di fori circolari relativi a tre villaggi neolitici scavati negli anni ’60 e ’70, dalle escavazioni circolari subaeree identificate come fornaci per la cottura della calce di età imperiale, da alcune bitte di ormeggio ricavate nel banco affiorante, dalle carraie relative ad un’antica strada di servizio al porto-canale, oltre a cave a cielo aperto per l’estrazione di blocchi riconosciute sulle sponde del porticciolo.
Elementi più che sufficienti per negare il via libera alla nascita del progetto.

In poche parole: “Il progetto di resort turistico è assolutamente incompatibile con le esigenze di tutela dei luoghi, oltre che palesemente contrario alle prescrizioni contenute nel Piano Paesaggistico”.

La risposta del sindaco Giancarlo Garozzo, accanito renziano e dirigente regionale e nazionale del Pd:  “L’amministrazione comunale guarda con estremo interesse alla realizzazione del progetto, per tutte le ricadute che ne deriveranno in termini occupazionali, visto che si parla di 350 – 400 persone occupate a regime, e sul piano economico anche per il Comune che potrà incassare qualcosa come 20 milioni di euro dagli oneri di urbanizzazione”.

Anche la risposta dell’assessore all’Urbanistica, Alfredo Foti, non si è fatta attendere: “L’intervento necessita di un esame approfondito per la presenza di molti aspetti positivi in termini infrastrutturali per il pubblico godimento, oltre che risvolti occupazionali e di sviluppo economico, tutto compatibilmente alla tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio ”.

Ma come fate a dire che il progetto sarà a “Tutela e salvaguardia dell’ambiente e del paesaggio”?
Dovreste dire la verità! Dire che si tratta di una priorità della Siracusa Sun Lld. e che quei 20 milioni di euro fanno gola al sindaco e allo stesso assessore all’urbanistica, che di tutto parla tranne che di danni a livello “ambientale e paesaggistico”.
Attualmente il progetto è ancora in fase di valutazione, anche se le sorti di Ognina sembrano già segnate dal Dio denaro.

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6 pensieri su “Ma quale vincolo paesaggistico? Il progetto “Resort di lusso” che non guarderà in faccia nessuno!

  1. Sai qual è il grosso problema? Che probabilmente saranno rilasciate le concessioni edilizie. Che cominceranno a costruire. Che qualcuno ricorrerà al TAR e saranno bloccati i lavori. Che sarà stato creato un nuovo ecomostro che sarà abbattuto dopo anni. Che la ditta farà ricorsi e otterrà ragione. Che l’amministrazione pubblica dovrà pagare i danni. È andata così per Punta Perotti a Bari. Nel 2006 furono abbattuti i due manufatti costruiti a meno di 300 mt dal mare. Nel 2012 lo Stato Italiano fu condannato dalla Corte Europea a pagare i danni ai costruttori per 49 milioni di euro. Che andarono a carico dei contribuenti baresi. Se ti dovesse interessare è qui https://it.wikipedia.org/wiki/Punta_Perotti
    Il problema è che in Italia le normative sono contorte, interpretabili, malleabili. Alla legge Galasso che prevede i 300 mt dalla battigia, si sono aggiunte altre norme. Insomma, mai una cosa chiara.
    Grazie per la condivisione. Ciao, Piero

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    • Piero, come al solito hai fatto un quadro della situazione più che esatto e ragionato. Sembra che questo Paese non possa fare a meno di creare mostri in ogni suo aspetto, giuridico, ambientale, ecc. senza mai dare una versione ufficiale e lasciando sempre tutto campato in aria. Inutile dire che in ogni progetto iniziato e mai finito, l’accomunanza è sempre quella del soldo facile. Grazie per il tuo prezioso intervento e per il link. 😉

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  2. La verità è che la stupidità dell’uomo gli fa vedere più necessari dei pezzi di carta, a cui lui stesso ha dato valore, che la purezza della Natura! In nome del dio denaro sta finendo di ditruggere tutto, incurante della flora e della fauna che va a calpestare e spodestare per piazzarci i suoi costosi hotel del piffero! E si giustificano pure con il paradosso che del cemento, i consumi energetici delle strutture, i rifiuti prodotti, il vai e vieni dei turisti salvaguarderebbero l’ambiente! Ma daiiiiii!!!! Vuoi andare in vacanza in mezzo alla natura incontaminata? Prenditi una tenda e accampati senza dare troppo fastidio! Davanti hai un bellissimo mare, sopra un cielo azzurro e tutto intorno del verde e la meravigliosa compagnia degli animali di terra, cielo e acqua. Che cavolo vuoi di più????

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