Tantra Kundalini: “Energia divina!”

coverKundalini è un termine della lingua sanscrita, adoperato in origine per indicare l’aspetto dell’energia divina presente nel corpo umano, risiedente in ogni individuo in forma quiescente e facente parte delle tradizioni tantriche. Coloro che osservano questa tradizione, cercano di seguire un percorso spirituale volto alla liberazione dell’energia cosmica intrappolata nel cosiddetto “corpo yogico” (da yoga/unione) o “corpo alchemico“, attraverso una serie di pratiche complesse.
kundalini
In sanscrito Kundalini significa “serpente”. Forza occulta, misteriosa e pericolosa che, se conosciuta a fondo, può svelare il suo aspetto benefico. La Kundalini viene raffigurata come un serpente raccolto su se stesso, pronto a scattare e iniettare il suo veleno ma, una volta rivegliato con sapienza e afferrato per la coda, questo diviene inoffensivo. Un concetto di spiritualità che la cultura moderna non può comprendere a pieno, e che nella civiltà occidentale rimane come una visione emblematica che avrebbe bisogno di essere argomentata a parte.
simboli chakra
“I Chakra”
Gli elementi principali del corpo, sotto l’aspetto tantrico Kundalini, sono i canali, i centri (chakra), i punti e il soffio vitale. In questo articolo ci soffermeremo proprio sull’aspetto e l’importanza dei Chakra, in quanto l’energia nervosa e psichica posta nel loto in fondo alla colonna vertebrale “Muladhara” (dove risiede la Kundalini), attraverso il massaggio si risveglia e sviluppa i poteri psichici risalendo tutti i chakra fino alla corona “Sahasrara”.

Ogni chakra è un centro di energia (una sorta di scrigno) che vive sotto l’influenza di una correnti positive o negative. Si trovano tra l’aura (l’energia dell’organismo) e l’esterno del nostro corpo e sono sette, divisi in tre superiori e quattro inferiori.

MULADHARA: sede di Kundalini e si trova nel coccige (loto a quattro petali).
SVADHISISTHANA: si trova sopra gli organi genitali (loto a sei petali).
MANIPURA: è situato nel centro nervoso dell’ombelico(loto a dieci petali).
ANAHATA: il chakra del cuore (loto a dodici petali).
VISHUDDHA: posizionato all’altezza della ghiandola tiroidea(loto a sedici petali).
AJNA: si trova in mezzo alla fronte, tra le sopracilia “il terzo occhio” (loto a due petali).
SAHASRARA: è la sede del Vishnu , il polo positivo “la corona” (loto a mille petali).
chakramappa
“Lo scopo del massaggio Kundalini è il bilanciamento tantrico.”

Riuscire a rilasciare l’energia Kindalini può richiedere anche due ore di sforzo focalizzato e concentrato, affinché le regioni dell’asse vertebrale possano essere rilassate, attraverso la manipolazione della muscolatura limitrofa alla spina dorsale: coccige, lombare, dorsale, cervicale. Questa manipolazione, attenta e paziente, rende possibile il passaggio dell’energia Kundalini verso l’alto, attraverso un percorso invisibile che giunge fino al cervello. Una volta che schiena, spalle e collo sono aperti, l’estremità inferiore della parte posteriore del corpo andrà massaggiata vigorosamente, incluso gambe, piedi e glutei. La tecnica va eseguita dal basso verso l’alto per favorire l’ascensione dell’energia tantrica. Con la parte posteriore del corpo rilassata, l’area pelvica inferiore è preparata all’apertura del chakra grazie al massaggio circolare nell’area sacrale e pelvica. Il tutto va fatto secondo una sequenza ben definita, proseguendo dal MULADHARA fino al SAHASRARA, e mano a mano che la cavità pelvica inferiore inizia ad aprirsi grazie al massaggio profondo, i siti dei chakra superiori si preparano per l’apertura con tocchi gentili lungo la spina in direzione de collo fino a raggiungere la sommità del capo che libererà l’energia senza il contatto con il corpo.


Completata questa prima parte, con il ricevente sdraiato col viso rivolto verso il basso, ci si potrà preparare per la seconda fase, con il ricevente sdraiato sulla schiena, sicuri che l’energia Kundalini abbia cominciato il suo delicato rilascio dalla base della spina dorsale (osso sacro). A questo punto il massaggio deve blandire l’energia kundalini dalla forma serpentina, per innalzarsi attraverso la spina dorsale. Tuttavia, non sempre si riesce a raggiungere e andare oltre il secondo chakra, specialmente alla prima seduta che può risultare drammatica, ma con l’esperienza si aprirà un mondo di sensazioni inimmaginabili, paragonabili al sentire del fuoco liquido percorrere la spina dorsale in direzione della testa che dovrà essere gestita in equilibrio tra le parti, massaggiato e massaggiatore, nel pieno rispetto delle parti, nella fiducia e nella condivisione dell’esperienza.


Il respiro, i suoni e i colori visualizzati giocano un ruolo importante nel muovere l’energia kundalini, così come la limpidezza emotiva. Come ricevitore del bilanciamento tantrico, si è incoraggiato a partecipare attivamente al processo e ad avere un esperienza completa per poter giovare della vera liberazione nella pienezza del suo potere.
Soltanto con un atteggiamento di accettazione positiva, il bilanciamento tantrico può muovere un individuo verso un piano di esistenza più soddisfacente. Qualora i partner fossero amanti, questi potranno continuare l’esperienza andando a fondo nell’esplorare l’intensità dell’energia Kundalini ma, qualora non lo fossero, il terapista non dovrà deviare le proprie attenzioni, rimanendo concentrato e professionale.

Trattamento consigliato e sicuramente da provare con l’ausilio di personale qualificato.

Fonti Web

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4 pensieri su “Tantra Kundalini: “Energia divina!”

    • Grazie per aver condiviso la tua esperienza 😀 In Sicilia certe pratiche sono ancora taboo (almeno agli occhi della gente), ed è difficile che una donna si lasci tentare da queste pratiche spirituali, non fanno che pensare che ci sia sotto qualcosa di diverso. E’ parecchio stressante e offensivo per chi lavora nel campo del benessere. Ciao Indy. 🙂

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