Tesla Powerwall, la batteria che sfida l’energia nucleare.

Dopo il disastro avvenuto a Fukushima nel 2011, la produzione di energia nucleare ha subito una piccola battuta d’arresto. L’uomo si è reso conto di non poter giocare con gli atomi senza incorrere in rischi, e volge sempre più lo sguardo sulle fonti di energia rinnovabili. In risposta alla continua ricerca di energia pulita e più sicura per il nostro pianeta, Tesla Motor ha creato un ramo aziendale rivolto alle fonti rinnovabili, il cui nome è Tesla Energy.
tesla-gigafactoryTra le invenzioni della Tesla Energy, legata alla SolarCity e a Google, grande scalpore sta suscitando l’arrivo sul mercato della Tesla Powerwall, la batteria elettrica da installare in casa, che sarà in grado di soddisfare il fabbisogno elettrico di un appartamento, nelle ore in cui le celle solari non producono energia. Un passo importante per eliminare l’uso delle fonti fossili e nucleari nella produzione di energia elettrica. La batteria Tesla Powerwall, è una batteria che può stare comodamente sul muro di una casa, che sia interno o esterno non farà alcuna differenza, grazie alla forma ridotta e al design accattivante.

L’amministratore delegato di Tesla Motors, Elon Musk, che ha lanciato la Powerwall, ha dichiarato che si tratta di una batteria domestica capace di ricaricarsi grazie all’energia fornita dai pannelli fotovoltaici oppure direttamente dalla rete elettrica, nelle ore in cui costa di meno: durante la notte.

Funzioni e caratteristiche
La batteria è del tutto simile a quella dei nostri smartphone, in quanto dotata di polimeri di litio che saranno in grado di accumulare l’energia durante il giorno e soddisfare le esigenze elettriche notturne di un’abitazione, nel caso di un blackout o quando più servirà.

E’ alta poco più di 1 metro, spessa circa 20 cm e pesa 100 kg.
Un tecnico specializzato potrà installarla su una parete di casa nell’arco di un’ora.
Il costo si aggira attorno ai 3.000 euro e può fornire fino a 2 Kw in modo continuo e 3,3  Kw in situzione di picco, con una scelta di capacità totale che si aggira tra i 7 e i 10 Kwh.
Importante è specificare che l’accumulo della potenza elettrica necessaria all’utenza domestica, che si aggira sui 3.000 Kwh annui, potrà essere garantita soltanto da pannelli fotovoltaici, la cui superficie minima dovrà essere di almeno 25 mq.
specifiche tecniche
In ogni caso, le prenotazioni sono già di oltre 38mila pezzi nella versione domestica, più 2.800 unità per quella più potente destinata ad aziende e industrie. Per quanto riguarda l’Europa, la Germania sarà il primo Paese in cui verrà venduta.

Al momento la Tesla Powerwall è adatta ad abitazioni di periferia, case mono-familiari che possono permettersi una tale superficie per pannelli solari privati. Rimane comunque una brillante idea, e traccia la strada da seguire nei prossimi anni, tanto che le politiche energetiche del Governo ne dovranno cominciare a tenere conto.

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