Luna: satellite naturale o creazione aliena? (Parte I)

Accompagna le nostre notti da quando abbiamo memoria, ma alcune civilizzazioni, che ci hanno preceduto, hanno lasciato alcune informazioni che contrastano con quel poco che sappiamo. Per alcuni, un tempo la Terra non aveva nessuna luna, per altri ne aveva addirittura due. Informazioni, queste, che hanno più volte dato vita a conferenze, ipotesi e ragionamenti discordanti sulla vera natura di questo nostro satellite argenteo: naturale o creazione aliena?
lonely_moon
Essendo questa una tematica complessa che racchiude teorie discordanti, l’articolo è diviso in due parti per dar modo al lettore di poter godere della consultazione senza risultare particolarmente pesante.

PRIMA PARTE: Alcuni ricercatori pensano che la Luna sia un satellite artificiale ma, se così fosse, chi l’ha parcheggiata nell’orbita terrestre e perché?

Cominciamo col dire che la “Luna” rende un servizio insostituibile al pianeta Terra e agli esseri viventi che vi abitano. Senza di essa il nostro pianeta potrebbe essere molto diverso da come lo conosciamo: il suo asse di rotazione potrebbe essere instabile, così come la dinamica delle maree. Infatti, come spiega l’INAF, la Luna svolge un ruolo fondamentale nella stabilizzazione dell’asse di rotazione terrestre e se non avessimo la Luna ad orbitarci attorno, le calotte polari potrebbero migrare fino in prossimità dell’equatore. Senza il suo influsso o disturbo, l’acqua degli oceani sarebbe ben distribuita e non accumulata ai poli, non ci sarebbero le correnti e la conseguente regolazione termica del pianeta, nè la presenza di nubi e la relativa circolazione atmosferica. Queste considerazioni hanno portato molti ricercatori a credere che la sua presenza nasconda un motivo ben preciso, che non sia il frutto di un caso, bensì, dell’opera di un’intelligenza evoluta. A questo punto è plausibile la nascita spontanea di domande dallo sfondo fantascientifico, come ad esempio: è possibile che la Luna sia una nave spaziale camuffata che orbita attorno al nostro pianeta?

La teoria dell’Astronave Luna, conosciuta anche come la Teoria Vasin-Shcherbakov è stata proposta nel 1970 da Michael Vasin e Alexander Shcherbakov (Accademia Sovietica delle Scienze), in un articolo intitolato “La Luna è la creazione di un’intelligenza aliena?”. Nell’articolo i due scienziati sostengono che il satellite sarebbe un planetoide cavo realizzato da esseri sconosciuti in possesso di una tecnologia avanzatissima. Enormi macchinari sarebbero stati utilizzati per fondere le rocce e creare grandi cavità all’interno della Luna, con il risultato di abbondanti fuoriuscite di lava sulla superficie lunare. La Luna sarebbe quindi costituita da uno guscio esterno, realizzato con le scorie metalliche della lavorazione delle rocce, e da uno scafo interno, una sorta di guscio più profondo.

shcherbakov

Nonostante le numerose missioni spaziali Apollo, la luna rimane un enigma sotto molti aspetti e alcune sue anomalie hanno dato luogo a tre distinte ipotesi:
1) La Luna era una volta parte della Terra, espulsa nello spazio a seguito di impatto con altro corpo celeste;
2) La Luna si è formata in maniera indipendente dalla stessa nube di polveri e gas della Terra, diventandone un satellite naturale. (Teoria messa in discussione dalla differenza di peso specifico, per centimetro cubico, tra la Luna 3,33g e la Terra 5,5g. Inoltre, le analisi dei sassi riportati dalle missioni Apollo rivelano una differente composizione delle rocce, rispetto a quelle terrestri);
3) La Luna si è formata lontano dalla Terra (forse fuori dal Sistema Solare) e avrebbe navigato nel cosmo fino a giungere in prossimità della Terra ed essere attratta dalla sua forza gravitazionale, fermandosi in una perfetta orbita circolare. (Teoria molto complessa ed eccezionale).
impatto
Secondo Vasin e Shcherbakov, l’unica risposta accettabile è la seguente: la Luna è un satellite artificiale messo in orbita attorno alla Terra da parte di intelligenze non terrestri a noi sconosciute. La loro ipotesi implica che la Luna deve essere vuota al suo interno, con un guscio sottile di metallo che spiegherebbe come mai i grandi crateri lunari, generalmente formati da impatti meteoritici, sono così poco profondi, a differenza dei crateri più piccoli che hanno una profondità proporzionale al loro diametro. Gli stessi sottolineano che il materiale di superficie della Luna è composto prevalentemente da cromo, titanio e zirconio, tutti metalli refrattari, meccanicamente resistenti e con proprietà anti-corrosivo. Materiali adatti alla costruzione di un gigantesco satellite artificiale, soggetto agli effetti sfavorevoli degli sbalzi di temperatura, dalle radiazioni cosmiche e dal bombardamento meteoritico. Questo spiegherebbe anche il perché le rocce lunari siano un cattivo conduttore di calore, fattore che stupì gli astronauti durante le missioni Apollo, nonché gli stessi ricercatori della Nasa.

“Dal punto di vista ingegneristico, l’astronave che noi chiamiamo Luna è superbamente costruita. E’ questo spiega molto bene la sua longevità. E’ possibile che sia anche più antica del nostro stesso pianeta: alcune rocce lunari si sono dimostrate essere più antiche della Terra.”, parere di Vasin e Shcherbakov.

Se questo fosse vero, non potremmo fare a meno di chiederci: Quando è stata messa nell’orbita terrestre? Chi è stato?

Secondo i due ricercatori, dare una risposta a questi quesiti non è facile e, probabilmente,  potrebbe esserci stato un tempo in cui la Terra era senza Luna. Infatti, sembrerebbe che alcuni studiosi di storia abbiano trovato brani di una letteratura molto antica, nei quali si legge chiaramente che un tempo il cielo terrestre era senza la luna:
– Ippolito di Roma, nel suo “Refutatio Omnium  Haeresium”, spiega che Anassagora e Democrito (filosofi greci), insegnavano alla gente che era esistito un tempo in cui non c’era la Luna;
– Aristotele, nel frammento 591, scrisse che il territorio dell’Arcadia era occupato dalla popolazione dei Pelasgi, una cultura proto-ellenica, che secondo il filosofo esisteva prima che ci fosse una luna nel cielo; motivo per il quale vennero chiamati Proseleni;
– Plutarco, ne “Le Questioni Romane”, parla degli arcadi come delle persone pre-lunari;
– Censorino, grammatico romano, allude ad un tempo passato privo di luna.

I due ricercatori russi ipotizzato che la Luna possa essere una sorta di antica arca di Noè utilizzata da un’antica civiltà per viaggiare nello spazio per migliaia di milioni di chilometri e giungere sul nostro pianeta per colonizzarlo: noi saremmo i loro discendenti. Vasin e Shcherbakov, immaginano che l’interno cavo della Luna, sia pieno di carburante per i motori, materiali e apparecchi per lavori di riparazione, strumenti per il sostentamento vitale e apparecchiature di osservazione, ma non credono che essa sia ancora abitata e, probabilmente, molti dispositivi hanno ormai smesso di funzionare.
thruman show
Tuttavia, queste non sono le uniche teorie che ruotano attorno alla Luna. Ci sono teorici del complotto alieno che credono che essa sia ancora abitata e che svolga un ruolo importantissimo nei piani degli alieni: un’avanzatissima postazione di osservazione aliena nel progetto “Essere Umano”. Una visione del tipo “The Truman Show”, nel quale il regista può osservare il tutto dal suo bell’ufficio posizionato nella finta luna, prendendo decisioni di volta in volta. Compito che sarebbe facilitato dalla posizione fissa di un satellite che mostra sempre la stessa faccia.
bombardarono la luna
Bisogna dire che Vasin e Shcherbakov sollevarono molte questioni con il loro articolo, e raggiunsero il loro scopo: far riflettere l’uomo per risolvere i numerosi enigmi che riguardano il satellite argenteo. Riflessione che si è protratta nel tempo e che continua a tutt’oggi. (Fine Prima Parte)

Le rivelazioni di John Lear e Bob Lazar. (prossimamente su Liberi di Essere Cave Adsum)
Fonte web

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