Quello che “non” vogliono farci sapere!

Mentre una gran parte dell’Europa è impegnata sul piano immigrazione, alcuni Paesi stanno approfittando del caos per attuare pericolose pratiche politiche sanitarie, facendo attenzione affinché certi dati sconfortanti non vengano messi alla luce, e preoccupandosi di mascherare il loro piano diabolico, sotto la copertura di un intervento necessario e inevitabile per la salute dei futuri nascituri, facendo sentire le madri dissidenti in colpa per eventuali problemi causati dal loro dissenso.
donna incinta
Molte donne in gravidanza sono state invitate a fare il vaccino contro la pertosse, dopo che il dipartimento pubblico della sanità inglese (PHE) ha diramato alcune statistiche che indicherebbero un aumento dei casi di pertosse del 24% in un solo anno.
Insieme alle statistiche hanno anche invitato le madri a prendere coscienza di alcuni fattori:
– La pertosse può essere fatale, particolarmente nei bambini con età inferiore ai due mesi;
– Vi è stato un notevole aumento del numero di casi rispetto allo scorso anno.
vaccino-pertosse
Informazioni di base e informazioni contrastanti
La pertosse è una malattia infettiva contagiosa, epidemica ed endemica provocata dal batterio gram-negativo e cocco-bacillo Bordetella pertussis (scoperto nel 1906 da Bordet e Gengou) e causa un’infezione acuta delle vie respiratorie. La pertosse può colpire individui di tutte le età, ma la sua manifestazione è più frequente nei bambini dai 2 agli 8 anni. Il bacillo si combatte per mezzo di antibiotici, particolarmente utili nella fase catarrale. Per curare l’infiammazione si utilizza il cortisone, mentre la tosse viene diminuita attraverso sedativi del sistema nervoso. Inoltre sarà opportuno tenere il bambino a riposo in un ambiente caldo-umido e la somministrazione di pasti piccoli e frequenti, ripetuti in caso di vomito. La profilassi si basa sulla vaccinazione preventiva che è raccomandata, e contempla l’isolamento del malato. La vaccinazione si effettua a tre mesi di età, con tre somministrazioni distanziate di 8 settimane, seguite da due dosi di richiamo, una a 16-18 mesi, l’altra a 6 anni.” (Wikipedia)

Tetano Difterite e Pertosse:
L’incidenza e il numero delle morti per difterite iniziarono a diminuire molto tempo prima che il vaccino venisse introdotto, come accade per il tetano, in particolare grazie all’attenzione prestata all’igiene delle ferite.  Il grande declino delle morti per pertosse (circa l’80%) si verificò prima dell’introduzione del vaccino.

Vaccino della Pertosse:
E’ riconosciuto come il più pericoloso. Di tutte le reazioni avverse alle vaccinazioni che vengono ora riportate dal Sistema Americano di Registrazione di Eventi Avversi ai Vaccini, la stragrande maggioranza sono dovuti al vaccino DPT. Incredibile ma vero, la sicurezza del vaccino contro la pertosse non è mai stata provata prima che questo venisse iniettato a milioni di neonati. Essenzialmente il vaccino come lo conosciamo oggi non è differente dal primo lotto creato nel 1912. A quel tempo due batteriologi francesi fecero crescere il batterio della pertosse in grandi contenitori, lo uccisero con il calore, conservando questo brodo con la formaldeide e proseguendo iniettandolo a centinaia di bambini. A differenza di molti vaccini che vengono detossificati e purificati, il vaccino della pertosse contiene ancora la “cellula completa” del batterio della pertosse. Questo significa che contiene ancora endotossine e sostanze come pareti cellulari molto tossiche, che provocano febbre, interferenze con la crescita e morte negli animali di laboratorio. Per non parlare poi dell’aggiunta di un “adiuvante” un sale metallico (spesso un composto dell’alluminio) usato per aumentare l’effetto del vaccino, più un conservante (un derivato del mercurio). Questi ingredienti vengono usati a dispetto del fatto che la formaldeide sia cancerogena e che l’alluminio e il mercurio siano altamente tossici per gli esseri umani. (disinformazione.it)

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Tornando all’articolo, bisogna dire che poco più della metà delle donne in gravidanza sono già state vaccinate, ma i medici (non contenti) vogliono molto di più.

Gli esperti ritengono che alcune donne evitano di vaccinarsi durante la gravidanza, perché temono che i propri bimbi, ancora non nati, potrebbero subire effetti collaterali pericolosi. I medici, di contro, si difendono dicendo che la pertosse può essere fatale, specialmente per i neonati che potrebbero svilupparla prima di ricevere la loro dose di vaccino prevista a due mesi di vita. Per renderla ancora più drammatica, e far cedere le ultime madri ribelli, completano la risposta info-minacciosa adducendo che la pertosse di solito si manifesta con lievi sintomi da raffreddore, ma può svilupparsi in gravi attacchi di tosse della durata di due o tre mesi.
pertosse-sintomi

Come già detto, nuovi dati provenienti dalle ricerche del PHE, hanno mostrato un aumento del 24% dei casi di pertosse nei primi sei mesi dell’anno, rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Ma, mentre il numero di casi tra i bambini di età inferiore ai tre mesi rimane bassa, gli esperti sono preoccupati dell’alto rischio di contrarre la malattia per i bambini nati da madri non vaccinate. Secondo le stime del PHE, i bambini nati da madri vaccinate, hanno un rischio di contrarre la malattia del 91% più basso.

La Dottoressa Mary Ramsay, capo del reparto immunizzazione al PHE, ha detto: ‘Essere vaccinati contro la pertosse, mentre si è incinte, è un modo molto efficace per proteggere il vostro bambino nelle prime settimane di vita. L’immunità che si ottiene dal vaccino passa dalla madre al bambino e fornisce loro una protezione fino a quando non sono abbastanza grandi da essere regolarmente vaccinati contro la pertosse a due mesi di età. Incoraggiamo le donne in gravidanza a discutere della vaccinazione con il loro medico o ginecologo/a al loro prossimo appuntamento.’ .
siringa

A dare una mano alla Ramsay, giunge il professor John Watson (vice capo), precisando che i decessi tra i neonati sono notevolmente diminuiti da quando il vaccino è stato introdotto nel 2012. I bambini troppo giovani per iniziare le vaccinazioni, sono a maggior rischio di pertosse. Si tratta di una malattia estremamente dolorosa che può portare i bambini ad un ricovero in ospedale e può essere potenzialmente fatale ‘.

Il professor Alan Cameron, un esperto in medicina fetale e vice presidente del Royal College of Obstetricians and Gynaecologists, ha dichiarato: ‘Comprendiamo la preoccupazione che alcune donne possono avere riguardo il fare questo tipo di vaccinazione durante la gravidanza, ma possiamo rassicurare che il vaccino contro la pertosse è sicuro per l’uso in gravidanza, senza effetti collaterali negativi per la madre o il bambino ‘.
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In ogni caso sembra che questo “privilegio” tocchi esclusivamente alle donne britanniche bianche, con pochissime possibilità per le donne provenienti da altri ambiti, tra cui neri, cinesi e gruppi di etnia indiana.

La Dottoressa Ramsay ha anche esortato le donne in gravidanza a fare il vaccino contro l’influenza a partire da ottobre, utilizzando “stavolta” la scusante delle alte probabilità di ammalarsi gravemente a causa dell’influenza e rischiare di incorrere in un parto prematuro.

In poche parole non sanno più cosa inventarsi per spingere la gente ad auto-eliminarsi. Usano mezzi subdoli, messaggi mediatici massivi per favorire il lavaggio del cervello ed abbassare ogni sorta di resistenza. Come già scrissi in post precedenti, questo tentativo di manipolazione mentale, di “obbligare” la gente a vaccinarsi adducendo una varietà di scuse sempre più crescente, dovrebbe farvi capire che dietro quelle parole c’è del marcio, che bisognerebbe cominciare ad aprire gli occhi sulla reale possibilità di essere tutti sotto l’incombenza di una grave minaccia.
Perché il vaccino è spinto con tanta violenza verso le donne bianche e il loro futuro nascituro?
Che si stia davvero cercando di favorire l’estinzione della razza bianca?

Come al solito, la verità la dovrete scoprire da soli, facendo le dovute ricerche e creandovi la vostra libera e personale opinione.
dailymail
Infowars

Foto prese dal web

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4 pensieri su “Quello che “non” vogliono farci sapere!

  1. Evvai col piano Kalergi! Stessa cosa capita,stranamente,alle donne Native Americane che addirittura vengono sterilizzate durante banali operazioni di appendicite o cisti ovariche,oppure abortiscono dopo aver assunto medicinali o vaccini.Personalmente non assumo mai farmaci chimici,ma solo omeopatici,non mi vaccino contro niente e stranamente non mi ammalo mai! Idem i miei figli che sono piccoli Coincidenze?Fortuna? Mah…..
    Fai bene a scrivere questi articoli!

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