Luna: satellite naturale o creazione aliena. (Parte II)

Come promesso, con questo articolo chiudiamo la seconda e ultima parte del caso Luna artificiale. Prenderemo in esame le rivelazioni di Bob Lazar e John Lear, cercando di comprendere le verità nascoste nelle loro parole e farci un’idea della veridicità o falsità dell’intera questione. Buona lettura.

Le rivelazioni di Robert Scott Lazar

Robert Scott Lazar, meglio noto come Bob Lazar, è un imprenditore e fisico statunitense, nonché una figura controversa nella discussione sugli UFO (caso Guardian). Diventa famoso a partire dal novembre del 1989, quando appare in un programma della stazione televisiva di Las Vegas KLAS, dichiarando di aver lavorato come fisico dal 1988 al 1989 presso l’area S-4 (sita in Nevada e vicino all’area 51) e descrisse le strutture dei dischi volanti nei minimi dettagli, accompagnando la testimonianza con vari disegni e sostenne che la CIA gli avesse cancellato la sua identità quando iniziò a lavorare nell’area 51.

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Affermò che nella base abitavano anche extraterrestri, perfettamente integrati con gli umani, e che svolgevano il ruolo di consulenti per lo studio delle loro tecnologie. Inoltre affermò di conoscere addirittura la loro provenienza, indicandola come sistema stellare Zeta Reticuli 1 & 2, e che questi avessero rapporti continuativi con il nostro pianeta da 10.000 anni.
Lazar avrebbe visto 9 dischi volanti di origine aliena, nonché diverse foto, sui quali avrebbe anche lavorato al sistema di volo, sostenendo che la loro direzione di volo fosse permessa da tre speciali “marmitte pieghevoli“.

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Secondo le sue affermazioni, gli UFO sarebbero stati costruiti e pilotati da alieni, poiché lo spazio riservato al pilota era a dimensione di bambino, che avessero utilizzato materiali sconosciuti sulla terra e senza lasciare visibile alcun punto di saldatura: in poche parole erano costituiti da un solo e unico pezzo. Affermazioni subito messe in discussioni da parte di altri sostenitori dell’ufologia quali: David L. Morgan e Stanton T. Friedman. I due uomini si affrettarono a ridicolizzare Lazar per la sua scarsa conoscenza della terminologia e la poca padronanza della fisica. Lazar non fu in grado di provare la sua partecipazione ai lavori del Los Alamos National Laboratory, seppure si ostinasse ad affermare il contrario, e finì per dichiarare bancarotta per una somma di circa 300.000 dollari, oltre che essere arrestato e condannato per vendita di esplosivi nel 2006.
Credere o meno a questa versione dei fatti, è una questione soggettiva, ma la storia ci insegna che per qualcuno, distruggere l’identità e la credibilità di un personaggio scomodo, risulta essere piuttosto facile. Sta al lettore informarsi sulla veridicità del caso.

John Olsen Lear: Un patto scellerato e la luna artificiale.

Secondo John Lear, pilota aeronautico ed ex agente CIA, nonché figlio di William Lear, magnate dell’industria Lear Jet, i fatti di cui tratteremo, rappresentano più di una semplice teoria del complotto.
Noto nell’ambiente ufologico per le sue rivelazioni sul cosiddetto “Patto Scellerato” (l’accordo segreto stipulato tra il governo ombra, “Gruppo MJ-12“, e gli alieni), Lear fu contattato dall’Ufficiale della Marina USA, Milton William Cooper, il quale gli rivelò di aver visto alcuni documenti militari riguardanti gli UFO, quando, nel 1966, era di servizio sul sottomarino dell’US Navy USS Tiru. Nel 1988, Cooper venne allontanato dal servizio per aver divulgato fatti coperti da segreto militare, nonché per aver parlato con il ricercatore Stanton Friedman (proprio lo stesso Friedman che ridicolizzò Lazar). Nei mesi seguenti Cooper vuotò il sacco su un sito Internet, parlando apertamente di tutti i documenti top secret riguardanti gli UFO da lui personalmente visionati, e Lear avallò gran parte delle sue rivelazioni.
Quando nel 1988 decaddero i diritti sul filmato di Abraham Zapruder, il cineoperatore che involontariamente impresse in 26 secondi di pellicola la morte del Presidente Kennedy, un ricercatore indipendente di nome C. Hansson, lo incorporò in un suo documentario “The Truth Betrayed: Dallas Revisited” e ne spedì una copia a John Lear, che si appassionò subito al caso JFK.
Cooper rivelò di conoscere il motivo dell’attentato JFK: “Kennedy avrebbe minacciato alcuni esponenti dell’intelligence di rivelare al pubblico tutta la verità sugli UFO, i MJ-12 non gradirono la cosa e decisero di farlo fuori”. Cooper sosteneva di aver visto documenti timbrati MJ-12 che riportavano i particolari della pianificazione dell’assassinio eseguito poi da uomini dei servizi segreti. Quello stesso anno, Lear mostrò il documentario di Hansson alla riunione annuale degli ex agenti dei servizi segreti USA, tenutasi a Las Vegas, chiedendo ai colleghi: “se ipoteticamente i vostri superiori vi avessero ordinato di uccidere il Presidente degli Stati Uniti, avreste obbedito?”. Si dice che quattro dei presenti alzarono la mano.
Segreti racchiusi nel diario rosso di Marilyn che non sapremo forse mai, ma che bruciano come una verità coperta da un’orribile “ragion di stato”.

Negli anni ’80, Lear cominciò ad interessarsi agli UFO attraverso ricerche sul campo, includendo contatti e interviste con testimoni coinvolti nel fenomeno e, dopo il 1987, John Lear iniziò a scrivere le sue teorie e a fare conferenze sul soggetto.

Fu nell’estate del 1988, che John divenne amico del fisico Bob Lazar, occasione che non si lasciò sfuggire per approfondire le sue ricerche sull’Area51/S-4. In quel periodo di amicizia, sembra che Lazar abbia rilasciato informazioni a Lear sulla retroingegnerizzazione di un mezzo extraterrestre ed altre attività svolte in quel luogo. Entrambi affermarono di essere in grado di ottenere una buona quantità di carburante utilizzato per alimentare l’astromezzo (l’elemento 115), e affermarono di aver condotto esperimenti sull’attrazione gravitazionale. Prove che, tuttavia, sembra fossero state “Rubate“.

Nel Marzo 1989 Bob Lazar, John Lear, Gene Huff e altri hanno organizzato diversi viaggi nel deserto per vedere i test di volo a distanza. In una di queste escursioni, Lear afferma di aver visto un oggetto discoidale di color giallo-arancione e luminescente, alzarsi sulle montagne di Groom Lake, mentre osservava attraverso un telescopio Celestron. Il gruppo finì presto per essere sorpreso durante uno degli appostamenti e per Bob Lazar significò la fine dei lavori dentro il sito.
Sempre nel 1989 un reporter della KLAS-TV, George Knapp, intervistò John Lear durante il programma “On The Record” (Channel 8 KLAS-TV), dove John Lear cominciò a raccontare la storia sull’Area 51/sezione S-4.

Estratto dell’intervista fatta a John Lear. (KC= Klas Channel – JL= John Lear)

JL: L’ho incontrato tre volte. Ho guidato fino in Idaho per vederlo due volte ed un’altra volta ci siamo incontrati qui. In Idaho, non mi disse molto, ma disse una cosa interessante che però non aveva senso fino a poco tempo fa.
Ciò che mi disse è che lavorò ad un progetto, una macchina da miniera per la Luna: questa cosa venne costruita da qualche parte a sud. Non mi disse dove, ma immaginavo l’Alkansas o l’Alabama, qualcosa del genere.
Mi disse: “John, questa cosa era talmente grande, che quando l’ho finita, mi presi una licenza. Ho affittato un aereoplano solo per volargli attorno evedere quanto mastodontica fosse questa cosa”. E dissi: “Bene, puoi darmene un’idea?” E mi rispose: “Acri” e gli chiesi “Come la trasportarono sulla Luna?” mi rispose: “Non lo so”.
I progetti come questo funzionano a questo modo. Non aveva bisogno di sapere come lo avrebbero trasportato sulla luna, il suo lavoro era di costruirla e non gli diranno niente in proposito. La compartimentalizzazione funziona così.

KC: Ok, dicci come si è trovata li la Luna, perché, come sai la Luna è un satellite artificiale, falso.

JL: Giusto. Si tratta di una nave spaziale messa in orbita. Direi circa 30/40 mila anni fa. La ragione è perché credo sia accaduto durante la storia dell’uomo. Velikovsky parla di diverse civilizzazioni che raccontano di periodi in cui non c’era la luna e successivamente, di quando c’erano due lune e oggi ne abbiamo una. Questo ragazzo, Norman Bergrun, ha scritto “The Ringmakers of Saturn”. Un libro eccellente. Norman Bergrun è molto qualificato, per 40 anni è stato un collaboratore scientifico sia alla NACA che alla Lockheed; credo si sia ritirato dalla Lockheed circa 15 anni fa.

KC: Cos’è la NACA?
JL: Aviazione Nazionale (National Advisory Committee for Aeronautics), il predecessore della NASA.
JL: Quando è andato in pensione, in qualche maniera portò con se delle foto, alcuni negativi molto buoni della Voyager, che passò da Saturno. Ha messo su un piccolo laboratorio a casa sua ed ha incominciato a studiarle, finendo per scrivere il suo libro. In una foto ci mostra cosa ha trovato negli anelli di Saturno: 3 navi spaziali, la più grande è lunga 31.196 miglia e larga 2.422 miglia di diametro. Stiamo parlando di una nave abbastanza grande.
Norman Bergrun, all’inizio del libro dice: “Guarda, discuterò di certe cose molto interessanti, ma non puoi saltare una sola pagina, una sola parola che non conosci; devi leggere dall’inizio alla fine o non capirai ciò che dico”.
KC: Quando è stato scritto?
JL: 1986.
KC: E sta parlando di una nave spaziale enorme. Chi l’ha costruita?
JL: Non sappiamo chi le ha costruite, ma comunque…
KC: Noi?
JL: No, no. Non potevamo costruire niente di simile. Abbiamo roba interessante, ma non potevamo farlo. E’ di qualcun’altro. Comunque, la parte interessante del libro è alla fine, quando Norman comincia a parlare della Luna e come è stata messa in orbita. Quelli che l’hanno trasportata, che manovrano questa cosa, anche Saturno e Giapeto. Hanno trascinato la Luna nell’orbita. Norman spiega esattamente come sia stata trasportata e come, la macchina, sia stata nascosta nel Mare Orienel.
KC: Chi ha trasportato la Luna…
JL: Non lo sappiamo!
KC: Quindi non fa nessuna ipotesi?
JL: No!
KC: Puoi ipotizzare quale razza aliena, per esempio…
JL: No!
KC: Ovviamente si tratta di una razza aliena.
JL: Esatto!
KC: Henry Deacon, una nostra fonte segreta, sostiene anche lui questa cosa. La luna è stata messa nell’orbita… Ma hai un’idea di quale razza aliena possa essere responsabile di questo?
JL: Assolutamente no! Ad ogni modo, sono andato da Norm 2 anni fa e parlando con lui dissi: “Dove si trova il veicolo elettromagnetico che ha spostato la Luna nell’orbita?” e lui rispose: “Penso che sia nel lato nascosto”. Così, quando collaborai con Ron Schmidt, incominciammo a collezionare foto del lato nascosto della luna e l’abbiamo trovata. Si trova nel cratere Tsiolkovsky. La storia di come ci siamo riusciti è interessante come quella di come la NASA lo nascose; di come hanno cercato di cancellare dalle foto questo veicolo elettromagnetico, trasformandolo in un’isola. Purtroppo per loro, siamo riusciti a trovare due foto davvero buone.

Dalla metà alla fine degli anni ’90, John Lear ha smesso di fare ricerche in campo UFO, apparendo però in programmi radiofonici (Coast To Coast AM) dove ha parlato delle sue opinioni sulla Rivelazione UFO, e varie interviste con Art Bell, dove ha discusso su teorie in merito alla luna, sulle strutture artificiali e la vita presente in essa.
Le rivelazioni di Lear riguardavano una complessa trama di eventi oscuri, di segreti militari e particolari sulle operazioni dei Majestic 12 che, secondo lui, continuerebbe ancora ai nostri giorni. Operazioni celate sotto il velo del riscaldamento globale che nascondono l’uso di armi ad energia diretta: dispositivi bellici che irradiano campi elettromagnetici. Le dichiarazioni di Lear apparirono molto verosimili: il cosiddetto “effetto serra” è solo in minima parte dovuto a gas come il biossido di carbonio, ma i fattori principali del riscaldamento planetario, sono dovuti all’accresciuta attività solare ed i massicci interventi chimici ed elettromagnetici (vedi H.A.A.R.P.).
Le armi di cui dispongono gli eserciti delle superpotenze sono inimmaginabili in quanto a potenza distruttiva e contenuto tecnologico: risulta dunque più che plausibile che esse siano impiegate almeno per manipolare, anzi, dominare i fenomeni atmosferici, geomagnetici e tellurici.

Fonte web

(Qualche anno più tardi andai a trovare Norm e gli dissi: “Norm, penso che gli aerei che si sono schiantati sulle torri fossero ologrammi”. e lui mi rispose: “John, hai probabilmente ragione, e questo è il motivo”.)
Coming soon.

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