Architettura Organica: le case messicane ispirate da un sogno.

Javier Senosiain è un architetto messicano che progetta case incredibilmente belle che sembrano uscite dal mondo della fantasia. Il suo modo di integrare gli edifici con il paesaggio è detto “Architectura Organica” ed ha lo scopo di far vivere la gente in sintonia con la natura. Visto l’uso di materiali insoliti e colorati, agli abitanti di queste fantastiche case sembrerà di vivere all’interno di vere e proprie opere d’arte creativa.

Javier Senosiain

Javier Senosiain

Dal materiale denominato ferrocemento (cemento, sabbia e malta, versati su tondini di acciaio sagomato) nascono i progetti di Senosian: balene, serpenti, squali, conchiglie ed anche arachidi. Nessuna costruzione presenta linee rette, marchio dell’artista che ha voluto dare una certa continuita tra pareti, tetto e pavimento. A quanto dichiarato dallo stesso artista, la scelta della forma è dovuta anche ad una peculiarità del materiale utilizzato, il quale sembra diventare più forte quanto viene piegato. “Le linee rette sono state create dall’uomo, ma le curve sono più armoniose. Guardate i nidi degli uccelli, le tane dei conigli, le grotte, le conchiglie; sono tutte creazioni dalla forma curva.” ha detto Senosiain durante un’intervista su Mexicanal Tv. L’artista è noto per aver sempre cercato di integrare la natura, le spirali, i cerchi e le curve nei suoi progetti classificandoli come “più umani”.

Amoeba House

Amoeba House

Ispirato chiaramente dai magnifici lavori dell’architetto Gaudi, progettista della Sagrada Familia, nonché di molti edifici della bellissima città spagnola di Barcellona, Senosiain ha sempre considerato importante l’orientamento e la posizione dell’edificio, all’interno del contesto ambientale, ma anche le sensazioni regalate dallo stesso edificio; come si può ben notare dal suo vasto portfolio fotografico.

Di seguito alcuni progetti dell’artista messicano:

The Organic House, Mexico 1985

prima casa bio
Questa è stata la prima ‘casa bio’ dell’architetto. Sul suo sito web , Senosiain scrive con passione: “La casa organica nasce con l’idea di creare uno spazio adatto per l’uomo. La sua origine è la natura. Simile al grembo materno, ai ricoveri per animali, alle origini dell’uomo, che all’inizio ha adottato le caverne senza modificare l’ambiente, simile ad un igloo e alle braccia di una madre che è intenta a coccolare il suo bambino”.

Il Nido di Quetzalcoatl, 2007

Quetzalcoatl è un serpente piumato noto nella mitologia meso-americana. Il “Nido di Quetzalcoatl” è un condominio con dieci appartamenti immersi nel bosco. “Questo progetto è nato per caso ed è stato sviluppato in un’area di 5.000 metri quadrati di terra. Durante i lavori sono state trovate diverse grotte, una delle quali somigliava alla testa di un serpente con le fauci aperte. A quel punto l’artista ha deciso di aggiungere una coda e chiamarlo Quetzalcoatl, senza apportare alcun cambiamento al territorio”.

Nautilus, 2006

Questa casa da sogno a forma di conchiglia si trova nei pressi di Città del Messico ed è stata commissionata da una coppia che voleva qualcosa di “non convenzionale”. Si tratta di una bellissima struttura dalle grandi dimensioni. Una conchiglia spaziosa e luminosa, grazie alla luce che entra attraverso le vetrate colorate della zona lounge.
“Quando si entra dall’esterno, vivi una nuova esperienza nei confronti dello spazio. Le pareti, il pavimento e il soffitto, non sono paralleli, ma fanno parte di uno spazio fluido in tre dimensioni in cui è possibile percepire la dinamica continua della quarta dimensione, come si cammina in spirale sulle scale, con la sensazione di galleggiare sopra la vegetazione. Il processo creativo è stato interessante, ricreativo e divertente.”, ha detto Senosiain.

The Shark, 1990

Lo squalo è l’opera più controversa di Senosiain, e comprende un complesso labirinto di stanze e gallerie comunicanti. La struttura monolitica è di ferro-cemento, le camere da letto, semisepolte, funzionano da fondamenta, mentre lo studio è stato costruito nella parte alta, proprio di fronte al Parco Nazionale di Los Remedios. Sia il nome, che l’evoluzione del progetto, sono nati per caso come per il “Nido di Quetzalcoatl” ma, in questo caso, è bastato aggiungere una pinna.

Altri progetti

Fonte web

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