Piccole soddisfazioni e progetti per il futuro.

L’estate è il periodo durante il quale, la maggior parte degli esseri umani smette di pensare al lavoro, e dedica ogni singolo istante alla ricerca del miglior modo per affrancarsi dalle fatiche e a preparare piani di fuga dalle città. Poi ci sono persone, come lo scrivente, che approfittano proprio di questo periodo di desertificazione, per mettere in atto alcuni progetti per il proprio futuro e, muovendosi liberamente per i negozi in cerca di ciò che occorre senza essere spintonati e senza dover affrontare file chilometriche, riescono a prendersi alcune piccole soddisfazioni, perdendo nel contempo vari litri di sudore, e a raggiungere l’obiettivo prefissato.

Ma veniamo al dunque! Di che stiamo parlando?
Semplicemente del lavoro casalingo più odiato dall’uomo sin dalla notte dei tempi: tinteggiare casa!

Tinteggiare casa non è un lavoraccio, è molto di più! Spostare mobili, scrostare e stuccare le pareti, pasticciare con i colori cercando (inutilmente) di sporcare il meno possibile e ripristinare l’abitabilità in tempi stretti, non è certo un lavoro di poco conto, soprattutto con la calura che ti spinge, attimo dopo attimo, ad abbandonare il tutto e tuffarti nella prima pozza d’acqua disponibile. Se poi aggiungiamo la necessità di approntare modifiche radicali per progetti futuri, allora il lavoro diventa anche interessante! Lavoretti di modifica che consistevano nello spostare l’area studio, collocata in una stanza del primo piano, per far così posto ad una nuova area relax, dove poter esercitare la passione e le tecniche olistiche, e cercare di creare una stanza che fosse rilassante, gradevole e confortevole.

Inutile dire che, per chi aveva riposto da tempo pennelli, aerografi e colori, la sfida si presentava parecchio stimolante e, nello stesso tempo, a rischio sconfitta. Fortunatamente, l’impegno e la costanza hanno fatto si che il risultato sia stato abbastanza soddisfacente, tanto da arrischiarmi a condividerne l’esperienza.

Partiamo subito dalla creazione dell’angolo studio, ricavato nel sottoscala inutilizzato, in pieno stile fantozziano. Tanto simile alla rappresentazione cinematografica, che aspetto che la signorina Silvani mi passi le sue pratiche da sbrigare. 🙂

studioPer quanto riguarda l’area relax, il primo scoglio da superare è stato quello di scegliere la giusta colorazione che potesse risultare idonea allo scopo. Di colori adatti per un fine rilassante ce ne sono molti, ma alcuni risultano essere i più utilizzati anche nei centri benessere, quindi la scelta è ricaduta su un verde variabile al cambiamento della luminosità.

Fatto questo primo passo, bisognava ora decidere se lasciare le pareti vuote, oppure abbellirle con dei murales idonei. Per fare la scelta giusta, ho pensato di chiedere agli amici di faccialibro di fare una scelta su quattro foto d’esempio prese dal web, e la scelta è ricaduta sulla seguente.

decorazioneNon di difficile esecuzione, ma nemmeno tanto facile, visto che andava fatto a mano libera e, quella mano, era da tempo che non esercitava l’arte pittorica. Nonostante tutto, armato di coraggio (forse meglio dire rassegnazione), di gomma e matita, inizio a delineare il disegno sulla parete prescelta, prendendomi licenza di adattarlo alla dimensione della parete, per evitare di rimanere con un vuoto difficilmente colmabile (a meno di non girare il disegno e farne due identici).

Nemmeno il tempo di ripulire i pennelli, che la mia piccola Micky mi ricorda che non c’è tempo da perdere, poiché c’è un’altra parete da riempire, e bisogna fare in fretta; i colori acrilici non amano attendere all’aria aperta.

mickyLa seconda parete è piuttosto ridotta di dimensioni, e la porta d’ingresso ne prende una buona parte, quindi bisognava scegliere un disegno che potesse adattarsi alle dimensioni. E vai nuovamente di ricerca sul web pro ispirazione. Trovo tante immagini che farebbero al mio caso, ma stavolta voglio strafare. 😛 Prendo i due campioni e li fondo in un unico grande disegno.

E subito mi rimetto all’opera…

Niente di eclatante, ma posso dire di essermi divertito ad impugnare nuovamente i pennelli dopo tanto tempo.
Il lavoro di riempimento era quasi terminato, a parte alcuni spazi da colmare con quadri che richiamassero lo spirito zen e olistico del progetto. A quel punto non ho avuto alcun dubbio e mi sono detto: “Me li faccio da solo, ma stavolta utilizzo gli acquerelli”. Detto, fatto!

Alla fine il risultato è stato soddisfacente, anche se fatto da mano non più allenata come un tempo. Nonostante questo, gli sforzi sono stati apprezzati e i cambiamenti, grazie al cielo, hanno già portato risultati positivi. Compresa anche una notevole perdita di peso in sudore… non solo della fronte. 🙂
Mi auguro che questa mia condivisione vi abbia intrattenuto piacevolmente, facendovi anche sorridere.
Alla prossima.
Fabio

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17 pensieri su “Piccole soddisfazioni e progetti per il futuro.

  1. Adoro tinteggiare, adoro stencil e murales!
    Che mi faccio, con buona pace di tutti e tutto, perchè ci impiego eoni per finire, ma d’altro canto, sono un bradipo 😛
    I tuoi sono bellissimi: bella la tonalità di verde e bello il soggetto. Alberi, fiori e foglie sono i temi che preferisco.
    Ciao
    Sid

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  2. Stupendi quei murales! Quasi quanto la splendida Micky. Io adoro tinteggiare: tutte le pareti di casa ce le siamo dipinte io e mio marito, ogni stanza un colore e un motivo diverso ( detesto il bianco!). Ovviamente il lavoraccio di mettere i giornali e il nastro adesivo lo ha fatto lui…..Io la mente creativa lui il braccio, eh:)))

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