Anoressia: sotto il vestito niente!

L’anoressia è la mancanza o riduzione dell’appetito, quest’ultima a volte indicata come iporessia. Si tratta di un sintomo che accompagna numerose e distinte malattie, ed è dovuto a diverse cause. Comporta importanti risvolti nella vita relazionale della persona che ne soffre, ma anche di chi ci vive insieme, e causa gravi conseguenze sul piano fisico, talvolta anche letali. Dall’anoressia si può guarire, soprattutto se viene riconosciuta e diagnosticata per tempo, e contrastata con appositi percorsi di cura. Molti casi vedono la comparsa dell’anoressia tra le ragazze di età compresa tra i 14 e i 18 anni, ma l’età in cui il disturbo può comparire per la prima volta si estende dai 12 ai 30 anni. Un fenomeno che è, purtroppo, in costante aumento.
Anoressia-Nolita
Comunemente il termine è spesso usato come sinonimo di anoressia nervosa (1), ma in realtà esistono molteplici possibili cause di una diminuzione dell’appetito, alcune delle quali potrebbero risultare innocue, mentre altre sono indice di una grave condizione clinica o comportano un rischio significativo, ciò che spesso accade alle ragazze adolescenti.

Principali cause cliniche:
– Sindrome acuta da radiazioni
– Epatite virale acuta
– Malattia di Addison
– Polmonite atipica
– AIDS
– Anoressia nervosa
– Appendicite
– Cancro
– Insufficienza renale cronica
– Dolore cronico
– Insufficienza cardiaca
– Malattia di Crohn
– Demenza
– Depressione grave
– Tubercolosi
– Talassemia
– Malattie infettive con febbre
– Colite ulcerosa
– Mancanza di zinco
– Sindrome dell’arteria mesenterica superiore

Da sostanze:
– Anfetamine
– Alcuni antidepressivi (come effetto collaterale)
– Sospensione improvvisa di sostanze che aumentano l’appetito
– Stimolanti, come caffeina, nicotina, cocaina
– Topiramato (come effetto collaterale)
– Exenatide
– Metilfenidato
– Metanfetamina

Altre cause:
– Eventi emotivamente stressanti che possono portare ad un temporaneo disinteresse per il cibo;
– I primi segni della carenza di zinco nei bambini poco nutriti sono la crescita subottimale, l’anoressia e l’alterazione del gusto;
– Mobbing sull’estetica del corpo.

Approfondimento
(1) – L’anoressia nervosa è considerata una malattia del “mondo industrializzato”, anche se i primi casi accertati e riconosciuti si riferiscono ad epoche antecedenti; inoltre rimane altamente probabile che in epoca remota esistesse già tale disturbo. è, insieme alla bulimia, uno dei più importanti disturbi del comportamento alimentare, detti anche Disturbi Alimentari Psicogeni (DAP). Ciò che contraddistingue l’anoressia nervosa è il rifiuto del cibo da parte della persona e la paura ossessiva di ingrassare. Nelle forme più gravi possono svilupparsi malnutrizione, inedia, amenorrea ed emaciazione. Le sue origini nosografiche sono molto antiche. Coinvolge nella sua evoluzione funzioni psicologiche, neuroendocrine, ormonali e metaboliche. I trattamenti possibili sono ancora in fase di studio, le cure farmacologiche attuali possono dare solo un modesto beneficio alla persona. L’anoressia nervosa è una malattia, e non deve essere confusa con il sintomo chiamato anoressia, la cui presenza invece è indice di un differente stato patologico dell’individuo.

Sintomatologia:
– Magrezza estrema (non costituzionale ma volontaria), con rifiuto di mantenere il peso al di sopra di una soglia minima ritenuta normale;
– Forte paura di ingrassare anche in presenza di evidente sottopeso;
– Preoccupazione estrema per il peso e l’aspetto fisico, che includa sia un’alterazione del vissuto corporeo, sia un’importanza eccessiva data al peso a scapito dell’autostima; o ancora il rifiuto di ammettere la gravità delle proprie condizioni fisiologiche; il non essere soddisfatti del proprio corpo (costituisce il fattore di rischio più elevato);
– Nei pazienti di sesso femminile, un’amenorrea (sospensione del ciclo mestruale) da almeno tre cicli consecutivi dopo il menarca.
Il disagio psicologico può esprimersi attraverso l’ansia o la depressione, ma in ogni caso chiama in causa legami e modelli culturali. Sono in corso studi per comprendere quali siano gli impatti di tali disturbi sui familiari dei soggetti colpiti dall’anoressia nervosa. Maggiori info su Wikipedia…

Immagini esaustive sull’argomento (fonte web)
Poichè un immagine vale più di mille parole, vi lascio alla seguente galleria fotografica (nuda e cruda) con il solo scopo di dare un forte impatto visivo, far constatare con mano, e riflettere su un problema sempre più dilagante tra gli adolescenti.

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