Il Massaggio Terapeutico

E’ una pratica sviluppatasi nel settecento, anche se alcuni manoscritti di medicina cinese di circa 2700 anni fa, ne facevano già accenno. I primi ad utilizzare la tecnica del massaggio terapeutico come pratica del benessere psico-fisico, furono i Romani, che ne esaltarono le proprietà estetiche e rilassanti e ne beneficiavano nelle loro terme. Scomparsa per diverso tempo, la pratica del massaggio terapeutico ritorna di moda nel diciannovesimo secolo, apprezzata soprattutto per l’utilità fisioterapica, e giunta fino ai nostri tempi per ricoprire un ruolo importante nella cura del mal di schiena e dell’estetica. Il massaggio terapeutico consiste nella manipolazione dei tessuti molli del corpo, allo scopo di favorire il rilassamento, facilitare il sonno, ridurre i dolori muscolari e attenuare il gonfiore dei tessuti. Attraverso il massaggio, la persona sottoposta al trattamento, raggiunge un rilassamento mentale capace di ridurre gli stati d’ansia; inoltre, il miglioramento della circolazione sanguigna e linfatica, con conseguente apporto d’ossigeno ai tessuti, favorisce l’eliminazione delle scorie e delle tossine.
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Utilità del Massaggio
Rimuove lo stress, induce il rilassamento e il benessere, ed è di grande aiuto per il recupero della salute senza effetti collaterali.

Attraverso il Massaggio:
Si produce il riscaldamento e la decontrazione dei muscoli;
Si riattiva la circolazione sanguigna;
Viene apportato ossigeno e nutrienti ai tessuti;
Vengono sciolti i cristalli di acido lattico;
Vengono mobilizzate la linfa in eccesso e le tossine stagnanti nel connettivo e inviati agli organi emuntori;
Si ripristina il fluire dell’energia nervosa;
Viene favorita la regolazione automatica degli organi e delle loro funzioni;
Viene sedata l’iper-reattività cerebrale;
S’innalza la soglia della tolleranza allo stress;
Si produce uno stato di rilassamento globale.

Possibili reazioni post stimolazione, da conoscere prima di sottoporsi ad un Massaggio Terapeutico:
• riso isterico, segno di negazione del problema;
• pianto, manifestazione liberatoria del dolore a suo tempo trattenuto;
• brividi e contrazioni: nulla d’allarmante per i quali sarà sufficiente un tocco rassicurante;
• sudorazione eccessiva e, a volte, maleodorante: normale perdita delle tossine;
• senso di vertigine.

A chi è indicato il Massaggio Terapeutico?
E’ indicato nelle più disparate disfunzioni strutturali, e in tutte le condizioni di sofferenza recidivanti, persistenti o croniche, organiche e/o psico-somatiche che, pur essendo state a lungo indagate e ripetutamente trattate, siano state definite di natura imprecisabile o non abbiano tratto beneficio dalle terapie convenzionali praticate:
– Artrosi dolorosa cervicale, dorsale, lombare, scoliosi;
– Radicolopatie secondarie (spalla dolorosa, dolore sciatico, formicolii, disturbi della sensibilità degli arti);
– Cefalea muscolotensiva, emicrania, vertigini;
– Stati ansiosi (palpitazioni, affanno, iperidrosi, insonnia, irritabilità);
– Stati depressivi (stanchezza cronica, malumore, facilità ad ammalarsi);
– Problematiche emozionali somatizzate;
– Difficoltà digestive, intestinali, dismenorrea, coliche abituali, disturbi della regolazione termica, cistiti recidivanti, disturbi riferiti al basso ventre di natura non determinata;
– Altri disturbi funzionali non risolti.

Per chi non è indicato il Massaggio Terapeutico?
– Nei traumi recenti (apparato di sostegno o circolatorio);
– Nelle malattie generiche in fase acuta, nelle infiammazioni acute localizzate già accompagnate da dolore, calore, rossore e limitazione funzionale, quando si notino malattie della pelle di natura imprecisata, in condizioni patologiche a rischio;
– Di fronte alle persone anziane è consigliabile operare con grande prudenza tecnica, se non addirittura astenersi;
– A livello emotivo, con un cliente che si opponga all’invito di “lasciarsi andare”.

Tempistica e modalità
La cadenza è di un trattamento alla settimana (Intervallo di tempo è necessario al corpo per elaborare i cambiamenti a livello metabolico e fisiologico), per un totale di 4 trattamenti per ottenere risultati apprezzabili e fino a un massimo di 7.
Oltre i 7 trattamenti l’intervento può definirsi inefficace, qualora non sortisca come effetto, la rimozione della condizione di sofferenza.
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Avvertenza sul dolore post-trattamento
Nel corso dei trattamenti possono comparire dolori apparentemente nuovi, in realtà più vecchi, segno di progressivo recupero funzionale, a dimostrazione che il massaggio rimuove gradualmente stratificazioni di sofferenza e blocchi accumulatisi nel tempo. In poche parole: quella che fu la prima causa emergerà per ultima.
Importante è precisare che i dolori possono migrare, indicandoci dove intervenire per il graduale riassestamento posturale.

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